No, non ne troverai di materiale. Sei talmente vago e fumoso che il tuo ragionamento non ha alcun senso.
O prendi in esame un prodotto specifico ed analizzi se e come hanno risolto il problema, oppure lasci perdere.
Ad esempio: tu dici che l'attuatore deve avere coppia limitata per evitare la rottura in caso di presenza di ostacoli. Io dico invece che so di valvole sovradimnsionate con attuatori esagerati per smuoverle anche quando ghiacciano. E allora? Di cosa stiamo parlando?
Stai scrivendo una tesi od un romanzo giallo?
Rilevamento pratico coppia attuatori
Moderatori:
SandroCalligaro,
mario_maggi,
fpalone
29 messaggi
• Pagina 2 di 3 • 1, 2, 3
0
voti
Mauro dici che sono "vago e fumoso" su un "ragionamento" quando io ho chiesto semplicemente se qualcuno era a conoscenza di metodologie per il rilevamento della coppia, in un caso specifico come può essere quello delle valvole. Dici di aver sentito di valvole sovradimensionate. Ok, può essere. Poco importa però. Anche nel caso di una valvola sovradimensionata e di attuatori pronti a smuovere Godzilla potrebbe essere interessante misurare la coppia. Facciamo una cosa, dimentichiamoci delle valvole. Ripongo la domanda: in generale quali sono i metodi attuali di misura della coppia su un albero rotante? Cambiano a seconda dei carichi? Se sì, quali sono le differenze? Grazie e buona serata.
-

Linogiangio
5 3 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 56
- Iscritto il: 12 ago 2015, 18:47
0
voti
Linogiangio,
non ho capito se cerchi come si misura la coppia sugli attuatori durante il funzionamento normale o se vuoi capire come si misura la coppia in sala prove.
Poiche' dopo il motore c'e' sempre una riduzione meccanica, la misura fatta a monte sul motore non e' abbastanza precisa.
Quello che interessa particolarmente in queste applicazioni e' la coppia di spunto o di primo distacco, sai che spesso qui si usa l'accorgimento del "colpo di martello".
Fammi sapere, poi ti dico.
Ciao
Mario
non ho capito se cerchi come si misura la coppia sugli attuatori durante il funzionamento normale o se vuoi capire come si misura la coppia in sala prove.
Poiche' dopo il motore c'e' sempre una riduzione meccanica, la misura fatta a monte sul motore non e' abbastanza precisa.
Quello che interessa particolarmente in queste applicazioni e' la coppia di spunto o di primo distacco, sai che spesso qui si usa l'accorgimento del "colpo di martello".
Fammi sapere, poi ti dico.
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
-

mario_maggi
20,0k 3 11 12 - G.Master EY

- Messaggi: 4179
- Iscritto il: 21 dic 2006, 9:59
- Località: Milano
0
voti
Io intendo la misura "runtime" ovvero durante la manovra della valvola, sia per la manovra di apertura che chiusura. Esempio sto aprendo una valvola (se prendiamo per esempio una valvola a sfera per oil&gas consideriamo un profilo di coppia "a sella") e voglio conoscere in tempo reale la coppia erogata dall'attuatore. Questo perché nel caso si abbiano degli impuntamenti, degli ostacoli durante la corsa della valvola vedere in tempo reale il valore di coppia che schizza alle stelle sarebbe utile per disalimentare il sistema. Ora questo è quello che ho capito documentandomi, chiedendo a professori e a gente del settore. Può darsi che abbia capito male e che non sia proprio così la questione e magari posso sembrare "vago e fumoso"
, vi chiedo scusa in tal caso. Qualcuno mi ha parlato di un metodo di rilevamento della coppia che si basa sullo scostamento dell'albero motore e da questo si riesce a quantificare la coppia, questo non l'ho capito sono sincero. Io devo semplicemente descrivere come si comporta il mercato in questo settore e in particolare quali sono i metodi di rilevamento della coppia durante le manovre di apertura e chiusura di una valvola. Poi se a monte o a valle di un gear questo non lo so, infatti non so dove venga posizionato per esempio un torsiometro. Spero mi possiate aiutare. Grazie mille. 
-

