Buonasera a tutti, come da titolo vorrei capire cortesemente qual è l'iter da scegliere. Un mio cliente ha un locale datato fine anni 80 ed è provvisto di diri redatta da un ingegnere datata 91 dove descrive che l'impianto è dotato di messa a terra e protezione differenziale e il valore della resistenza di terra.
Il locale è sempre stato in affitto come uffici per ben 25 anni. Da quest'anno è subentrata una nuova richiesta di affitto ma per ovvi motivi dovuti a esigenze differenti l'impianto dovrà essere sottoposto a modifiche.
L'impiantista che dovrà occuparsi dei suddetti lavori si rifiuta di intervenire in quanto richiede prima una dico "aggiornata".. dicendomi che la diri dell'ingegnere non è valida.
Chiedo cortesemente un vostro parere . Grazie e buon week end
Diri scaduta o non valida?
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Mike
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Diciamo innanzitutto che la DIRI esiste solo dal 30 marzo 2008 in poi. Prima non esisteva nulla che potesse sostituire la Dichiarazione di Conformità ex L. 46/90, per gli impianti antecedenti a marzo 1990 si poteva redigere un atto notorio.
Dopo 25 anni direi che una verifica all'impianto vada fatta e di conseguenza redigere la DIRI se l'impianto elettrico risulta ancora conforme alla regola dell'arte.
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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In linea generale si, dipende comunque dal contratto d'affitto.
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volevo chiedere l'ultima cosa..ipotizziamo che l'impianto ha il magnetotermico differenziale messa terra ma le prese a spina non hanno gli alveoli non protetti i telai in ferro non collegati a terra e il conduttore di neutro non di colore blu.Farò prima a sfilare tutto e a infilare cordina nuova e installare frutti nuovi?
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Ciao ,
premetto che non sono un esperto, e non ho mai fatto una DIRI, ma leggendo il DM3637/08 mi muoverei così se l'impianto è ante 90:
1 cercherei di convincere in tutti i modi a rifare tutto l'impianto
2 Verbalizzerei che dopo 25 anni è opportuno e prudente rifare totalmente un impianto e se questo non viene condiviso dal cliente farei una scrittura dove il committente si assume la responsabilità
3 mi muoverei ligio alla norma:
Lo considero a norma perché ADEGUATO ai sensi dell'Art.6 DM3637/08 in quanto dotato di sezionatore, protezione sovracorrenti, protezione contatti diretti, indiretti o esistenza differenziale alta sensibilità e se c'è che c'è almeno un lavoratore c'è anche l'esigenza dell'impianto di terra formalmente non servirebbe nessuna DIRI... sarebbe più elegante la DIRI ma secondo me no c'è l'obbligo.
Produrrei una DICO solo dove l'impianto verrà sottoposto a modifiche (quindi farei anche la verifica idn coordinata con Rt ) e dove ci sono situazioni che non rispettano la condizione "protezione dei contatti diretti" menzionata prima (condutture/cablature/prese fatiscenti ) e anche li produrrei una DICO parziale.
premetto che non sono un esperto, e non ho mai fatto una DIRI, ma leggendo il DM
1 cercherei di convincere in tutti i modi a rifare tutto l'impianto
2 Verbalizzerei che dopo 25 anni è opportuno e prudente rifare totalmente un impianto e se questo non viene condiviso dal cliente farei una scrittura dove il committente si assume la responsabilità
3 mi muoverei ligio alla norma:
Lo considero a norma perché ADEGUATO ai sensi dell'Art.6 DM
Produrrei una DICO solo dove l'impianto verrà sottoposto a modifiche (quindi farei anche la verifica idn coordinata con Rt ) e dove ci sono situazioni che non rispettano la condizione "protezione dei contatti diretti" menzionata prima (condutture/cablature/prese fatiscenti ) e anche li produrrei una DICO parziale.
Ultima modifica di
Mike il 6 apr 2016, 17:43, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Corretto il riferimento normativo
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VanDerGraaf
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svk86 ha scritto:volevo chiedere l'ultima cosa..ipotizziamo che l'impianto ha il magnetotermico differenziale messa terra ma le prese a spina non hanno gli alveoli non protetti i telai in ferro non collegati a terra e il conduttore di neutro non di colore blu.Farò prima a sfilare tutto e a infilare cordina nuova e installare frutti nuovi?
Prima si verifica l'impianto esistente, accertate le difformità si valuta se gli interventi di adeguamento rientrano nella manutenzione ordinaria o al massimo straordinaria. Se invece sono necessari interventi di adeguamento che esulano dalla manutenzione straordinaria non si redige più la DIRI ma si elabora un progetto di adeguamento (trasformazione) e verrà redatta la DICO.
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Mike
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VanDerGraaf ha scritto:1 cercherei di convincere in tutti i modi a rifare tutto l'impianto
Su quali basi?
VanDerGraaf ha scritto:2 Verbalizzerei che dopo 25 anni è opportuno e prudente rifare totalmente un impianto e se questo non viene condiviso dal cliente farei una scrittura dove il committente si assume la responsabilità
A parte quanto scritto al punto 1 e al termine "verbalizzare"... quando un impianto è privo di Dichiarazioni di conformità (ex L.46/90 o DM 37/08) la responsabilità è sempre in capo del proprietario/gestore/datore di lavoro.
VanDerGraaf ha scritto:3 mi muoverei ligio alla norma:
Lo considero a norma perché ADEGUATO ai sensi dell'Art.6 DM3637/08 in quanto dotato di sezionatore, protezione sovracorrenti, protezione contatti diretti, indiretti o esistenza differenziale alta sensibilità e se c'è che c'è almeno un lavoratore c'è anche l'esigenza dell'impianto di terra formalmente non servirebbe nessuna DIRI... sarebbe più elegante la DIRI ma secondo me no c'è l'obbligo.
E qui sinceramente mi sono perso, non capisco.
VanDerGraaf ha scritto:Produrrei una DICO solo dove l'impianto verrà sottoposto a modifiche (quindi farei anche la verifica idn coordinata con Rt ) e dove ci sono situazioni che non rispettano la condizione "protezione dei contatti diretti" menzionata prima (condutture/cablature/prese fatiscenti ) e anche li produrrei una DICO parziale.
Idem.
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Come premesso non sono un esperto, per conto mio su puó fare una dico solo sulla parte di impianto che si reinstalla, causa ad esempio rifacimento di una stanza, e questo in un impianto ante 90 con i requisiti dell'art 6 del dm 37/08, e quindi adeguato ma senza documentazione, giusto?
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VanDerGraaf
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