Pulsante di sgancio
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Io non capisco che cosa ci sia di non sicuro in un sistema certificato, in cui viene effettuato il controllo dei circuiti dei pulsanti di sgancio connessi, dove viene effettuato il controllo dello stato della bobina.
Io la capisco la maggiore sicurezza sulle bobine di minima, ma non la ritengo necessaria in questo caso. Bisogna valutare anche i pro e i contro, il rischio effettivo per la specifica situazione e le complicazioni che si potrebbero avere; Un semplice guasto all'alimentatore o alle batterie o uno stronzo che preme il pulsante metterebbe al buio un intero condominio...magari per le feste di natale o quando l'elettricista potrebbe non intervenire per ore. Vaglielo a spiegare a tutti i condomini.
Senza contare del fatto che i pulsanti di sgancio dai vvf non vengono quasi mai utilizzati in quanto mettono al buio la zona.
Io la capisco la maggiore sicurezza sulle bobine di minima, ma non la ritengo necessaria in questo caso. Bisogna valutare anche i pro e i contro, il rischio effettivo per la specifica situazione e le complicazioni che si potrebbero avere; Un semplice guasto all'alimentatore o alle batterie o uno stronzo che preme il pulsante metterebbe al buio un intero condominio...magari per le feste di natale o quando l'elettricista potrebbe non intervenire per ore. Vaglielo a spiegare a tutti i condomini.
Senza contare del fatto che i pulsanti di sgancio dai vvf non vengono quasi mai utilizzati in quanto mettono al buio la zona.
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arabino1983
568 3 4 8 - Sostenitore

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Un comando di emergenza, che metta tutto impianto elettrico fuori tensione, è richiesto quando l'autorimessa è soggetta a CPI. Il comando di emergenza deve essere onnipolare e può essere installato, previo accordi coi VV.F, all'esterno dell'autorimessa o in luogo presidiato (in ogni caso in posizione facilmente individuabile e agevolmente accessibile in caso di intervento dei Vigili del Fuoco).
Se l’impianto dell’autorimessa, a box o a spazio aperto, è costituito da un solo circuito alimentato da un unico contatore, derivato ad esempio dal contatore che alimenta i servizi condominiali, l’apertura in emergenza del circuito può essere ottenuta mediante un unico dispositivo, ad esempio un interruttore posto all’inizio del circuito.

Invece, quando ogni box è alimentato singolarmente dallo stesso contatore che alimenta il corrispondente appartamento, è necessario sezionare tutti i circuiti dei box ed eventualmente anche il circuito derivato dai servizi condominiali.

In questo caso occorre prevedere un pulsante di sgancio che interrompa con una sola manovra (un solo pulsante deve operare contemporaneamente l’apertura di tutti i circuiti) tutte le alimentazioni ad esclusione dei circuiti di sicurezza come possono essere l’illuminazione di sicurezza centralizzata e l’alimentazione delle eventuali pompe antincendio.
Ad esempio la guida CEI 64-50 propone uno di questi due sistemi:
• un contattore, adeguatamente coordinato con i dispositivi di protezione, su ogni circuito, preferibilmente con alimentazione della bobina da sistemi SELV, alimentato da una linea (delle parti comuni) con il comando di emergenza che agisce solo sulla linea delle parti comuni dell’edificio;
• una bobina di sgancio a minima tensione alimentata dalla linea condominiale installata su ogni interruttore delle linee che interessano la zona autorimessa.
Un esempio di come si possa ottenere l’apertura con un’unica manovra mediante l’impiego di
contattori è descritto in figura seguente.

Quando il luogo è a maggior rischio in caso d’incendio, devono essere sezionate azionando il comando d'emergenza anche le eventuali condutture elettriche non facenti parte dell’impianto elettrico dell’autorimessa che transitano.
Non potendo o non volendo sezionare, un’altra soluzione consiste nel compartimentare le condutture che transitano mediante strutture (ad esempio in muratura) con caratteristiche di resistenza al fuoco non inferiori a quelle richieste per la struttura del locale.
Fonte: elektro.it
Se l’impianto dell’autorimessa, a box o a spazio aperto, è costituito da un solo circuito alimentato da un unico contatore, derivato ad esempio dal contatore che alimenta i servizi condominiali, l’apertura in emergenza del circuito può essere ottenuta mediante un unico dispositivo, ad esempio un interruttore posto all’inizio del circuito.