Linogiangio
5 3 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 56
- Iscritto il: 12 ago 2015, 18:47
0
voti
Mai visto. Si mettono dei fusibili e delle protezioni magnetotermiche che intervengono in caso di sovracorrente da parte del motore.
Le vlvole non sono delle presse di piantaggio od altro simile, quindi non serve conoscere molto, come sforzo e posizione. Basta evitare che il motore si surriscaldi troppo.
Se invece parli di valvole Atex, ma dovresti dirlo, non saprei.
Le vlvole non sono delle presse di piantaggio od altro simile, quindi non serve conoscere molto, come sforzo e posizione. Basta evitare che il motore si surriscaldi troppo.
Se invece parli di valvole Atex, ma dovresti dirlo, non saprei.
-

Candy
32,5k 7 10 13 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 10123
- Iscritto il: 14 giu 2010, 22:54
0
voti
Linogiangio,
si tratta di un metodo applicabile agli attuatori realizzati usando una vite senza fine. L'elica e' montata su un albero scanalato, libera di scorrere ed ha due molle alle due estremita' che tendono a tenerla in posizione centrale. Quando lo sforzo richiesto e' eccessivo, la vite si sposta lungo il suo asse, fino a raggiungere uno o due microinterruttori che segnalano il sovraccarico e il raggiungimento del limite massimo di coppia.
Quando invece non si usa questa tecnica, si puo' leggere la coppia su un albero lento oppure sull'albero veloce usando un torsiometro integrato. Ce ne sono di piu' tipi, con misurazione di tipo ottico interferometrico, oppure con sfruttamento della magnetostrizione dell'albero magnetizzato, oppure con l'applicazione di un ponte di strain gauges sull'albero. Oppure si puo' misurare la potenza elettrica assorbita e la velocita', da questi valori si puo' dedurre la coppia, ipotizzando che il rendimento sia noto (difficile ...).
Ovviamente, se l'attuatore e' comandato da inverter a frequenza variabile, e' possibile effettuare la misura indiretta della coppia usando lo stesso inverter.
Per valvole importanti (esempio: circuiti di emergenza in centrali nucleari) ci possono essere anche piu' sistemi di controllo della coppia funzionanti in parallelo, ridondanti. Se serve altro, chiedi.
Ciao
Mario
metodo di rilevamento della coppia che si basa sullo scostamento dell'albero motore
si tratta di un metodo applicabile agli attuatori realizzati usando una vite senza fine. L'elica e' montata su un albero scanalato, libera di scorrere ed ha due molle alle due estremita' che tendono a tenerla in posizione centrale. Quando lo sforzo richiesto e' eccessivo, la vite si sposta lungo il suo asse, fino a raggiungere uno o due microinterruttori che segnalano il sovraccarico e il raggiungimento del limite massimo di coppia.
Quando invece non si usa questa tecnica, si puo' leggere la coppia su un albero lento oppure sull'albero veloce usando un torsiometro integrato. Ce ne sono di piu' tipi, con misurazione di tipo ottico interferometrico, oppure con sfruttamento della magnetostrizione dell'albero magnetizzato, oppure con l'applicazione di un ponte di strain gauges sull'albero. Oppure si puo' misurare la potenza elettrica assorbita e la velocita', da questi valori si puo' dedurre la coppia, ipotizzando che il rendimento sia noto (difficile ...).
Ovviamente, se l'attuatore e' comandato da inverter a frequenza variabile, e' possibile effettuare la misura indiretta della coppia usando lo stesso inverter.
Per valvole importanti (esempio: circuiti di emergenza in centrali nucleari) ci possono essere anche piu' sistemi di controllo della coppia funzionanti in parallelo, ridondanti. Se serve altro, chiedi.
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
-

mario_maggi
20,0k 3 11 12 - G.Master EY

- Messaggi: 4179
- Iscritto il: 21 dic 2006, 9:59
- Località: Milano
0
voti
Mario penso proprio che tu stia centrando la questione e te ne sono infinitamente grato. Io dovrei inserire nella mia tesi proprio quello di cui hai parlato. Potrei trovare materiale che spieghi dettagliatamente tutto ciò? Magari attraverso schemi funzionali o dettagli tecnici. Per quanto riguarda il discorso inverter, io lo scarterei in quanto per le applicazioni che sto considerando il motore è connesso direttamente alla rete, senza possibilità quindi di variare la tensione di alimentazione. Ma il metodo di rilevamento della coppia che si basa sullo scostamento dell'albero è di notevole importanza ai fini del mio studio e, purtroppo, a riguardo non ho trovato nulla in rete. Io vi ringrazio ancora per l'enorme aiuto. Un saluto.
-

