anche se forse non servirebbe
Il mio FV fa saltare il differenziale dei VICINI (?)
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Mike
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Diamo per scontato il "malfunzionamento" dell'impianto fotovoltaico
L'inverter però è questo.
E' vero che al giorno d'oggi non c'è più certezza di nulla ma l'ABB non mi sembra l'ultima in fatto di elettronica/elettromeccanica. Ha acquisito la Power-One che sembrava essere di alto livello in fatto di inverter.
Insomma credo che sappiano fare il loro mestiere.
Anche se fosse fatto e progettato in cina ABB lo avrebbe sottoposto a tutte le prove del caso prima di commercializzarlo.
Nulla toglie che si tratti di un componente guasto o fuori specifica, lo so è difficile ma Scipione potrebbe coinvolgere il produttore tramite la ditta installatrice.
L'inverter però è questo.
E' vero che al giorno d'oggi non c'è più certezza di nulla ma l'ABB non mi sembra l'ultima in fatto di elettronica/elettromeccanica. Ha acquisito la Power-One che sembrava essere di alto livello in fatto di inverter.
Insomma credo che sappiano fare il loro mestiere.
Anche se fosse fatto e progettato in cina ABB lo avrebbe sottoposto a tutte le prove del caso prima di commercializzarlo.
Nulla toglie che si tratti di un componente guasto o fuori specifica, lo so è difficile ma Scipione potrebbe coinvolgere il produttore tramite la ditta installatrice.
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luxinterior
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...in sede di causa il giudice giustamente si preoccuperebbe di verificare se i tuoi disturbi eccedono le norme se non eccedono non esistono problemi causati da te ...
Ovviamente dipende dal giudice, ma il semplice rispetto delle norme non è sufficiente a vincere la causa.
Se il giudice è solo un po' conoscitore delle norme tecniche sa benissimo che prescrivono il minimo necessario.
Quindi, subito dopo, chiederà al produttore se si poteva fare di meglio ed alla inevitabile risposta positiva, chiederà di farlo.
D'altra parte, qualsiasi giudice, è chiamato a tutelare la parte più debole.
DiPaceGiudice
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GiudiceDiPace
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Ricordo anni fa, ad un convegno all'estero, l'ingegnere di una utility non italiana, spiegava che le prescrizioni EMC per gli interruttori differenziali non sono più adeguate per le nuove reti dotate di fotovoltaico, carichi strani, carichi attivi, ecc
Non basta - diceva - la non rottura del differenziale, ma esso deve stare chiuso perché non è accettabile che tolga tensione ad ogni colpo di tosse della rete. né che ogni differenziale sia dotato di un motorino per la richiusura automatica tipico italiano ma non a norma in molti paesi.
Insomma, auspicava che i differenziali "immuni" diventassero quelli base come da norma.
Quello che è successo da allora è che sono stati standardizzati i differenziali di tipo F, al contempo più robusti contro scatti intempestivi e testati con forme di corrente differenziale "sporche" simili a quelle reali che si hanno negli impianti.
Peccato però che i differenziali di tipo F non hanno sostituito quelli comuni e anzi nemmeno si trovano facilmente in commercio (almeno in Italia).
Non basta - diceva - la non rottura del differenziale, ma esso deve stare chiuso perché non è accettabile che tolga tensione ad ogni colpo di tosse della rete. né che ogni differenziale sia dotato di un motorino per la richiusura automatica tipico italiano ma non a norma in molti paesi.
Insomma, auspicava che i differenziali "immuni" diventassero quelli base come da norma.
Quello che è successo da allora è che sono stati standardizzati i differenziali di tipo F, al contempo più robusti contro scatti intempestivi e testati con forme di corrente differenziale "sporche" simili a quelle reali che si hanno negli impianti.
Peccato però che i differenziali di tipo F non hanno sostituito quelli comuni e anzi nemmeno si trovano facilmente in commercio (almeno in Italia).
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GiudiceDiPace ha scritto:Se il giudice è solo un po' conoscitore delle norme tecniche sa benissimo che prescrivono il minimo necessario.
A mio parere se il giudice è un po' conoscitore della legge sa anche che le norme tecniche rappresentano lo stato dell'arte.
Tra l'altro non è l'utente che ti abita accanto a dover garantire la qualità della tua alimentazione ma il distributore.
Se i vicini di casa riscontrano dei problemi con la loro fornitura devono richiedere una verifica al loro distributore, al quale spetta il compito di identificare e correggere l'eventuale problema.
Se il distributore rileva che un utente è causa di disturbi oltre il limite previsto dalla normativa può richiedere l'adeguemento degli impianti d'utente. D'altra parte se, come sembra, l'impianto fotovoltaico è realizzato a regola d'arte (e lo è se è realizzato secondo le norme tecniche vigenti, con componenti conformi alle normative e direttive di prodotto) allora non possono essergli imputati eventuali problemi di qualità della tensione.
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luxinterior ha scritto:...E' vero che al giorno d'oggi non c'è più certezza di nulla ma l'ABB non mi sembra l'ultima in fatto di elettronica/elettromeccanica. Ha acquisito la Power-One che sembrava essere di alto livello in fatto di inverter. Insomma credo che sappiano fare il loro mestiere....
