Perdonami
jumpjack, ma
produrre in serie significa realizzare grandi quantità di prodotti tutti uguali, con l'ausilio di catene di montaggio.
La faccenda la diffuse Henry Ford, ma prima di lui la teorizzò Taylor e ne troviamo l'intuizione addirittura nel grande libro di Adam Smith "la ricchezza delle nazioni", con il famoso esempio della produzione di chiodi.
qual è il vantaggio di fare questa cosa? Semplice, quello di
spalmare il costo dei macchinari, dei progetti e della produzione su tantissime unità prodotte e dunque
massimizzare i profitti.
Poi,
facendo i conti della serva, se il nostro amico ne assembla 50 e se li fa pagare 5€ l'uno su ebay (senza promuoverli in nessun modo?) deve lasciare allo stesso (con un magheggio irregolare) ben 35 cents. Dunque gli rimangono 232,5 €.
Immaginiamo che il nostro amico a casa riesca a far stare il costo dell'attrezzo sotto i 4.65€ unitari, ma ne dubito tanto tanto!

Cosa dovrebbe guadagnarci?
Anzi,
facciamo che io gli regalo tutta la componentistica e a lui resta da assemblarli, mettiamo che ogni unità l'assembla in un'ora (non mi pare un professionista), davvero il suo tempo vale così poco? E non consideriamo il famoso "tempo di sviluppo"?
Davvero il nostro amico impiegherebbe bene il suo tempo guadagnando (in una situazione utopica in cui gli regalo tutto io) 4.65€ all'ora per assemblare, imballare, e andare a spedire un'unità di questi attrezzi?
E considerando anche che si stuzzicherebbe in questo modo anche l'evasione fiscale, se non la violazione delle norme sulla produzione di dispositivi elettronici di consumo, non farebbe meglio a comprare Dark Souls III e a giocarselo in tutta tranquillità? O a trovare un lavoretto in una gelateria con queste belle giornate?
Quindi, sempre secondo la mia opinione, se ne deve costruire uno o due per i suoi familiari. Ben venga il divertimento della realizzazione hobbistica. Fare qualcosa per venderla, invece, richiede un percorso più articolato. E certamente non sto dicendo che il nostro amico non dovrebbe farlo, solo di considerare bene la complessità della cosa.
PS: il modulo ESP8266 non è poi così nuovo e, mi pare, che quando si usa il bluetooth nei dispositivi commerciali bisogna pagare una licenza. Questo dovrebbe valere anche per l'USB. Se ricordo bene.