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Valutazione esplosione - Cucina

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[11] Re: Valutazione esplosione - Cucina

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 16 feb 2016, 11:05

Sto facendo altri test.

Con riferimento alle condizioni di cui alla CEI EN 62305-2, in particolare al tempo di persistenza, vedo nei risultati di ATEXgas che in molti casi, il tempo di permanenza calcolato risulta pari a 15-30s (range), per ogni sorgente di emissione.

La condizione a per trascurare le zone con pericolo di esplosione parla di tempo di persistenza inferiore a 0,1 ore/anno, quindi 360 s/anno.

Anche per voi, parlando di zone 2, questa condizione risulta spesso verificata? (in presenza di aperture di ventilazione ed aerazione correttamente dimensionate)

Grazie
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[12] Re: Valutazione esplosione - Cucina

Messaggioda Foto Utenteargonauta » 16 feb 2016, 11:58

Danielex ha scritto:E' vero, però questa è un assunzione del progettista o del valutatore. Sinceramente credo di non avere elementi sufficienti per utilizzare un coefficiente più alto.


Ok.
Domanda: in questa cucina non c'è una cappa aspirante che ti aumenta la ventilazione?
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[13] Re: Valutazione esplosione - Cucina

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 16 feb 2016, 12:58

sì c'è una cappa aspirante elettrica.
Non l'ho considerata per determinare la portata di ventilazione. Ho considerato solo l'apertura di ventilazione permanente.

Dici che potrei aumentare qual coefficiente vista la presenza della cappa?
Io non l'ho considerata visto che nessuno mi assicura che la cappa venga poi correttamente utilizzata.

A proposito del tempo di permanenza della sostanza?
Il mio dubbio è questo:
il tempo di permanenza (o persistenza) della sostanza è definito come il tempo richiesto per far scendere la concentrazione media da un valore iniziale X0 a k volte il LEL.
Dunque in parole povere è il tempo necessario all'eliminazione dell'atmosfera esplosiva.

Quindi posso prendere questo tempo t come riferimento per verificare che la condizione a) riportata nella CEI EN 62305-2 sia verificata?
Lì si parla di 0,1 ore/anno, quindi 360 s/anno.
E poi, avendo nell'ambiente 10 SE, considero la somma dei tempi oppure considero una singola emissione? Nella 31-87 mi sembra che si dica di considerare sempre singolarmente le emissioni di grado secondo.

Come vedete, più vado avanti e più sono confuso :mrgreen:
COmunque in fondo al tunnel inizio a vedere la luce :mrgreen:
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[14] Re: Valutazione esplosione - Cucina

Messaggioda Foto UtenteMike » 16 feb 2016, 13:40

Di "N" SE di 2° grado ne consideri solo una contemporanea. La cappa aspirante ha senso considerarla se interbloccata con la valvola d'intercettazione del combustibile, altrimenti devi verificare due zone, una con la ventilazione meccanica e una in assenza.
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[15] Re: Valutazione esplosione - Cucina

Messaggioda Foto Utenteargonauta » 16 feb 2016, 16:23

Foto UtenteMike ti ha già risposto in modo egregio.

Essendo passato qualche tempo da quando ho svolto le ultime zonizzazioni atex non ti so dire quanto il tempo di permamenza della sostanza possa influire.

Io seguivo la procedura CEI (e relativo software)
- tipo sostanza, tipo emissione e foro di guasto
- dati locale e ventilazione e sorveglianza
- eventuali emissioni strutturali (per una cucina pressochè trascurabili)
- calcolo Vex e confronto coi parametri normativi.

La condizione sul rapporto volume Vex<10.000 Vambiente a volte l'ho considerata usando il 1000 al posto del 10.000: questo in presenza di impianti metano semplici, con utilizzatori marcati CE, ben manutentati ed aperture di ventilazione secondo normativa.
Però questo è a mio rischio e pericolo ;-)
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[16] Re: Valutazione esplosione - Cucina

Messaggioda Foto Utentezullo » 17 feb 2016, 9:35

Danielex ha scritto:
Capisco che può sembrare banale questa classificazione, ma mi è stata chiesta nell'ambito degli adempimenti richiesti dal D.Lgs 81/08 a seguito di ispezione da parte dell'organo di vigilanza.
Non saprei dare delle giustificazioni oggettive per evitare di farla. Il D.Lgs 81 dice di valutare, quindi valuto :mrgreen:


fai attenzione che quando un organo di vigilanza fa una richiesta di valutazione del rischio di questo tipo, non è deto che sia necessario classificarla ATEX e fare una valutazione approfondita, ma può voler dire che non è stato trattato il tema, e si vuole avere una considerazione in merito.
Mi spiego meglio, fare una valutazione di un dato rischio può voler dire che tu considerei il rischio e definisci se è presente o meno.

