Non precisamente.
La
geolocalizzazione è quella tecnologia che ti permette di determinare dove si trova il tuo utente in quel momento ed è molto usata dai motori di ricerca per proporre risultati contestuali alla posizione.
Prova a cercare qualcosa a Torino e poi fallo a Roma, vedrai una
SERP (pagina dei risultati) completamente diversa. Va da se che un sito può o non può essere interessato ad apparire in SERP da qualunque città, ma questo non è un risultato facile da ottenere.
Localizzare un sito, invece, non significa affatto soltanto tradurlo. Anzi, sarebbe un bello spreco di soldini! Localizzare significa, per farla breve, fare in modo che chi visita il sito lo percepisca come un sito del suo paese. Immagina solo che in Europa ci sono 28 diversi regimi IVA, che negli Stati Uniti vi sono tasse locali che si sommano a tasse federali e così discorrendo.
Localizzare un sito, significa anche prestare attenzione alla palette cromatica che in alcuni paesi non coincide con la nostra. Ai font adatti per i caratteri locali, agli "usi e costumi" insomma.
Un procedimento complesso e davvero costoso, se poi aggiungi:

legislazioni locali

indicizzazione dei motori di ricerca locali

campagne pubblicitarie locali (decisamente complesse)

copywriting localizzato (un inferno!)
Diciamo che più ti allontani dal tuo paese e dalla tua cultura, più hai bisogno dell'aiuto specializzato di una web-agency locale oppure non te la caverai mai.
Non è un caso se i siti multilingua fatti bene, sono quelli delle grandi compagnie.
Il
tasso di conversione invece, è il numero di utenti che svolgono un'azione preposta (goal) in rapporto al totale dei visitatori.
Se tu ad esempio gestisci una newsletter sul mondo dell'elettronica, il tuo sito avrà come obbiettivo quello di far iscrivere spontaneamente le persone. Quindi se su 100 visitatori, 3 si iscrivono, il tuo tasso di conversione è del 3%.
La conversione per eccellenza
negli e-commerce è la vendita, dunque se tu hai 100 visitatori e 5 acquistano, ti ritrovi con il fantascientifico tasso di conversione del 5% (in realtà non supera il 1.5-3%).
Quando si fa un sito (commerciale) e ci si pone un obbiettivo (goal) si sa in partenza che tanti utenti visiteranno per svago o curiosità soltanto le pagine. Alcuni pure per sbaglio. Dunque è opportuno curare i tassi di conversione e i
percorsi di conversione che dovrebbero seguire i tuoi utenti.
Spero di aver chiarito i tuoi dubbi, altrimenti non esitare a chiedere.
