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motore elettrico per propulsione aeronautica

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[1] motore elettrico per propulsione aeronautica

Messaggioda Foto Utentemonade » 29 feb 2016, 5:57

Salve a tutti,
dove fare uno studio in cui devo applicare dei motori elettrici ad un grosso velivolo da trasporto. Non ho idea da dove iniziare, le mie conoscenze si limitano alle nozioni base sulle macchine sincrone e asincrone. Sapete per caso dirmi su quale tipologia posso iniziare a orientarmi? Il materiale che ho trovato su internet (dispense) e libri fanno riferimento soprattutto a motori elettrici per autoveicoli e piccoli aeroplani (giocattoloni praticamente), quindi motori di piccola taglia. Considerate che non mi interessano tanto i dettagli del motore elettrico in se', ma mi serve individuare un tipo adatto per poterne valutare il peso.
Grazie per l'aiuto
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[2] Re: motore elettrico per propulsione aeronautica

Messaggioda Foto UtenteSandroCalligaro » 29 feb 2016, 14:50

Siccome solitamente in aeronautica il peso è determinante, i motori elettrici più usati sono sincroni a magneti permanenti, che sono i motori con i quali si ottengono le maggiori densità di potenza.

Prova a cercare qualche informazione su "More Electric Aircraft", e anche sull'Università di Nottingham ed Airbus.
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[3] Re: motore elettrico per propulsione aeronautica

Messaggioda Foto Utentemonade » 29 feb 2016, 17:16

ok grazie, per densità di potenza intendi il power to weight ratio giusto?
ho trovato proprio oggi questo articolo:
http://www.gizmag.com/siemens-world-rec ... aft/37048/
non dice però che tipo è però data la compattezza ineffetti sembra proprio un sincrono a magneti permanenti.
Un'altra cosa, il motivo per cui si usano suppongo sia anche perché erogano una coppia costante?
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[4] Re: motore elettrico per propulsione aeronautica

Messaggioda Foto UtenteSandroCalligaro » 29 feb 2016, 20:27

Sì, in generale la densità di potenza potrebbe essere potenza nominale/peso o /volume.

Considera che tutte le case automobilistiche che producono auto ibride o elettriche usano sincroni a magneti permanenti (PMSM), eccetto Tesla.

La possibilità di erogare coppia da rotore fermo fino alla velocità nominale è una caratteristica di quasi tutti i motori elettrici, purché siano controllati correttamente.
In particolare, quelli a magneti permanenti hanno in linea di principio perdite ridotte perché il campo di rotore è generato dai magneti permanenti, quindi non richiede corrente per essere generato, come invece succede per i motori ad induzione. Questo significa meno perdite a parità di coppia, e quindi meno potenza termica da dissipare.
La coppia è funzione principalmente della corrente, e siccome la corrente nominale è un dato di origine termica (è in pratica la corrente che, in regime di funzionamento continuo, permette al motore di rimanere entro la massima temperatura di esercizio) meno perdite significa maggiore coppia nominale.
Inoltre, i PMSM sono fortemente sovraccaricabili, per brevi periodi (altra caratteristica interessante).
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[5] Re: motore elettrico per propulsione aeronautica

Messaggioda Foto Utentemonade » 1 mar 2016, 19:09

Comunque dalle ricerche che sto facendo in base alle indicazioni che mi hai dato tu (grazie mi si è aperto un mondo) mi sembra di capire che grosso della ricerca è incentrato sugli attutatori piuttosto che sui motori per la spinta. Dato che devo fare una stima dei pesi, avevo pensato di fare una regressione lineare sempilce usando la potenza come variabile causale. Però i dati mi sembrano un po pochi per fare una cosa del genere (che sia presentabile come tale più che altro). A tal proposito, secondo te/voi, è possibile fare una proporzione secca tra due rapporti potenza peso?
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[6] Re: motore elettrico per propulsione aeronautica

Messaggioda Foto UtenteSandroCalligaro » 1 mar 2016, 19:42

In genere, all'aumentare della taglia la densità aumenta, almeno di un po', per vari motivi.
C'è poi una grossa differenza dovuta al tipo di raffreddamento usato: nei sistemi con raffreddamento a liquido la densità può essere molto più alta, per ovvie ragioni (vedi ad esempio KERS ed HERS di Magneti Marelli).
Ci sono comunque dei limiti legati alla saturazione magnetica, ma per quanto ne so sono molto più in alto rispetto a quelli dovuti a fattori termici (almeno per motori a magneti permanenti).
Un altro fattore che rende complicati i confronti è il requisito di costo: un motore industriale ad esempio dovrà costare di meno rispetto ad uno utilizzato in avionica o per trazione.
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[7] Re: motore elettrico per propulsione aeronautica

Messaggioda Foto Utentemonade » 1 mar 2016, 19:54

Giuste osservazioni, quindi l'unico metodo utile è quello statistico che a quanto pare non posso usare.
comunque a margine, ora che ci penso un altro vantaggio dell'usare un ME è che non hanno cali di potenza all'aumentare della quota perché ovviamente non devono bruciare combustibile.
...continuo a cercare :D
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