Nel primo messaggio l'OP diceva di voler fare un finale a simmetria complementare in classe AB, e sta studiando per comodita` solo mezzo stadio.
Pero`
lucaking stai analizzando il circuito "a rovescio". Si parte dalle specifiche, non aggiustando i componenti a caso, in particolare il carico.
Quello che segue non e` un progetto completo, faro` delle assunzioni giusto per tenere corto il post

Supponiamo di avere una alimentazione di 10V e di voler alimentare un carico di 35 ohm con la massima tensione ragionevole per un circuito di quel tipo, che potrebbe essere ad esempio 7V. In realta` si parte dalla tensione voluta sul carico e si calcola la tensione di alimentazione, ma qui faccio solo parte del progetto.
In questo caso la corrente massima sul carico vale 7V/35ohm=200mA.
Ora ci serve la tensione di base e la corrente di base. La tensione di base massima e` pari alla tensione di uscita piu` VBE, che NON e` un valore fisso di 0.7V, puo` essere anche un po' di piu`, specie per transistori che conducono (densita` di) corrente elevata. Possiamo pensare che la tensione di base sia dalle parti di 7.8V-8V circa.
La corrente di base piu` critica, piu` difficile da fornire e` quella MASSIMA, che e` data dalla corrente di uscita divisa per il beta MINIMO (piu` uno, ma conta poco). Il beta va preso dal datasheet alla corrente di 200mA. Se non c'e` bisogna fare qualche minorazione o qualche interpolazione fra grafici e valori minimi.
Comunque il transistore che volevi usare, 2SC945, non va bene perche' e` troppo piccolo! E non si cambia il carico, si cambia il transistore!
Supponiamo che il beta MINIMO di un transistore adatto all'uso sia ad esempio di 60 unita`, vuol dire che la corrente di base MASSIMA sara` di 3.3mA, e questa corrente deve essere garantita quando la tensione di base e` al suo valore massimo.
Abbiamo allora che R23 deve fornire 3.3mA avendo ai suoi capi 2V circa: vuol dire che R23=2V/3.3mA=600ohm.
Un resistore da 600ohm non lo si trova, c'e` il 560ohm e il 620ohm, quale prendiamo? 620ohm e` piu` vicino al valore voluto rispetto a 560ohm, MA se alziamo il valore di R23 rischiamo di non fornire abbastanza corrente alla base, se il transistore avesse il beta minimo. E` vero che bisogna proprio essere sfigati per trovare un transistore con beta minimo, ma si sa che la fortuna e` cieca e la sfiga...
Quindi si prende 560ohm, per non rischiare che in produzione di tanti esemplari qualcuno non funzioni perche' il transistore e` venuto ai limiti inferiori delle caratteristiche.
Da notare che una resistenza cosi` bassa ha degli inconvenienti: quando metti tutti e due i finali e la tensione di ingresso allo stadio va al minimo negativo, -7V, sulla resistenza da 560ohm hai una caduta di tensione di circa 16V, cioe` una corrente di quasi 29mA che sono uno spreco assurdo. Inoltre lo stadio precedente deve essere in grado di fornire questa correte.
Per questa ragione si preferisce mettere al posto di R23 un generatore di corrente costante, in questo caso di 3.3mA, ma questo complica il circuito e in qualche caso puo` ridurre la massima tensione di uscita.
Finito? No, un controllo che bisogna fare e` la potenza dissipata dal transistore in condizioni peggiori, che si hanno quando la tensione di uscita e` continua e di valore pari a meta` dell'alimentazione. Quindi 5V in uscita da` una corrente di 143mA, che scorre attraverso il transistore che ha una caduta di tensione ai suoi capi di 5V, e dissipa 0.7W. I transistori in contenitore TO92 sono proprio da escludere!
Tutte le altre complicazioni, e ce ne sono ancora svariate, per quando avrai approfondito questa parte.