Salve a tutti, mi sono imbattuto in alcuni documenti interessanti per realizzare sensori capacitivi MEMS. Tuttavia leggendo questi articoli, mi e' sorta una domanda : cosa accade se costruiamo un condensatore (diciamo a facce piane parallele) dove i due elettrodi sono costituiti da due materiali diversi (pur sempre conduttori)? Dal punto di vista teorico e nelle condizioni ideali, nulla dovrebbe cambiare purche' i materiali siano pur sempre conduttori, ma dal punto di vista pratico? Stavo pensando sicuramente la resistivita' dei due materiali e' diversa. Puo' questo influenzare la distribuzione di potenziale nei due elettrodi e quindi modificare il valore di capacita' del condensatore? Fatemi sapere se avete altre considerazioni di cui si dovrebbe tenere conto in questo caso.
Grazie a tutti a presto.
condensatore costituito da due diversi conduttori
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Illustra il caso con dei valori numerici di resistività.
Se poi l'applicazione è per un sensore, il condensatore deve essere necessariamente con poche perdite?
Se poi l'applicazione è per un sensore, il condensatore deve essere necessariamente con poche perdite?
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slashino ha scritto:Così su due piedi mi vien da pensare alla resistenza serie del condensatore.
In che senso , resistenza serie , puoi darmi un po piu' dettagli?
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ingmarketz
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MarcoD ha scritto:Illustra il caso con dei valori numerici di resistività.
Se poi l'applicazione è per un sensore, il condensatore deve essere necessariamente con poche perdite?
mhmh in realta' stavo facendo un discorso un po pi' generico , nel senso vorrei buttare giu due o tre considerazioni che devo fare indipendentemente dai valori numerici. Per esempio , suppongo che il fatto di usare due materiali diversi indurra' una diversa distribuzione del potenziale sulle armature. Questa considerazione (se corretta) e' priva di valori numerici. Vorrei insomma buttare giu' un po di considerazioni come questa... Spero di essermi spiegato. A presto
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ingmarketz
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Cosa intendi per
A me vengono in mente:
a) accelerometri/inclinometri una parete del condensatore in aria è elastica, è fissata a sbalzo e si muove con la gravità:
b) touch sensor; se lo tocchi induci una variazione di capacità. al limite sono dei sensori di livello di un liquido. o trasduttori di pressione ?
Quali altre applicazioni ?
?..sensori capacitivi MEMS.
A me vengono in mente:
a) accelerometri/inclinometri una parete del condensatore in aria è elastica, è fissata a sbalzo e si muove con la gravità:
b) touch sensor; se lo tocchi induci una variazione di capacità. al limite sono dei sensori di livello di un liquido. o trasduttori di pressione ?
Quali altre applicazioni ?
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In realta' la mia domanda e' piu' ampia nel senso che la mia domanda ha origine dai documenti riguardanti i sensori MEMS come dici tu : accelerometri, girometri e cosi via. Tuttavia vorrei delle considerazioni elettriche riguardanti la realizzazione di un condensatore. Infatti ho messo il topic in "Elettronica generale" e non in "Sensoristica", perche' la mia domanda copre un aspetto piu' ampio dei soli sensori.
PRovo quindi a ripetere il mio quesito che forse e' stato esposto in modo non chiaro.
Sto pensando di realizzare un condensatore MEMS, quali particolari considerazioni devo fare se volessi realizzare i due elettrodi del condensatore con due materiali diversi? Forse la distribuzione di potenziale e' diversa nei due materiali e quindi la capacita' risulta differente da quella aspettata? Fatemi sapere
PRovo quindi a ripetere il mio quesito che forse e' stato esposto in modo non chiaro.
Sto pensando di realizzare un condensatore MEMS, quali particolari considerazioni devo fare se volessi realizzare i due elettrodi del condensatore con due materiali diversi? Forse la distribuzione di potenziale e' diversa nei due materiali e quindi la capacita' risulta differente da quella aspettata? Fatemi sapere
Ultima modifica di
mir il 17 feb 2016, 18:28, modificato 1 volta in totale.
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ingmarketz
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Mah, niente di che. Se immagini una sorta di modello semplice unidimensionale, immagina di dividere il tuo condensatore in una serie di condensatori di area più piccola, ciascuno comprendente una parte delle armature. Questi saranno collegati insieme da un percorso più o meno resistivo. Qualcosa del genere:
Ora, fino a che le resistenze R1 -> RN avranno un'impedenza trascurabile rispetto al comportamento capacitivo dei condensatori si può pensare di avere a che fare con un condensatore unico. Quando questo non accade, bisogna fare attenzione ed utilizzare modelli più complicati, che possono andare fino ad un'analisi per elementi finiti. Un passo in senso opposto potrebbe essere il "raccogliere" la resistenza distribuita in un unico contributo:
ESR sta per "Equivalent Series Resistance", oppure resistenza equivalente serie in italiano. Di solito non è una cattiva idea utilizzare una resistenza unica perché basta ed avanza per prendere in configurazione casi in cui le resistenze di contatto con le armature non sono proprio trascurabili (le piste, etc).
Se utilizzi due strati diversi con resistenza per quadro diversa, niente di che: i valori di R1, R2 eccetera saranno diversi da RA, RB, etc.
Naturalmente, quanto detto sopra non include gli effetti induttivi che possono diventare importanti quando si è a frequenze tali per cui val la pena di utilizzare modelli più complicati come quello mostrato nella prima figura sopra.
Ora, fino a che le resistenze R1 -> RN avranno un'impedenza trascurabile rispetto al comportamento capacitivo dei condensatori si può pensare di avere a che fare con un condensatore unico. Quando questo non accade, bisogna fare attenzione ed utilizzare modelli più complicati, che possono andare fino ad un'analisi per elementi finiti. Un passo in senso opposto potrebbe essere il "raccogliere" la resistenza distribuita in un unico contributo:
ESR sta per "Equivalent Series Resistance", oppure resistenza equivalente serie in italiano. Di solito non è una cattiva idea utilizzare una resistenza unica perché basta ed avanza per prendere in configurazione casi in cui le resistenze di contatto con le armature non sono proprio trascurabili (le piste, etc).
Se utilizzi due strati diversi con resistenza per quadro diversa, niente di che: i valori di R1, R2 eccetera saranno diversi da RA, RB, etc.
Naturalmente, quanto detto sopra non include gli effetti induttivi che possono diventare importanti quando si è a frequenze tali per cui val la pena di utilizzare modelli più complicati come quello mostrato nella prima figura sopra.
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DarwinNE
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Grazie mille, molto utile DarwinNE. Se avete ulteriori considerazioni fatemi sapere.
A presto
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ingmarketz
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