Condivido il pensiero che la cappa aspirante non è da considerare perché non è detto che sia in funzione (guasto che avviene fuori dall'orario lavorativo). Io considererei zona 2 tutte le aree intorno ai raccordi e chiuso. Senza perderci troppo tempo.
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[17] Re: Valutazione esplosione - Cucina

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 17 feb 2016, 11:51

zullo ha scritto:Io considererei zona 2 tutte le aree intorno ai raccordi e chiuso. Senza perderci troppo temp

questo è il punto in cui voglio arrivare.
Chiarisco un po' di aspetti per far comprendere meglio il mio punto di vista.
Dunque io non sono un esperto atex e nemmeno intendo diventarlo, non farò mai valutazioni di esplosione delicate.
Il mio obiettivo è riuscire a comprendere a fondo gli aspetti legati a quelle situazioni che riscontro molto spesso come cucine e centrali termiche.
Questo perché credo che una volta chiariti tutti gli aspetti, fare una valutazione corretta per questo tipo di ambienti potrebbe richiedere poco tempo a me e poca spesa al cliente.

Poi come dici giustamente tu, una volta chiariti gli aspetti e compreso un minimo la materia potrò anche permettermi di fare semplificazioni, ma prima devo capire :D

In ogni caso, in questa occasione, l'organo di vigilanza ha richiesto nello specifico il documento di protezione contro le esplosioni come definto dall'art. 294 del D.Lgs 81/2008.

Se qualcuno ha consigli con riferimento al tempo di permanenza dell'atmosfera esplosiva sono ben accetti.

Grazie a tutti ancora :ok:
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[18] Re: Valutazione esplosione - Cucina

Messaggioda Foto Utenteargonauta » 17 feb 2016, 13:03

Danielex ha scritto:Dunque io non sono un esperto atex e nemmeno intendo diventarlo, non farò mai valutazioni di esplosione delicate.
Il mio obiettivo è riuscire a comprendere a fondo gli aspetti legati a quelle situazioni che riscontro molto spesso come cucine e centrali termiche.


Un piccolo consiglio che potrei darti, per raggiungere il tuo obiettivo, è prendere le varie norme CEI specifiche ed implementare le formule in excel: in tal modo vai a toccare quasi tutti gli aspetti della valutazione atex.
Tanti anni fa io ho fatto così... e poi mi son comprato il software ;-)



Danielex ha scritto:In ogni caso, in questa occasione, l'organo di vigilanza ha richiesto nello specifico il documento di protezione contro le esplosioni come definto dall'art. 294 del D.Lgs 81/2008.


Occhio, che il documento che ti hanno richiesto, va ben oltre la determinazione delle zone atex.
Una volta determinate le zone devi valutare il rischio (probabilità x magnitudo), dare le indicazioni per ridurre il rischio, ecc...
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[19] Re: Valutazione esplosione - Cucina

Messaggioda Foto UtenteMike » 17 feb 2016, 17:17

Danielex ha scritto:In ogni caso, in questa occasione, l'organo di vigilanza ha richiesto nello specifico il documento di protezione contro le esplosioni come definto dall'art. 294 del D.Lgs 81/2008.


Occhio, come ha scritto Foto Utenteargonauta quello che ti chiedono è ben più completo e complesso della classificazione de luoghi.
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[20] Re: Valutazione esplosione - Cucina

Messaggioda Foto Utenteomoragnolo » 3 apr 2017, 14:30

Salve, stavo cercando info su questa questione delle cucine a gas con potenzialità inferiore a 35kW e mi sono imbattutto in questa serie di post.
Il mio caso è il seguente:
Mi è stata commissionata la progettazione dell'impianto elettrico di un ristorante con utilizzo gas per cottura con potenzialità < di 35kW; ho progettato l'impianto considerando l'ambiente ordinario, in quanto nel mio progetto ho considerato le dovute aperture d'aerazione secondo UNI 7129 e comunque ho prescritto di mantenere una distanza pari ad 1 m dalle SE (tipo valvola di intercettazione), in quanto da valutazione che ho eseguito intorno alle SE vi è possibilità di atmosfera esplosiva....morale della favola? arrivo in fondo alla chiusura dei lavori e la valvola di intercettazione è stata montata a circa 15-20 cm da una scatola da incasso a parete esistente dell'impianto elettrico e delle dovute griglie d'aerazione neanche l'ombra... che fare in questo caso? pensavo di scrivere ufficialmente al committente e farmi firmare uno scarico di responsabilità per queste mancanze...che ne pensate?
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