ingegnere delle telecomunicazioni
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jordan20
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In ogni caso, per esercitare la professione di Ingegnere, occorre anzitutto sostenere necessariamente l'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione. Per l'iscrizione all'albo, non sono sicuro che questa sia vincolante per esercitare o meno.
"Lo scienziato descrive ciò che esiste, l'ingegnere crea ciò che non era mai stato."
(T. von Kármán)
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L'esame di Stato si sostiene dopo la laurea ed è opzionale.
Lo sostengono praticamente tutti i laureati in ingegneria dopo la laurea, quando sono ancora "freschi" di studi, anche se non gli serve subito, "ma non si sa mai cosa potrà capitare di fare nel futuro".
È come un ulteriore esame universitario, solo più lungo (8 ore, se non è cambiato). Devi svolgere un progetto o una dissertazione a scelta fra varie proposte (sempre se non è cambiato), e giustificare le scelte che fai. Rispetto a certi altri esami è quasi una passeggiata.
Dopo aver sostenuto l'esame di Stato ci si può iscrivere all'albo. Anche questo è opzionale.
Essere iscritti serve per firmare e prendersi la responsabilità di progetti, perizie, certificazioni di impianti ecc.
Per lavorare da dipendente quasi mai serve, e anche come autonomo dipende da quel che fai.
Io ho sostenuto l'esame di Stato, non mi sono mai iscritto all'albo e non ho mai avuto problemi per lavorare da dipendente né in Italia né all'estero. Figurati che in Spagna non mi hanno neanche chiesto di vedere il titolo di studio. Mi hanno fatto un esamino, si sono fidati e mi hanno assunto.
Direi che al momento è l'ultimo dei tuoi problemi.
Lo sostengono praticamente tutti i laureati in ingegneria dopo la laurea, quando sono ancora "freschi" di studi, anche se non gli serve subito, "ma non si sa mai cosa potrà capitare di fare nel futuro".
È come un ulteriore esame universitario, solo più lungo (8 ore, se non è cambiato). Devi svolgere un progetto o una dissertazione a scelta fra varie proposte (sempre se non è cambiato), e giustificare le scelte che fai. Rispetto a certi altri esami è quasi una passeggiata.
Dopo aver sostenuto l'esame di Stato ci si può iscrivere all'albo. Anche questo è opzionale.
Essere iscritti serve per firmare e prendersi la responsabilità di progetti, perizie, certificazioni di impianti ecc.
Per lavorare da dipendente quasi mai serve, e anche come autonomo dipende da quel che fai.
Io ho sostenuto l'esame di Stato, non mi sono mai iscritto all'albo e non ho mai avuto problemi per lavorare da dipendente né in Italia né all'estero. Figurati che in Spagna non mi hanno neanche chiesto di vedere il titolo di studio. Mi hanno fatto un esamino, si sono fidati e mi hanno assunto.
Direi che al momento è l'ultimo dei tuoi problemi.
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Caratteri utili: À È É Ì Ò Ó Ù α β γ δ ε η θ λ μ π ρ σ τ φ ω Ω º ª ² ³ √ ∛ ∜ ₀ ₁ ₂ ₃ ₄ ₅ ₆ ∃ ∄ ∆ ∈ ∉ ± ∓ ∾ ≃ ≈ ≠ ≤ ≥
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Si, io ho dato una definizione "generale" di professione di Ingegnere (abbracciando tutti e tre i settori: civile, industriale e informazione).
Per il settore informazione, dal mio punto di vista:
Esattamente, confermo anche io, lavorando in una grande azienda di TLC.
Personalmente, nonostante sia dipendente, seguirò questa filosofia, prendendo l'abilitazione.
Per il settore informazione, dal mio punto di vista:
GuidoB ha scritto:Per lavorare da dipendente quasi mai serve
Esattamente, confermo anche io, lavorando in una grande azienda di TLC.
GuidoB ha scritto:anche se non gli serve subito, "ma non si sa mai cosa potrà capitare di fare nel futuro".
Personalmente, nonostante sia dipendente, seguirò questa filosofia, prendendo l'abilitazione.
"Lo scienziato descrive ciò che esiste, l'ingegnere crea ciò che non era mai stato."
(T. von Kármán)
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esiste qualche sito o libro o rivista che parli di reti ed impianti di telecomunicazioni in modo semplice, per un neofita come me?
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Tu cosa vuoi fare esattamente? Intraprendere gli studi accademici per laurearti in ingegneria delle telecomunicazioni? O diventare un "semplice" sistemista/amministratore di reti? Perché sono due strade totalmente differenti. Se opti per la prima scelta, ti devi mettere a studiare, e tutte le cose che abbiamo detto finora sono approcciate in modo rigorosamente accademico, e ad alto livello come richiede la figura di un ingegnere; se opti per la seconda, è tutta un'altra storia.
Facci capire cosa vuoi fare, altrimenti non si possono dare consigli mirati
Facci capire cosa vuoi fare, altrimenti non si possono dare consigli mirati

"Lo scienziato descrive ciò che esiste, l'ingegnere crea ciò che non era mai stato."
(T. von Kármán)
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a me piacerebbe fare entrambe le cose, ossia vorrei sapere sia la parte teorica sia la parte pratica
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Per la prima opzione, cerca in rete un piano di studi di ingegneria delle telecomunicazioni (o più piani di studio tra diversi poli accademici) e fai le tue valutazioni.
Per la seconda idem, se fai una ricerca in rete puoi trovare una pletora di documenti e riferimenti da lasciare senza fiato.
Per la seconda idem, se fai una ricerca in rete puoi trovare una pletora di documenti e riferimenti da lasciare senza fiato.
"Lo scienziato descrive ciò che esiste, l'ingegnere crea ciò che non era mai stato."
(T. von Kármán)
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grazie Jordan20, sei gentilissimo
potresti farmi un esempio di ricerca in rete per quanto riguarda la seconda opzione?
considera che ho il diploma di perito elettrotecnico
potresti farmi un esempio di ricerca in rete per quanto riguarda la seconda opzione?
considera che ho il diploma di perito elettrotecnico
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http://www.amazon.it/Fondamenti-reti-calcolatori-Andrew-Tanenbaum/dp/8871929497
https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=reti+di+elaboratori+pdf
https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=reti+di+telecomunicazioni+pdf
https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=reti+di+elaboratori+pdf
https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=reti+di+telecomunicazioni+pdf
"Lo scienziato descrive ciò che esiste, l'ingegnere crea ciò che non era mai stato."
(T. von Kármán)
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grazie jordan20 
ho dato un occhiata di sfuggita ai tuoi link
mi sembra che l'argomento sia molto interessante ed affascinante ......
non si finisce mai di imparare

ho dato un occhiata di sfuggita ai tuoi link
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