Linogiangio
5 3 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 56
- Iscritto il: 12 ago 2015, 18:47
0
voti
Linogiangio,
in rete trovi di tutto, se usi la lingua giusta.
Qui c'e' uno spaccato dove vedi il limitatore di coppia con molle a tazza (vicino al volantino): https://www.flowserve.com/files/Files/Images/Products/Flowcontrol/Limitorque/LMAPH0049-W-SMB-CUTAWAY.jpg
Qui c'e' uno schema: http://teledyne-ts.com/img/springpacksensor2.png
Negli attuatori per valvole di solito non si usano limitatori di coppia che staccano l'albero di ingresso da quello di uscita, esempio: http://sytcobrakes.com/sytco/ in quanto bisogna garantire che la valvola possa ricevere un picco di coppia (anche 10 volte la coppia nominale o anche piu') per staccare le parti incrostate. La valvola potrebbe essere anche stata ferma per anni.
Come si intitola la tua tesi?
Ciao
Mario
in rete trovi di tutto, se usi la lingua giusta.
Qui c'e' uno spaccato dove vedi il limitatore di coppia con molle a tazza (vicino al volantino): https://www.flowserve.com/files/Files/Images/Products/Flowcontrol/Limitorque/LMAPH0049-W-SMB-CUTAWAY.jpg
Qui c'e' uno schema: http://teledyne-ts.com/img/springpacksensor2.png
Negli attuatori per valvole di solito non si usano limitatori di coppia che staccano l'albero di ingresso da quello di uscita, esempio: http://sytcobrakes.com/sytco/ in quanto bisogna garantire che la valvola possa ricevere un picco di coppia (anche 10 volte la coppia nominale o anche piu') per staccare le parti incrostate. La valvola potrebbe essere anche stata ferma per anni.
Come si intitola la tua tesi?
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
-

mario_maggi
20,0k 3 11 12 - G.Master EY

- Messaggi: 4179
- Iscritto il: 21 dic 2006, 9:59
- Località: Milano
0
voti
Il titolo non l'ho ancora concordato con i professori, comunque abbiamo effettuato caratterizzazioni di motori asincroni trifase (creando il modello equivalente) dei quali non eravamo a conoscenza dei dati di targa a parte l'alimentazione e il numero di coppie polari. Tramite la formula della coppia in funzione dello scorrimento ho ricavato la caratteristica di ciascun motore e confrontata con la curva di coppia ricavata tramite un torsiometro. Il fatto di legare il discorso alle valvole è perché questi motori sono destinati a governare valvole per oil & gas. Per quello mi piacerebbe descrivere come si comportano le aziende riguardo il rilevamenti di coppia nel campo delle valvole. Grazie ancora Mario. 
P.S.: in rete ho trovato queste pagine:
http://www.compomac.it/pdf_cataloghi/CM ... LowRes.pdf
http://www.gmmsrl.it/file/1365954217CAT ... CANICA.pdf
Se non ho capito male qui viene spiegato il funzionamento del sistema a molle a tazza.
P.S.: in rete ho trovato queste pagine:
http://www.compomac.it/pdf_cataloghi/CM ... LowRes.pdf
http://www.gmmsrl.it/file/1365954217CAT ... CANICA.pdf
Se non ho capito male qui viene spiegato il funzionamento del sistema a molle a tazza.
-

Linogiangio
5 3 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 56
- Iscritto il: 12 ago 2015, 18:47
29 messaggi
• Pagina 2 di 3 • 1, 2, 3
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 9 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)