Ambratheryou
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[1252] Re: Ambratheryou
SediciAmpere ha scritto:Sono onorato!
Ma guarda quanti punti mi hai fatto prendere!
Ne condivido qualcuno con te!!!
Se quello che funziona basta non lo tocca' sennò te lassa!
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[1253] Re: Ambratheryou
Grazie, uno te l'ho dat io
Questo post sta superando il punteggio del "magnetotermico aereo" [1097] !
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SediciAmpere
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[1255] Re: Ambratheryou
Bobine di sgancio artigianali?
Non si capisce granché dalla foto ma hanno fatto un buco col trapano per farci passare il cavo.
Non si capisce granché dalla foto ma hanno fatto un buco col trapano per farci passare il cavo.
"Computers, operating systems, networks are a hot mess. They're barely manageable, even if you know a decent amount about what you're doing. Nine out of ten software engineers agree: it's a miracle anything works at all."
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[1256] Re: Ambratheryou
Mi rendo conto che quanto sto per farvi vedere è inverosimile, però è un fatto che ho accertato di persona, e garantisco che è vero.
Il quadro esterno che nella foto ho evidenziato con un cerchio blu si trova a poco più di 4 metri d'altezza, e contiene un (normalissimo) interruttore magnetotermico, posto a protezione di alcuni climatizzatori utilizzati negli uffici al primo piano (dove ci sono le vetrate). Nella foto si vedono le unità esterne di due di questi climatizzatori. Il magnetotermico è sottodimensionato, per cui, quando gli utenti degli uffici accendono contemporaneamente i climatizzatori, il magnetotermico interviene, staccando tutto l'impianto e lasciando tutti al freddo (in inverno) oppure al caldo (in estate).
In questi casi la soluzione è unica:
- accertarsi che tutti i climatizzatori siano spenti;
- recarsi presso un magazzino distante circa 50 metri (dopo essersi procurata la chiave);
- caricarsi sul groppone una scala a pioli di adeguata lunghezza;
- portare la scala in corrispondenza del muro, salire e riattivare l'interruttore magnetotermico;
- riaccendere i climatizzatori uno alla volta, con un intervallo di circa 10 minuti fra le accensioni (sono ad inverter, per cui dopo qualche minuto alla massima potenza si stabilizzano su un consumo relativamente basso).
- riportare la scala in magazzino.
L'impianto è stato ristrutturato nel 2008 e inizialmente si pensava che il quadro fosse provvisorio. Ma siccome nell'ambiente vale il principio fondamentale secondo cui "niente è più definitivo di quel che è provvisorio", il quadro oggi è ancora lì, manco il magnetotermico è stato sostituito. Praticamente, sono sette anni che la gente va su e giù per la scala a pioli a riarmare l'interruttore.
Da notare, comunque, che chi lavora nei citati uffici gestisce anche il magazzino dove ci sono le scale a pioli, per cui reperire la chiave del magazzino non è un problema, e il disagio dell'operazione è pertanto limitato.
Il quadro esterno che nella foto ho evidenziato con un cerchio blu si trova a poco più di 4 metri d'altezza, e contiene un (normalissimo) interruttore magnetotermico, posto a protezione di alcuni climatizzatori utilizzati negli uffici al primo piano (dove ci sono le vetrate). Nella foto si vedono le unità esterne di due di questi climatizzatori. Il magnetotermico è sottodimensionato, per cui, quando gli utenti degli uffici accendono contemporaneamente i climatizzatori, il magnetotermico interviene, staccando tutto l'impianto e lasciando tutti al freddo (in inverno) oppure al caldo (in estate).
In questi casi la soluzione è unica:
- accertarsi che tutti i climatizzatori siano spenti;
- recarsi presso un magazzino distante circa 50 metri (dopo essersi procurata la chiave);
- caricarsi sul groppone una scala a pioli di adeguata lunghezza;
- portare la scala in corrispondenza del muro, salire e riattivare l'interruttore magnetotermico;
- riaccendere i climatizzatori uno alla volta, con un intervallo di circa 10 minuti fra le accensioni (sono ad inverter, per cui dopo qualche minuto alla massima potenza si stabilizzano su un consumo relativamente basso).
- riportare la scala in magazzino.
L'impianto è stato ristrutturato nel 2008 e inizialmente si pensava che il quadro fosse provvisorio. Ma siccome nell'ambiente vale il principio fondamentale secondo cui "niente è più definitivo di quel che è provvisorio", il quadro oggi è ancora lì, manco il magnetotermico è stato sostituito. Praticamente, sono sette anni che la gente va su e giù per la scala a pioli a riarmare l'interruttore.
Da notare, comunque, che chi lavora nei citati uffici gestisce anche il magazzino dove ci sono le scale a pioli, per cui reperire la chiave del magazzino non è un problema, e il disagio dell'operazione è pertanto limitato.
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[1259] Re: Ambratheryou
Ma quale IP66 ?
Per la prima cifra (corpi solidi), se consideriamo la protezione propria della tripla, della presa e delle spine, arriviamo al massimo a IP4x; sempre che la presa e la tripla abbiano la protezione sui fori.
Per la seconda cifra (penetrazione acqua) se anche ci fosse una guarnizione fra cavo e "contenitore-gelato" (altrimenti siamo ad IPx0) considerando che sotto è tutto aperto siamo al massimo ad IPx3 (il 4 prevede spruzzi d'acqua anche da sotto ...); quindi un grado di protezione NON adatto ad ambienti esterni.
Bye
Ser.Tom
Per la prima cifra (corpi solidi), se consideriamo la protezione propria della tripla, della presa e delle spine, arriviamo al massimo a IP4x; sempre che la presa e la tripla abbiano la protezione sui fori.
Per la seconda cifra (penetrazione acqua) se anche ci fosse una guarnizione fra cavo e "contenitore-gelato" (altrimenti siamo ad IPx0) considerando che sotto è tutto aperto siamo al massimo ad IPx3 (il 4 prevede spruzzi d'acqua anche da sotto ...); quindi un grado di protezione NON adatto ad ambienti esterni.
Bye
Ser.Tom0
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[1260] Re: Ambratheryou
un grado di protezione eccessivo da problemi a volte perfino più alti di quelli legati a protezioni basse
perché? perché si forma la condensa e non si asciuga?
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SediciAmpere
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