La corrente di spunto, molto variabile in funzione del tipo di motore, è nell'ordine delle centinaia di apere. 400 A - 600 A grossomodo.
No, non la misurare col tester.
Se non hai nulla da fare, e proprio vuoi fare l'esperimnto con un multimetro, devi procurarti un shunt, o realizzarlo, ma non è facile.
Altrimenti puoi sempre munirti di una pinza per c.c., oscilloscopio, ecc.
Misurare corrente batteria auto
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carloc,
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BrunoValente,
IsidoroKZ
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no, hai frainteso.cecione ha scritto:(...) Quindi, se ho ben capito (...)
Lascia perdere davvero resistenze e tester se non vuoi farti male !
Il calcolo che ti ha indicato
Non ha suggerito la misura di una corrente ne ha ipotizzato o utilizzato una qual si voglia resistenza; si tratta solo di un valore che ha dedotto.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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Non è semplice misurare la corrente che una batteria d'auto è in grado di fornire nelle varie situazioni, in quanto si tratta di un generatore elettricamente un po' anomalo, basato su fenomeni elettrochimici, al quale non si possono applicare pedissequamente le formule elettriche normalmente utilizzate per altri tipi di generatori.
Per le batterie destinate all'autotrazione, viene indicata:
Possiedo entrambi i dispositivi che ho citato, e devo dire che tutti e due funzionano egregiamente.
Per le batterie destinate all'autotrazione, viene indicata:
- una capacità nominale (nel tuo caso, 90 Ah) che è riferita ad una scarica convenzionalmente fissata in 10 ore. Pertanto, una batteria da 90 Ah fornirà sicuramente 9 ampere per 10 ore, con una tensione di circa 12 volt, mentre variando i tempi di scarica non si otterranno necessariamente gli stessi valori di capacità.
- la capacità di spunto espressa in CCA (Cold Cranking Amp), che sarebbe la quantità di ampere che la batteria può fornire per 30 secondi alla temperatura di circa -18°C senza scendere sotto la tensione di 7,2 volt. Tale capacità può essere espressa anche secondo gli standard EN oppure SAE, che più o meno sono equivalenti allo standard CCA.
- misurare la tensione della batteria sotto carico, utilizzando ad esempio questo voltmetro che puoi trovare su Amazon a circa 30 euro. Funziona applicando un carico piuttosto consistente (costituito da una resistenza a filo che si scalda al passaggio della corrente) e visualizzando la tensione presente ai capi della batteria nei pochi secondi in cui viene fatta passare la corrente. In corrispondenza della lettura del voltmetro, basta individuare la zona relativa alla batteria sotto prova, in base alla tensione nominale (da 6 volt oppure da 12 volt) e in base alla capacità della batteria (espressa in CCA). Quindi si controlla il colore della zona: verde = OK, giallo = c'è qualche problema, rosso = batteria da buttare.
- utilizzare un apposito caricabatteria in grado, oltre che di caricare la batteria, di misurarne la tensione quando si mette in moto l'auto, azionando il motorino d'avviamento. In base alla tensione rilevata sotto sforzo, il caricabatteria indica direttamente sul display lo stato di efficienza della batteria (ottimo, buono, sufficiente, ecc.). Ritengo che questa sia un'ottima metodologia, in quanto l'efficienza viene valutata proprio in funzione dello specifico motorino d'avviamento montato sull'auto. In rete puoi trovare, ad esempio, il modello BC 3500 EVO a circa 60 euro.
Possiedo entrambi i dispositivi che ho citato, e devo dire che tutti e due funzionano egregiamente.
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Grazie Francp012 sei stato molto chiaro, io però uso la batteria per alimentare i "servizi" di un camper e siccome la batteria non mi ditta più a sufficienza, volevo sapere quanti ampere mi fornisce: se mi fornisce 80Ah è inutile sostituirla con una da 90Ah o se mi fornisce 20Ah mi nata una da 60Ah per avere 3 giorni di autonomia.
Ma perché non va bene il metodo di collare un carico resistivo e misurare?
Se è perché deve metterci 10h posso fate una prima misura con una resistenza e poi una seconda per aggiustare il tiro!
Grazie
Ma perché non va bene il metodo di collare un carico resistivo e misurare?
Se è perché deve metterci 10h posso fate una prima misura con una resistenza e poi una seconda per aggiustare il tiro!
Grazie
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se è una batteria servizi in effetti interessa poco la corrente di spunto.
Comunque caratterizzare una batteria da decine di Ah non è banale, vendono apparecchiature apposite e costose.
Qui un articolo su test per batterie al Litio (ma la procedura sarebbe simile, a parte i valori di corrente e tensione)
http://www.electroyou.it/richiurci/wiki ... o-lifeypo4
e qui il mio "scaricatore"
viewtopic.php?t=55009#p538430
Ovviamente se non hai fretta puoi usare una resistenza, ma devi comunque dimensionarla in modo da avere la scarica in tempi ragionevoli (qualche ora) e non giorni; inoltre senza nessun "controllo" elettronico dovresti visionare la scarica, soprattutto le fasi finali, perché se la lasci andare troppo giù di tensione la danneggi tu (ammesso non sia già andata)
Comunque caratterizzare una batteria da decine di Ah non è banale, vendono apparecchiature apposite e costose.
