Salve, sono nuovo in questo forum ed avrei delle domande riguardo il calcolo delle correnti di cortocircuito di una linea trifase con neutro attraverso le formule che usano le impedenze di rete e le impedenze della linea in oggetto; è data per scontata la conoscenza della impedenza di cortocircuito trifase della rete a monte Zcc, nella sua parte reale Rcc ed immaginaria Xcc, della impedenza di ogni singola fase della linea Rf+jXf e del neutro della linea Rn+jXn.
1) Volendo calcolare la corrente di Cto Cto monofase F-N minima a fondo linea attraverso il calcolo dell'impedenza dell'anello di guasto (Rcc+Rf+Rn)+j(Xcc+Xf+Xn) (sto trascurando arbitrariamente nel calcolo l'impedenza di neutro offerta dalla rete), quale temperatura devo assumere per calcolare le resistenze Rf ed Rn ? Forse la massima temperatura ammissibile in Cto Cto dall'isolante del cavo? (160 °C per PVC e 250 °C per EPR ?) E' corretto invece assumere che le reattanze non variano con la temperatura?
2) Volendo calcolare la corrente di Cto Cto trifase a fine linea, per determinare il nuovo valore della corrente di Cto Cto in ingresso ad un ipotetico sotto quadro, quale valore di temperatura devo assumere per il calcolo della resistenza Rf di ogni singola fase? Trattandosi di una corrente massima dovrei assumere una temperatura minima, ma quale? forse la temperatura ambiente convenzionale di 30 °C ?
3) Alla luce delle questioni 1) e 2) a quale temperatura bisogna considerare riferito il dato di Zcc e quindi Rcc che emerge dalla conoscenza della corrente Icc della rete a monte? Come riportare il valore di Rcc alle diverse temperature di calcolo?
4)In una guida degli anni 90 per gli impianti elettrici della Delfino Editore ho notato che in tutte le formule di calcolo delle correnti di cto cto, sia trifase che monofase, il valore della tensione di fase utilizzato nelle formule viene maggiorato del 5% per tener conto di eventuali oscillazioni in eccesso del valore della tensione di rete: penso che questo possa andare bene per il calcolo delle correnti massime trifase, ma non per il calcolo delle correnti minime monofase per le quali si dovrebbe se mai impostare una riduzione del 5% del valore della tensione di rete. Cosa ne pensate ?
Grazie
jbl4345
Temperatura di calcolo per Corto Circuiti
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Mike
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I tuoi ragionamenti sono esatti.
Per il calcolo della corrente di cortocircuito minima si considera una diminuzione del 5% della tensione di rete e le resistenze della linea a 70°C per il PVC e 90°C per l'EPR.
Per il calcolo della corrente di cortocircuito massima si considera un aumento del 5-10% della tensione di rete e le resistenze della linea a 20-30°C (temperatura ambiente).
La reattanza può essere considerata costante.
Saluti
Per il calcolo della corrente di cortocircuito minima si considera una diminuzione del 5% della tensione di rete e le resistenze della linea a 70°C per il PVC e 90°C per l'EPR.
Per il calcolo della corrente di cortocircuito massima si considera un aumento del 5-10% della tensione di rete e le resistenze della linea a 20-30°C (temperatura ambiente).
La reattanza può essere considerata costante.
Saluti
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studiotecnicoac
115 3 - Expert EY

- Messaggi: 131
- Iscritto il: 11 feb 2008, 17:58
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1) Temperatura massima ammessa dal cavo durante il cortocircuito (reperibile dal catalogo costruttore). La reattanza induttiva si può ritenere costante al variare della temperatura.
2) La CEI EN 60909 suggerisce di utilizzare 20°C nel calcolo dei valori massimi delle correnti di cortocircuito.
3) Se si vuol calcolare un valore massimo (minimo) di corrente di cortocircuito si parte dal valore di potenza di cortocircuito massima (minima) della rete di alimentazione. Nei due casi (max min) il rapporto R/X della rete di alimentazione si modifica.
4) in linea di massima sono i principi alla base delle prescrizioni di calcolo della CEI EN 60909.
Cordialità
2) La CEI EN 60909 suggerisce di utilizzare 20°C nel calcolo dei valori massimi delle correnti di cortocircuito.
3) Se si vuol calcolare un valore massimo (minimo) di corrente di cortocircuito si parte dal valore di potenza di cortocircuito massima (minima) della rete di alimentazione. Nei due casi (max min) il rapporto R/X della rete di alimentazione si modifica.
4) in linea di massima sono i principi alla base delle prescrizioni di calcolo della CEI EN 60909.
Cordialità
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Martinelli
0 1 - Messaggi: 12
- Iscritto il: 29 ott 2008, 0:08
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Grazie, anche per il riferimento normativo.
Saluti alla prossima
Saluti alla prossima
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