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Interruttori cinesi

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[41] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto Utente6367 » 29 mar 2016, 21:25

demos81 ha scritto:La marcatura CE in quel caso è tua e tuoi son i guai che ne conseguono..


A proposito di marcatura CE. Da aprile entrano in vigore le direttive UE del cosiddetto New Legislative Framework (NLF), in particolare le direttive LVD e EMCD 2014. Forse si potrebbe aprire una discussione ad hoc ma per il momento mi inserisco qui visto che la marcatura CE è stata citata più volte.

I principi non cambiano, tuttavia cambiano alcuni dettagli importanti. Tra di essi:
- nome e indirizzo del produttore sul prodotto in modo che sia effettivamente rintracciabile
- valutazione del rischio esplicitamente effettuata nel fascicolo tecnico di ogni prodotto
- monitoraggio e tracciabilità dei prodotti
etc

In sostanza si vuole migliorare l'implementazione delle direttive visto che sul mercato non vengono applicate sempre con rigore, a svantaggio dei costruttori corretti, con svalutazione della credibilità della marcatura CE stessa.

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/ ... 35&from=EN
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/ ... 30&from=GA
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[42] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto UtenteMike » 29 mar 2016, 21:29

Molto interessante, grazie Foto Utente6367

- nome e indirizzo del produttore sul prodotto in modo che sia effettivamente rintracciabile

Inteso proprio come produttore originale o chi si vuole prendere la responsabilità?

- valutazione del rischio esplicitamente effettuata nel fascicolo tecnico di ogni prodotto


Sul fascicolo tecnico che rimane in azienda per 10 anni assieme alla dichiarazione di conformità CE?
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[43] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto Utente6367 » 29 mar 2016, 21:34

Il «fabbricante» è: la persona fisica o giuridica che fabbrica materiale elettrico, o che lo fa progettare o fabbricare, e commercializza tale materiale con il proprio nome o marchio commerciale.

La documentazione va conservata per almeno 10 anni dall'ultima vendita.
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[44] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto UtenteMassimoB » 29 mar 2016, 21:42

Se il fabbricante è extraeuropeo ne risponde comunque l' importatore
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[45] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto Utentedemos81 » 30 mar 2016, 9:36

MassimoB ha scritto: mi sembra una sparata senza cognizione di causa

infatti ho detto credo , mica ne son sicuro. Sapevo che molte case spesso realizzano anche per altri marchi, ho ipotizzato che valesse anche il contrario.
Avessi detto son sicuro sarebbe stata una sparata.
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[46] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto Utentedemos81 » 30 mar 2016, 9:41

Dove si trova lo stabilimento ABB? per curiosità, a bergamo per caso?
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[47] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 30 mar 2016, 9:59

Basta cercare su Internet, ad esempio qui. Stabilimenti ce ne sono più di uno.
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[48] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto Utente6367 » 30 mar 2016, 14:04

demos81 ha scritto:dove si trova lo stabilimento ABB? per curiosità, a bergamo per caso?


Ce ne sono diversi in Italia.

Tra di essi quello di Santa Palomba che è uno dei più grandi in assoluto in Europa per la fabbricazione di interruttori differenziali e magnetotermici.

Altra chicca italiana è lo stabilimento di Terranuova Bracciolini ove si fanno le stazioni di ricarica veloci per tutta Europa.
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[49] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto Utenteelettro » 31 mar 2016, 10:24

Personalmente non ho pregiudizi nei confronti degli apaprati di fabbricazione prettamente Asiatica, fatto salvo per il riscontro negativo della affidabilità di un amrchio che è distribuito in questo apese, per i primi lotti di materiale distribuiti.
Vedremo alla prova dei fatti come si comportano...
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[50] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 1 apr 2016, 3:36

:-) Salve; scusate se mi intrometto con una considerazione; piuttosto che controllare e confrontare tempi di intervento etc. credo che una prova da fare sia quella di aprire fisicamente l'interruttore cinesone economico e il suo "equivalente" ABB per vedere come sono fatti dentro (certo è una prova distruttiva ma potrebbe valerne la pena)... porto un esempio da musicista: se provate a recarvi in un negozio ben fornito di strumenti musicali e chiedete di vedere qualche modello di violino elettrico (questi basta osservarli da vicino senza pretendere di smontarli :mrgreen: ) p. es. un modello da diciamo 2000 euro e uno da 200 (indovinate questi ultimi dove li fanno... :mrgreen: ) , vedrete che si, si assomigliano ma le differenze tra le parti meccaniche risulteranno evidenti... i particolari metallici che in quello da 2000 euro sono di metallo nichelato in quello da 200 sono di infimo pressofuso rifinito similtitanio, le viti di trazione dei tiracantini (meccanismi per la regolazione fine dell'accordatura) che in quello da 2000 euro hanno diametro 1 mm in quello da 200 hanno diametro 0,4 mm e via discorrendo; usandone uno da 2000 euro magari si spezza una corda, suonando quello da 200 è più probabile che si frantumi il reggicorde o si spezzi la vite del tiracantino :mrgreen: non vorrei mai che fossero differenze del genere a determinare la differenza di prezzo tra i magnetotermici... O_/
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