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Referendum 17 aprile 2016

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[111] Re: Referendum 17 aprile 2016

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 8 apr 2016, 11:14

guzz ha scritto:io per esempio farei una legge che obbliga ogni nuova casa o ogni nuova ristrutturazione che comporta il rifacimento dell'impianto elettrico di dotare la casa di un impianto fotovoltaico

esiste già, decreto 28/2011.

Però, come dimostra anche il tuo intervento, pochi ne sono a conoscenza, e ancor meno lo rispettano.
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[112] Re: Referendum 17 aprile 2016

Messaggioda Foto UtenteMike » 8 apr 2016, 11:40

Danielex ha scritto:Però, come dimostra anche il tuo intervento, pochi ne sono a conoscenza, e ancor meno lo rispettano.


Gli tocca rispettarlo per forza se vogliono il permesso a costruire :mrgreen:
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[113] Re: Referendum 17 aprile 2016

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 8 apr 2016, 11:59

Guzz... porre un limite alle piattaforme non vuol dire imbrattare le pellicce ma proprio il contrario, vuol dire regolamentare più rigidamente (almeno un po') lo sterminio dei cuccioli di foca...

Non so se capisci il paragone, qui neanche si vuole vietare lo sterminio di tutti gli animali da pelliccia, si vuole cominciare coi casi più controversi.

Si parla di far andare a termine lo sfruttamento insieme alle concessioni, cioè MOLTO gradualmente, e mi sembra ora di smantellare piattaforme che sono in mare da decenni. Le prime verrebbero fermate tra qualche anno, le ultime se ricordo bene tra 18 (DICIOTTO) anni...se non di più.

Se ancora c'è gas basterà fare una trivellazione qualche km più al largo e obliqua, magari non ora ma quando i prezzi giustificheranno l'impresa. Lasciare un po' di gas ai posteri non è verdismo.

Rileggete i miei motivi per il si e ditemi quali ritenete discutibili...
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[114] Re: Referendum 17 aprile 2016

Messaggioda Foto Utenteguzz » 8 apr 2016, 12:21

ma perché non terminare l'estrazione e non trivellare mai più? sarà pur più ecologico non fare più buchi...
Almeno l'itagliano sallo...
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[115] Re: Referendum 17 aprile 2016

Messaggioda Foto Utenteguzz » 8 apr 2016, 12:23

Mike ha scritto:
Danielex ha scritto:Però, come dimostra anche il tuo intervento, pochi ne sono a conoscenza, e ancor meno lo rispettano.

Gli tocca rispettarlo per forza se vogliono il permesso a costruire :mrgreen:

vicino ad una mia proprietà hanno ricostruito un rudere e non hanno installato pannelli.

devono ancora andare ad abitare e ci stanno ancora lavorando, ma di pannelli nemmeno l'ombra, nemmeno termici
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[116] Re: Referendum 17 aprile 2016

Messaggioda Foto UtentePoirot » 8 apr 2016, 12:25

Infatti le trivelle da togliere sarebbero, se vero quello che ho letto, quelle che vengono messe in funzione saltuariamente pur di non affrontare le spese di smaltimento.
Se il giacimento rende, le trivelle che sono lì da 50 anni possono rimanerci, per quanto mi riguarda.
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[117] Re: Referendum 17 aprile 2016

Messaggioda Foto UtenteFabio992 » 8 apr 2016, 13:43

Ho perso un po' di vista la discussione causa assenza in questi giorni.
Leggendo gli interventi velocissimamente, devo dire che a tutti noi che sosteniamo il no, probabilmente, di importare un 2% in più di quello che sia non ce ne frega più di tanto.

A me interessa IL MESSAGGIO che trasmetterebbe la vittoria di un no, cioè quello di un popolo che inizia a ragionare e a prendere scelte consapevoli.
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[118] Re: Referendum 17 aprile 2016

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 8 apr 2016, 14:00

esattamente...

Comunque voglio evidenziare maggiormente quello che sembra solo un punto "verdista" e invece a mio avviso è molto razionale, tecnico e "commerciale".

Le fonti fossili hanno EROI (costo energetico) diversi, ne avevo parlato qui:
http://www.energeticambiente.it/inquina ... tiche.html

Il ribasso dei prezzi attuale, che per me è un assurdo dovuto a guerre commerciali, ha avuto il pregio (unico) di far fallire o rendere comunque poco remunerativi veri e propri crimini come il fracking americano.

Ora...i giacimenti italiani non sono fracking, ma comunque neanche "grossi" giacimenti, e il loro costo economico e ambientale è elevato.

E' evidente che li si fa diventare più o meno competitivi con royalties basse, concessioni infinite e mazzette e intrallazzi politici (come le recenti indagini ci ricordano).

