Buonasera, usando i vari programmi della schneider o bticino, per il calcolo di una sezione di un cavo, c'è uno spazio in cui inserire il numero dei cavi raggruppati. Volevo capire se questo numero che vado a inserire, corrisponde ad un coefficiente generico oppure se viene fatto un calcolo sulla corrente che transita nel cavo in questione.
Mi spiego meglio, ad esempio:
Ho un cavo che alimenta un determinato carico (80kW) protetto da un 160A, per 50m, mi viene una sezione di 50mmq. Se aggiungo il numero 2 per i cavi raggruppati, la sezione va a 95mmq.
Quindi, viene effettuato un calcolo in base alla corrente che transita in quel cavo da dimensionare e fa conto che negli altri cavi presenti transiti la solita quantità di corrente e quindi emana il solito calore oppure applica dei coefficienti che non tengono conto di nessuna corrente effettivamente presente?
perché non credo che sia la solita cosa se nel cavidotto o canalizzazione transitino 2 linee elettriche con 100A o due linee elettriche con 10 A.
Grazie
Calcolo portata cavi con cavi raggruppati
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Mike
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Puoi trascurare dal contributo al riscaldamento i circuiti adiacenti che conducono una corrente d'impiego non superiore al 30% della portata.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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E' scritto in una normativa o esperienza?
Diciamo che
Il coefficiente in questione è il k2:
Coefficiente di riduzione per gruppi di cavi in fascio o strato (k2) - I cavi possono essere posati in fascio o in strato (ovviamente si tratta di cavi multipolari o unipolari appartenenti a circuiti diversi). Un fascio è un raggruppamento di cavi non distanziati, uno strato è un insieme di cavi affiancati o distanziati disposti orizzontalmente o verticalmente (possono essere posati in passerella, a muro, a soffitto ecc.). Se la distanza tra i cavi posati in strato supera due volte il diametro esterno del cavo di sezione maggiore i cavi si dicono distanziati (più cavi disposti in strati sovrapposti dentro un unico contenitore ma non distanziati costituiscono un fascio di cavi). In definitiva il coefficiente di riduzione k2 tiene conto del tipo di posa ed è applicabile a cavi aventi la stessa temperatura massima di funzionamento. In caso contrario è necessario considerare per tutto l’insieme dei cavi una portata relativa alla temperatura Js più bassa. Ad esempio posare assieme cavi in PVC con cavi in EPR significa declassare i cavi isolati in EPR a cavi in PVC in quanto non sarebbe ammissibile installare cavi in EPR, che possono raggiungere temperature di Js=90 °C, vicino a cavi in PVC che invece sopportano una temperatura di Js=70 °C. Il coefficiente k2 (alcuni coefficienti k2 sono riportati nelle tabelle 12.4 e 12.5) si applica a gruppi di cavi con sezioni contigue e uniformemente caricati; le sezioni devono cioè essere contenute entro tre valori adiacenti unificati come ad esempio 16, 25, 35 mm2 oppure 6, 10, 16 mm2 ecc.. . Questo porta a sotto utilizzare i cavi di grossa sezione per cui, per un migliore utilizzo dei cavi, è conveniente non mescolare nello stesso fascio cavi di sezione molto diversa.
La Norma permette di non considerare i cavi caricati fino al 30% della portata IZ mentre per i cavi non caricati alla massima portata è possibile aumentare il coefficiente K2 a discrezione del progettista (la Norma non da indicazioni in proposito). fonte: elektro.it
saluti

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Nessuno metteva in dubbio la competenza di Mike, era solo per sapere se c'era una norma.
grazie a tutti
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arabino1983
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Grazie della fiducia, ma diffidate sempre, nessuno è infallibile
Io utilizzo il forum anche come esercizio per ragionare e affinare la memoria, raramente vado in cerca del riferimento normativo quindi se uno ha bisogno di quello devo andarlo a cercare anche io
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Mike
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