Miti e i fatti del fotovoltaico
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sebago,
mario_maggi
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Ho scritto quello perché alcuni mi hanno fatto domande simili, ma non la signora Maria anche delle persone che non mi sarei mai aspettato
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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con relativo imbarazzo da parte tua nello spiegare che stanno dicendo cavolateiosolo35 ha scritto:anche delle persone che non mi sarei mai aspettato
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Favorevolissimo all'anarchia energetica. Mio padre vive in Marocco ha un impianto FV in isola con accumulo al piombo e GE di riserva. In quel contesto è perfetto.
Non sono contrario alle fonti rinnovabili, tutt'altro, sono favorevole a tutte le fonti energetiche, non esiste una soluzione migliore dell'altra, ma quella più vantaggiosa, più sostenibile, dove per sostenibile la parte ambientale è solo una dei componenti.
Sono totalmente contrario invece a chi propone soluzioni "specchio d'allodole" commercialmente accattivanti promettendo cose che non stanno né in cielo né in terra e così facendo illudono le persone che scelgono determinate soluzioni e poi quando arriva la delusione, fanno di tutta l'erba un fascio e tutto il settore ne risente.
Non sono contrario alle fonti rinnovabili, tutt'altro, sono favorevole a tutte le fonti energetiche, non esiste una soluzione migliore dell'altra, ma quella più vantaggiosa, più sostenibile, dove per sostenibile la parte ambientale è solo una dei componenti.
Sono totalmente contrario invece a chi propone soluzioni "specchio d'allodole" commercialmente accattivanti promettendo cose che non stanno né in cielo né in terra e così facendo illudono le persone che scelgono determinate soluzioni e poi quando arriva la delusione, fanno di tutta l'erba un fascio e tutto il settore ne risente.
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Mike ha scritto:Sono totalmente contrario invece a chi propone soluzioni "specchio d'allodole" commercialmente accattivanti promettendo cose che non stanno né in cielo né in terra e così facendo illudono le persone che scelgono determinate soluzioni e poi quando arriva la delusione, fanno di tutta l'erba un fascio e tutto il settore ne risente.
100% d'accordo con te
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Sta a noi professionisti smascherare queste figure…. Il problema è che tante volte arrivano prima di noi e si presentano come professionisti
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Infatti, ma il problema è anche che a forza di sentire parlare di rinnovabili, green, riscaldamento globale, sostenibilità ambientale, ecc., la gente quando vede un depliant con il sole e un prato verde, da per assodato che l'azienda è competente ed ecologica 
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Mike
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Salve a tutti,
ho letto l'articolo e trovo molte posizioni più che valide e condivisibili. Va comunque anche detto che se lo dobbiamo leggere con occhio critico dobbiamo contestualizzare le stime e i numeri offerti.
I costi dell'energia, le reti elettriche, i profili di consumo son quelli della California (o comunque statunitensi) e non credo che sia un panorama paragonabile a quello Italiano o di altri paesi in via di sviluppo (dove magari molte infrastrutture per trasporto e distribuzione sono ancora da costruire).
Inoltre se chi ha costruito le prime ferrovie in Italia avesse seguito questo ragionamento e guardato solo il break-even non avremmo mai avuto i treni... Oggi fortunatamente ci si sta 6 ore a fare Roma-Milano.... chiediamoci se 100 anni fa era altrettanto conveniente lanciarsi in queste opere o se nel '60 l'autostrada del sole era vista come questo grande investimento che oggi è risultato.
Personalmente mi ritengo sostenitore del mix energetico e credo che non sia assolutamente giusto considerare un handicap il sostegno pubblico alle rinnovabili come viene fatto nell'articolo.
Se consideriamo che le rinnovabili offrono dei vantaggi alla collettività non quantificabili nell'immediato ma di indubbio valore, riconoscergli un sostegno economico (non come le porcate dei conti energia che han solo creato speculazione) mi sembra una strategia legittima.
Uno stato serio che vuole ragionare guardando ai prossimi 50 anni rispetto a uno che punta ai prossimi 5 ha il dovere di finanziare iniziative che al momento possono apparire antieconomiche ma che almeno abbiano un valore aggiunto sociale e etico; e se ci pensiamo lo fa già in tanti settori (dalla sanità all'agricoltura, alla cultura); non vedo perché uno dei tre settori strategici per eccellenza come l'energia non debba farne parte.
ho letto l'articolo e trovo molte posizioni più che valide e condivisibili. Va comunque anche detto che se lo dobbiamo leggere con occhio critico dobbiamo contestualizzare le stime e i numeri offerti.
I costi dell'energia, le reti elettriche, i profili di consumo son quelli della California (o comunque statunitensi) e non credo che sia un panorama paragonabile a quello Italiano o di altri paesi in via di sviluppo (dove magari molte infrastrutture per trasporto e distribuzione sono ancora da costruire).
Inoltre se chi ha costruito le prime ferrovie in Italia avesse seguito questo ragionamento e guardato solo il break-even non avremmo mai avuto i treni... Oggi fortunatamente ci si sta 6 ore a fare Roma-Milano.... chiediamoci se 100 anni fa era altrettanto conveniente lanciarsi in queste opere o se nel '60 l'autostrada del sole era vista come questo grande investimento che oggi è risultato.
Personalmente mi ritengo sostenitore del mix energetico e credo che non sia assolutamente giusto considerare un handicap il sostegno pubblico alle rinnovabili come viene fatto nell'articolo.
Se consideriamo che le rinnovabili offrono dei vantaggi alla collettività non quantificabili nell'immediato ma di indubbio valore, riconoscergli un sostegno economico (non come le porcate dei conti energia che han solo creato speculazione) mi sembra una strategia legittima.
Uno stato serio che vuole ragionare guardando ai prossimi 50 anni rispetto a uno che punta ai prossimi 5 ha il dovere di finanziare iniziative che al momento possono apparire antieconomiche ma che almeno abbiano un valore aggiunto sociale e etico; e se ci pensiamo lo fa già in tanti settori (dalla sanità all'agricoltura, alla cultura); non vedo perché uno dei tre settori strategici per eccellenza come l'energia non debba farne parte.
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Anch'io sono per il mix energetico però quando leggo: "Investimenti su nucleare fino al 2050 pari a 760 mld di euro per 1.000 TWh" e vedo che in fallitaglia dal 2010 al 2024 si spenderebbe in rinnovabili circa 220 miliardi per circa 50 TWh un po', un pochino, le balle ti girano...
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