Semplice ricevitore per onde corte
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ophs "...intendevo MarcoD riguardo al semplice circuitino …pardon !
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Non mi è molto chiaro cosa vuoi sapere sul piano di massa, spiegati meglio.
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BrunoValente
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il piano di massa in concreto potrebbe essere lo chassis dell'utenza oppure nel PCB delle piste ricavate appositamente durante lo sbroglio del circuito…giusto ?
ma se nel circuito che abbiamo preso in esame noi la massa la intendiamo come il negativo dell'alimentazione…che necessità c'è di dedicare dello spazio del PCB al piano di massa oppure collegarla allo chassis del ricevitore che ne nostro caso è formato da una lamierina ?
ma se nel circuito che abbiamo preso in esame noi la massa la intendiamo come il negativo dell'alimentazione…che necessità c'è di dedicare dello spazio del PCB al piano di massa oppure collegarla allo chassis del ricevitore che ne nostro caso è formato da una lamierina ?
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Quando cabliamo un circuito e quindi colleghiamo insieme dei componenti succede che i collegamenti non sono ideali, le piste o i conduttori dovrebbero avere resistenza e induttanza nulle ma nella realtà non è così e quindi le cose vanno come se collegando tra loro i componenti ne aggiungessimo altri che fisicamente non si vedono ma che fanno sentire la loro presenza modificando il funzionamento del circuito, a volte a tal punto da non farlo funzionare più, sono le grandezze parassite.
Oltre alle induttanze e le resistenze parassite, per completare l'opera, vi sono anche le capacità parassite che nascono dalla vicinanza dei componenti, parti di circuito vicine tra loro si comportano come fossero le armature di un condensatore e poi vi sono le capacità parassite tra il circuito e l'ambiente circostante attraverso le quali il circuito può captare ronzio e/o la parte elettrica di segnali disturbanti vari presenti nell'ambiente sotto forma di onde elettromagnetiche e poi se i collegamenti sono disposti a formare delle spire possono captare la componente magnetica degli stessi segnali disturbanti ...un bel casino, può capitare che apparentemente sembri sia un circuito fatto secondo un certo schema e invece nella realtà si comporta come se fosse tutt'altra cosa.
Per ridurre questi effetti indesiderati vi sono un'infinità di accorgimenti da prendere, in generale le induttanze e le resistenze parassite si riducono accorciando i collegamenti e le capacità parassite allontanando le parti esposte ma anche la disposizione, l'orientamento, dei componenti possono essere importanti e a seconda del circuito le precauzioni da prendere cambiano.
In certi casi una superficie metallica collegata al potenziale di riferimento torna utile e i casini si riducono se invece di un filo conduttore che fa il giro tra tutti i componenti si utilizza un piano sul quale si ancorano tutti i morsetti dei componenti che andrebbero collegati al riferimento comune.
Un piano conduttore ha induttanza e resistenza parassita inferiori rispetto ad un conduttore filiforme ed inoltre le capacità parassite che si formano tra ogni componente e il piano riducono gli effetti dovuti agli accoppiamenti parassiti tra un componente e l'altro.
Le grandezze parassite sono piccole e possono essere ininfluenti ma a volte prendono il sopravvento e lo fanno soprattutto in alta frequenza dove le reattanze di induttanze o capacità piccole possono risultare rilevanti.
Questo non significa che i casini insorgono solo nei circuiti destinati a lavorare in alta frequenza, anche negli altri, ad esempio negli amplificatori audio, le grandezze parassite possono essere un problema perché il circuito non lo sa che è stato fatto per lavorare in bassa frequenza e può capitare che si metta ad oscillare a qualche MHz.
Insomma, collegare tra loro componenti elettronici e ottenere un buon funzionamento del circuito che ne viene fuori non è facile come realizzare l'impianto elettrico di un appartamento.
Oltre alle induttanze e le resistenze parassite, per completare l'opera, vi sono anche le capacità parassite che nascono dalla vicinanza dei componenti, parti di circuito vicine tra loro si comportano come fossero le armature di un condensatore e poi vi sono le capacità parassite tra il circuito e l'ambiente circostante attraverso le quali il circuito può captare ronzio e/o la parte elettrica di segnali disturbanti vari presenti nell'ambiente sotto forma di onde elettromagnetiche e poi se i collegamenti sono disposti a formare delle spire possono captare la componente magnetica degli stessi segnali disturbanti ...un bel casino, può capitare che apparentemente sembri sia un circuito fatto secondo un certo schema e invece nella realtà si comporta come se fosse tutt'altra cosa.
Per ridurre questi effetti indesiderati vi sono un'infinità di accorgimenti da prendere, in generale le induttanze e le resistenze parassite si riducono accorciando i collegamenti e le capacità parassite allontanando le parti esposte ma anche la disposizione, l'orientamento, dei componenti possono essere importanti e a seconda del circuito le precauzioni da prendere cambiano.
In certi casi una superficie metallica collegata al potenziale di riferimento torna utile e i casini si riducono se invece di un filo conduttore che fa il giro tra tutti i componenti si utilizza un piano sul quale si ancorano tutti i morsetti dei componenti che andrebbero collegati al riferimento comune.
Un piano conduttore ha induttanza e resistenza parassita inferiori rispetto ad un conduttore filiforme ed inoltre le capacità parassite che si formano tra ogni componente e il piano riducono gli effetti dovuti agli accoppiamenti parassiti tra un componente e l'altro.
Le grandezze parassite sono piccole e possono essere ininfluenti ma a volte prendono il sopravvento e lo fanno soprattutto in alta frequenza dove le reattanze di induttanze o capacità piccole possono risultare rilevanti.
Questo non significa che i casini insorgono solo nei circuiti destinati a lavorare in alta frequenza, anche negli altri, ad esempio negli amplificatori audio, le grandezze parassite possono essere un problema perché il circuito non lo sa che è stato fatto per lavorare in bassa frequenza e può capitare che si metta ad oscillare a qualche MHz.
Insomma, collegare tra loro componenti elettronici e ottenere un buon funzionamento del circuito che ne viene fuori non è facile come realizzare l'impianto elettrico di un appartamento.
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BrunoValente
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- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
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che dire ?…
più chiaro di così non si può... grazie Bruno…grazie per davvero
cercherò di fare tesoro dei tuoi insegnamenti…
a buon rendere anche se non so come possa sdebitarmi…in futuro…sarà più facile che sia Io a chiedere ancora aiuto…
con stima

più chiaro di così non si può... grazie Bruno…grazie per davvero
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claudiocedrone
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