Bloccarli non vuol dire che si vuole rinunciare del tutto al petrolio o al gas, che non è fattibile oggi né lo sarà per qualche decennio. Vuol dire semplicemente lasciare, come è giusto, i giacimenti più costosi (in vari sensi) ai posteri o per lo meno a quando il costo sarà risalito e la convenienza a sfruttarli sarà maggiore.
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[119] Re: Referendum 17 aprile 2016

Messaggioda Foto Utentecronos80 » 8 apr 2016, 14:50

richiurci ha scritto:1a) Le concessioni durano 30+10+5+5 anni, cioè CINQUANTA anni! Non bastano 50 anni, cioè mezzo secolo, per poter dire che un manufatto umano arrugginito debba essere rimosso?

Se ci basiamo solo sulla ruggine allora in mare bastano due settimane, se poi parliamo di obsolescenza essa non è strettamente legata al numero di anni. Pensa che dove lavoro facciamo revamping di macchine da carta costruite negli anni 60. Se poi vuoi un esempio più green, esistono diverse aziende che sistemano e rimettono sul mercato turbine eoliche dopo 25-30 anni (fine della vita utile)

richiurci ha scritto:1b) Ho letto che spesso tali piattaforme vengono mantenute in loco, estraendo una quantità minima di gas o petrolio, per non dover affrontare i costi di smaltimento, NON perché il giacimento sia realmente produttivo

Questo non c'entra con quello che si va a votare. Il quesito è un altro.

richiurci ha scritto:2) Come detto si può perforare obliquamente, e comunque è innegabile l'impatto visivo e psicologico sui turisti... e ritengo che l'Italia dovrebbe tutelare il turismo molto più di una misera percentuale del suo fabbisogno fossile

Non mi sembra che il turismo ne abbia risentito negli ultimi 50 anni.

richiurci ha scritto:3a) Il petrolio e il gas costano poco, e questo a prescindere dai recenti ribassi. Secondo me sono risorse prezione e esauribili e dovrebbero costare di più. Ha senso estrarre ora una risorsa che costa pochissimo?

Beh possiamo scegliere se estrarla o comprarla dall'estero. Secondo me conviene estrarla.

richiurci ha scritto:3b) Ovviamente per molti l'effetto serra è una bufala degli ambientalisti, ma di fatto è opinione di molti scienziati che per evitare catastrofi dovremmo lasciare sotto terra buona parte delle risorse fossili esistenti

Questo non c'entra con quello che si va a votare. Il quesito è un altro. Il referendum non è per sostituire il gas naturale con energia pulita.

richiurci ha scritto:4) Se li lasciamo sotto terra non è che gas e pertolio si perdono, magari lasciarne un po' ai nostri nipoti non sarebbe poi così sbagliata come idea

Cioè scusa stai dicendo che i nostri nipoti useranno ancora i combustibili fossili? Mi sembra chiaro che la tendenza sia di andare a ridurre il loro uso.

richiurci ha scritto:5) viste le recenti e meno recenti inchieste, è chiaro a tutti quanti interessi e corruzione si nascondono dietro queste piattaforme. Non mi sembra opportuno che una concessione rappresenti un diritto di fatto imperituro ad estrarre, ha un valore talmente elevato da provocare corruzione mostruosa.

Non mi sembra un buon punto. La corruzione non c'è solo dietro le piattaforme: Expo, attici romani, nipoti marocchine, e via dicendo.

richiurci ha scritto:6) Altri quesiti sono stati come detto "annullati", ma per me anche se la domanda è tecnica resta l'opportunità di dare un segnale a questo governo, quello di spingere ancora e di più le rinnovabili (mentre invece stanno facendo il contrario)

Ma se l'obiettivo è spingere le rinnovabili, perché il referendum non è posto sulle energie rinnovabili, ma sulle "trivelle"? Inoltre, se anche vincesse il si non smetteremmo di usare quella percentuale di combustibili fossili, lo acquisteremmo da un'altra parte.
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[120] Re: Referendum 17 aprile 2016

Messaggioda Foto Utenteguzz » 8 apr 2016, 15:51

Poirot ha scritto:Infatti le trivelle da togliere sarebbero, se vero quello che ho letto, quelle che vengono messe in funzione saltuariamente pur di non affrontare le spese di smaltimento.
Se il giacimento rende, le trivelle che sono lì da 50 anni possono rimanerci, per quanto mi riguarda.

le trivelle non ci sono più da decenni (o comunque da anni), nelle concessioni entro le 12 miglia.

la trivella fa il "buco" che raggiunge il giacimento.
quindi la trivella viene smantellata/spostata e vengono installate delle condotte che portano dal "buco" alle piattaforme o a navi appositamente attrezzate, dove viene fatta la prelavorazione e lo stoccaggio di quello che viene estratto e viene poi preparato per l'invio a terra (via nave, oleodotto/gasdotto, ecc)

le trivelle non c'entrano una beata mazza con questo referendum, per quello mi viene l'orticaria ogni volta che sento dire "referendum sulle trivelle"
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