Invece, quando ogni box è alimentato singolarmente dallo stesso contatore che alimenta il corrispondente appartamento, è necessario sezionare tutti i circuiti dei box ed eventualmente anche il circuito derivato dai servizi condominiali.

In questo caso occorre prevedere un pulsante di sgancio che interrompa con una sola manovra (un solo pulsante deve operare contemporaneamente l’apertura di tutti i circuiti) tutte le alimentazioni ad esclusione dei circuiti di sicurezza come possono essere l’illuminazione di sicurezza centralizzata e l’alimentazione delle eventuali pompe antincendio.
Ad esempio la guida CEI 64-50 propone uno di questi due sistemi:
• un contattore, adeguatamente coordinato con i dispositivi di protezione, su ogni circuito, preferibilmente con alimentazione della bobina da sistemi SELV, alimentato da una linea (delle parti comuni) con il comando di emergenza che agisce solo sulla linea delle parti comuni dell’edificio;
• una bobina di sgancio a minima tensione alimentata dalla linea condominiale installata su ogni interruttore delle linee che interessano la zona autorimessa.
Un esempio di come si possa ottenere l’apertura con un’unica manovra mediante l’impiego di
contattori è descritto in figura seguente.

Quando il luogo è a maggior rischio in caso d’incendio, devono essere sezionate azionando il comando d'emergenza anche le eventuali condutture elettriche non facenti parte dell’impianto elettrico dell’autorimessa che transitano.
Non potendo o non volendo sezionare, un’altra soluzione consiste nel compartimentare le condutture che transitano mediante strutture (ad esempio in muratura) con caratteristiche di resistenza al fuoco non inferiori a quelle richieste per la struttura del locale.
Fonte: elektro.it
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Esatto
ligabue, a mio avviso questo sistema di sgancio è quello più economico ed efficace per le autorimesse condominiali.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Considerata la scelta di mettere la bobina di minima tensione, avrei un dubbio però sulla scelta della tensione di alimentazione del circuito.
La scelta del circuito a 24-48 V, sicuramente è migliore dal punto di vista della sicurezza, ma nel caso di lunghe distanze, come ci si comporta per il dimensionamento della linea ? quali sono gli assorbimenti del circuito ?
Un altro quesito, nel caso si opti per utilizzare il circuito a 230V, si può "tranquillamente" entrare in altri "quadri scala" ?
La scelta del circuito a 24-48 V, sicuramente è migliore dal punto di vista della sicurezza, ma nel caso di lunghe distanze, come ci si comporta per il dimensionamento della linea ? quali sono gli assorbimenti del circuito ?
Un altro quesito, nel caso si opti per utilizzare il circuito a 230V, si può "tranquillamente" entrare in altri "quadri scala" ?
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La BTS ha senso in determinate condizioni, come appunto il dover entrare in quadri elettrici di forniture diverse.
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Si, quello sicuramente,ma la 230 è vietata o non consigliata ?
E per quanto riguarda il dimensionamento della linea in BTS e gli assorbimenti del circuito a 24/48V?
E per quanto riguarda il dimensionamento della linea in BTS e gli assorbimenti del circuito a 24/48V?
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M1rko ha scritto:Si, quello sicuramente,ma la 230 è vietata o non consigliata ?
Non consigliata per alimentare circuiti ausiliari all'interno dei quadri con forniture diverse.
M1rko ha scritto:E per quanto riguarda il dimensionamento della linea in BTS e gli assorbimenti del circuito a 24/48V?
Può essere un problema, risolvibile, dipende.
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Mike
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Eh si, nel caso di svariate bobine in parallelo....
Ma consigli di andare su un 24 V c.a. o c.c. ? Le differenze sono minime, ma quale è meglio privilegiare ?
Ma consigli di andare su un 24 V c.a. o c.c. ? Le differenze sono minime, ma quale è meglio privilegiare ?
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