Non so se il caso di ABB ma il settore del fotovoltaico ha avuto una bella stretta con la cessazione dei vari "conto energia" e molti produttori hanno dovuto rivedere i prezzi... e come si fa a tagliare ... ?
E' per questo che sulla "qualità" ci sarebbe molto da discutere ...
E non è l'unico settore ad aver adottato questa strada.
Bye
Ser.Tom5
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Più andiamo avanti più possiamo mettere da parte l'idea di essere alimentati da una sinusoide abbastanza pura e pulita.
C'è un problema di fondo che va aldilà dell'impianto fotovoltaico del vicino di casa, i carichi distorcenti negli ultimi vent'anni hanno avuto una grossa accelerazione, e se da un lato le direttive EMC hanno messo dei limiti, dall'altro non vi è stata la stessa energica presa di posizione per aggiornare lo stato dell'arte in merito a quei dispositivi maggiormente sensibili ai fenomeni di cui si parla. Mi riferisco ovviamente al discorso già fatto da
6367.
Scarsa considerazione o conoscenza del problema, scarsa pubblicità e prezzi fuori target soprattutto nell'ottica degli impianti base, tengono questi dispositivi ai margini del mercato, col risultato che se ne parla come se fossero l'ultimo ritrovato della tecnologia odierna, mentre nei fatti sono prodotti che hanno alle spalle già ben più di un decennio.
Spesso è solo questione di accettare il rischio, finché la zona di lavoro, non presenta una casistica minima di interventi intempestivi, si cerca di mantenere la "tradizione", soprattutto per via della concorrenza che come sappiamo bene, e mi riferisco anche ai piccoli privati nell'ambito di ristrutturazioni che si fanno una volta in una vita, viene valutata quasi sempre sul prezzo chiavi in mano e sui relativi ribassi a colpi di 50 €.
Si può discutere quanto si vuole, ma alla maggior parte della gente interessa solo avere le placche in pandan con la parete (e su quelle ci spendono!) motivo per cui, da un paio di anni le ho eliminate quasi tout curt dalle offerte.
Se poi gli dici, che spendendo 100 € per un differenziale resistente, hanno risolto al 99.9% il problema, scopri che preferiscono spendere il doppio per una class action contro il vicino e il suo FTV.
Evvabe'
C'è un problema di fondo che va aldilà dell'impianto fotovoltaico del vicino di casa, i carichi distorcenti negli ultimi vent'anni hanno avuto una grossa accelerazione, e se da un lato le direttive EMC hanno messo dei limiti, dall'altro non vi è stata la stessa energica presa di posizione per aggiornare lo stato dell'arte in merito a quei dispositivi maggiormente sensibili ai fenomeni di cui si parla. Mi riferisco ovviamente al discorso già fatto da
Scarsa considerazione o conoscenza del problema, scarsa pubblicità e prezzi fuori target soprattutto nell'ottica degli impianti base, tengono questi dispositivi ai margini del mercato, col risultato che se ne parla come se fossero l'ultimo ritrovato della tecnologia odierna, mentre nei fatti sono prodotti che hanno alle spalle già ben più di un decennio.
Spesso è solo questione di accettare il rischio, finché la zona di lavoro, non presenta una casistica minima di interventi intempestivi, si cerca di mantenere la "tradizione", soprattutto per via della concorrenza che come sappiamo bene, e mi riferisco anche ai piccoli privati nell'ambito di ristrutturazioni che si fanno una volta in una vita, viene valutata quasi sempre sul prezzo chiavi in mano e sui relativi ribassi a colpi di 50 €.
Si può discutere quanto si vuole, ma alla maggior parte della gente interessa solo avere le placche in pandan con la parete (e su quelle ci spendono!) motivo per cui, da un paio di anni le ho eliminate quasi tout curt dalle offerte.
Se poi gli dici, che spendendo 100 € per un differenziale resistente, hanno risolto al 99.9% il problema, scopri che preferiscono spendere il doppio per una class action contro il vicino e il suo FTV.
Evvabe'
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Se poi gli dici, che spendendo 100 € per un differenziale resistente, hanno risolto al 99.9% il problema, scopri che preferiscono spendere il doppio per una class action contro il vicino e il suo FTV.
Ahahah! molto bella ! Il doppio ? Almeno 20/30 volte in più ed è una sottostima....
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luxinterior
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Mike ha scritto:SerTom ha scritto:Produce dei disturbi (frequenze armoniche) che si propagano nella rete di distribuzione e che il differenziale (le versioni più semplici ed economiche che non ne sono insensibili) interpretano come "corrente di dispersione".
Dal data sheet è dichiarato conforme alle norme EMC: EN 61000-6-2, EN 61000-6-3, EN 61000-3-2, EN 61000-3-3. Per cui è improbabile, almeno che, trattandosi di autocertificazione, non siano state fatte le prove in laboratorio.
Per esperienza diretta posso dirti che il fatto che le prove in laboratorio siano state eseguite non "garantisce" affatto come sembrerebbe logico e come si sarebbe portati a pensare...
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Giovepluvio
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