Qui un articolo su test per batterie al Litio (ma la procedura sarebbe simile, a parte i valori di corrente e tensione)
http://www.electroyou.it/richiurci/wiki ... o-lifeypo4
e qui il mio "scaricatore"
viewtopic.php?t=55009#p538430
Ovviamente se non hai fretta puoi usare una resistenza, ma devi comunque dimensionarla in modo da avere la scarica in tempi ragionevoli (qualche ora) e non giorni; inoltre senza nessun "controllo" elettronico dovresti visionare la scarica, soprattutto le fasi finali, perché se la lasci andare troppo giù di tensione la danneggi tu (ammesso non sia già andata)
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molto interessante il tuo articolo! davvero, complimenti!
l'unica cosa è che è un po' complicato da realizzare per testare 1 batteria.
riassumendo: la batteria, che dovrebbe essere da 90Ah si deve scaricare in 10 ore quindi metto una resistenza da 1.33ohm (non la troverò in commercio e quindi ne combino varie per arrivare al valore voluto) metto un diodo zener che isola il circuito quando la batteria scende sotto una certa soglia (siccome non posso fare passare 9A attraverso lo Zener, metterò un relè collegato allo zener). Allo stesso relè collego un contaore così misuro il tempo effettivo di scarica della batteria.
2 domande:
1) è tutto corretto?
2) a quale tensione si può considerare scarica la batteria al piombo? su wikipedia ho trovato: "Una cella si considera totalmente scarica quando ai suoi capi c'è una tensione inferiore a 1,7 V e totalmente carica quando la tensione raggiunge i 2,3 V, alla temperatura di 25 °C" quindi credo si possa considerare scarica a 10.5V
3) se il punto 2 è corretto dove trovo uno Zener da 10.5V? se non c'è come faccio?
Grazie mille
l'unica cosa è che è un po' complicato da realizzare per testare 1 batteria.
riassumendo: la batteria, che dovrebbe essere da 90Ah si deve scaricare in 10 ore quindi metto una resistenza da 1.33ohm (non la troverò in commercio e quindi ne combino varie per arrivare al valore voluto) metto un diodo zener che isola il circuito quando la batteria scende sotto una certa soglia (siccome non posso fare passare 9A attraverso lo Zener, metterò un relè collegato allo zener). Allo stesso relè collego un contaore così misuro il tempo effettivo di scarica della batteria.
2 domande:
1) è tutto corretto?
2) a quale tensione si può considerare scarica la batteria al piombo? su wikipedia ho trovato: "Una cella si considera totalmente scarica quando ai suoi capi c'è una tensione inferiore a 1,7 V e totalmente carica quando la tensione raggiunge i 2,3 V, alla temperatura di 25 °C" quindi credo si possa considerare scarica a 10.5V
3) se il punto 2 è corretto dove trovo uno Zener da 10.5V? se non c'è come faccio?
Grazie mille
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Dal tuo ultimo post mi pare che tu ti stia impelagando in calcoli superiori forse alle tue capacità realizzative.
Suggerisco: adopera come carico le lampadine luce freni: sono da 20 W 12 V,
oppure quelle degli abbaglianti, non sono ben certo, forse sono da 50 W 12 V .
20 W/12 V = 1,6 ampere mettine tante in parallelo da fare la corrente che vuoi, poi prova per quante ore la batteria le accende. Ma una scarica a fondo invecchia la batteria ! Vuoi proprio farlo??

Suggerisco: adopera come carico le lampadine luce freni: sono da 20 W 12 V,
oppure quelle degli abbaglianti, non sono ben certo, forse sono da 50 W 12 V .
20 W/12 V = 1,6 ampere mettine tante in parallelo da fare la corrente che vuoi, poi prova per quante ore la batteria le accende. Ma una scarica a fondo invecchia la batteria ! Vuoi proprio farlo??

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come già accennato tra le righe da
Franco012 la tensione di fine scarica dipende dalla corrente assorbita.
Con scarica lenta (10h) se ricordo bene meglio non scendere sotto 10.2V.
Attenzione: l'uso delle lampadine come proposto da
MarcoD è abbastanza pratico, ma ha il difetto/pericolo che quando le lampadine si spengono in realtà sono praticamente dei corto circuiti.
E sono molto sotto i 10 V probabilmente! Quindi ok a usarle ma SOLO con supervisione, o meglio un semplice circuito a soglia che comandi un relè per staccare la scarica arrivati a 10.5V.
Il circuito di stacco non è proprio banale, deve avere una certa isteresi. Per una batteria sola io farei "la guardia" da un certo livello di scarica in poi
Con scarica lenta (10h) se ricordo bene meglio non scendere sotto 10.2V.
Attenzione: l'uso delle lampadine come proposto da
E sono molto sotto i 10 V probabilmente! Quindi ok a usarle ma SOLO con supervisione, o meglio un semplice circuito a soglia che comandi un relè per staccare la scarica arrivati a 10.5V.
Il circuito di stacco non è proprio banale, deve avere una certa isteresi. Per una batteria sola io farei "la guardia" da un certo livello di scarica in poi
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Ma perché dire che è difficile? Metto 7 pile da 1.5v in serie e ottengo una tensione di 10.5v
Metto 1 transistor e o collego a un relè.
Quando la tensione della batteria arriva a10.5v (la stessa delle pile da 1.5v) il relè si stacca.
C'è qualcosa di sbagliato?
Grazie a tutti
Metto 1 transistor e o collego a un relè.
Quando la tensione della batteria arriva a10.5v (la stessa delle pile da 1.5v) il relè si stacca.
C'è qualcosa di sbagliato?
Grazie a tutti
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