Prendiamo l'esempio di alcune lampadine di un albero di natale collegate in parallelo ed alimentate con una tensione constante di 12V dall'alimentatore, e si suppone che la corrente assorbita sia di 2A.
Se una macchina brucia la benzina per andare io non capisco cosa consumino le lampadine se la differenza di potenziale deve rimanere costante e gli ampere che escono dall'alimentatore devono essere gli stessi che entrano...
Domanda banale teorica
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
13 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
0
voti
Gli elettroni che escono da un polo dall'alimentatore (e rientrano dall'altro) quando passano per la lampada trovano una resistenza e devono ... spingere per farsi largo ...
Questo produce calore e quindi il riscaldamento del filamento fino a farlo diventare incandescente.
Questa forza per spingere gli viene fornita dall'alimentatore sotto forma di tensione.
Il prodotto della tensione per la corrente per il tempo ... è energia (benzina) che l'alimentatore produce.
Bye
Ser.Tom
Questa forza per spingere gli viene fornita dall'alimentatore sotto forma di tensione.
Il prodotto della tensione per la corrente per il tempo ... è energia (benzina) che l'alimentatore produce.
Bye
Ser.TomUltima modifica di
SerTom il 18 apr 2016, 17:59, modificato 1 volta in totale.
0
voti
si ma se "spingono" cosa cambia nelle grandezze fisiche? ovvero cosa diminuisce perché le lampadine funzionino?
0
voti
Forse ti è più facile se pensi alla tensione come FEM (forza elettro motrice).
La forza elettromotrice è il lavoro che ci vuole a far spostare le cariche. Proprio generare quei 12V non è gratuito, ma bisogna predisporre un sistema che genera quella differenza di potenziale tra i due punti.
Se vogliamo scomodare un poco di fisica notiamo che 1V è proprio il lavoro necessario a muovere una carica cioè
J sono i joule, cioè l'unità di misura del lavoro (energia necessaria).
C sono i coulomb, cioè l'unità di misura delle cariche.
Quindi, tu hai questo movimento delle cariche che misuri giustamente in ampere. Ma proprio per farle muovere ti serve dell'energia.
Di fatto l'ampere è proprio la misura delle cariche che passano in un conduttore in un secondo.
Spero di essere stato chiaro, perché come te mi avventuro in questo campo da poco. Ma sono sicuro che se c'è da aggiungere o correggere interverrà qualcuno più esperto.
EDIT:
SerTom mi ha preceduto.

La forza elettromotrice è il lavoro che ci vuole a far spostare le cariche. Proprio generare quei 12V non è gratuito, ma bisogna predisporre un sistema che genera quella differenza di potenziale tra i due punti.
Se vogliamo scomodare un poco di fisica notiamo che 1V è proprio il lavoro necessario a muovere una carica cioè

J sono i joule, cioè l'unità di misura del lavoro (energia necessaria).
C sono i coulomb, cioè l'unità di misura delle cariche.
Quindi, tu hai questo movimento delle cariche che misuri giustamente in ampere. Ma proprio per farle muovere ti serve dell'energia.
Di fatto l'ampere è proprio la misura delle cariche che passano in un conduttore in un secondo.

Spero di essere stato chiaro, perché come te mi avventuro in questo campo da poco. Ma sono sicuro che se c'è da aggiungere o correggere interverrà qualcuno più esperto.
EDIT:

Più so e più mi accorgo di non sapere.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
0
voti
Il Primo principio della termodinamica afferma che l'energia di un sistema termodinamico isolato non si crea né si distrugge, ma si trasforma, passando da una forma a un'altra.
Ovvero le lampade si accendono perché l'alimentatore fornisce loro l'energia per farlo.
Se l'alimentatore sono delle pile: scaricandoci (trasformando, a loro volta energia chimica in elettrica).
Bye
Ser.Tom
Ovvero le lampade si accendono perché l'alimentatore fornisce loro l'energia per farlo.
Se l'alimentatore sono delle pile: scaricandoci (trasformando, a loro volta energia chimica in elettrica).
Bye
Ser.Tom0
voti
Quindi in sintesi l'alimentatore consuma energia per mantenere costante una differenza di potenziale, però non mi è chiara una cosa: ad esempio l'enel ci fornisce già una tensione prestabilita, come fanno a capire loro quanta potenza sfruttiamo?
0
voti
Misurando la corrente, che moltiplicata per la tensione da appunto la potenza consumata. E moltiplicando per il tempo ottengono i famosi watt ora che ti addebitano in bolletta.
Bye
Ser.Tom
Bye
Ser.Tom0
voti
Leoddio ha scritto:Quindi in sintesi l'alimentatore consuma energia per mantenere costante una differenza di potenziale
Trasforma un tipo di energia in un altro tipo, perdendone qualcosa per farlo sotto forma di calore.
Leoddio ha scritto:l'enel ci fornisce già una tensione prestabilita, come fanno a capire loro quanta potenza sfruttiamo?
Purtroppo, ci hanno installato un bel contatore ciascuno dove misurano la corrente che assorbono i nostri elettrodomestici.
Il prodotto tra la tensione e la corrente che utilizziamo, dà come risultato la potenza che utilizziamo. Se spegnamo tutti gli elettrodomestici, la tensione rimane 240 volt, la corrente vale 0 Ampère e quindi la potenza che utilizziamo vale 0 Watt

0
voti
ma allora il salvavita se calcola il differenziale di corrente tra la corrente che entra e quella che esce come fa a capire che ad assorbire ampere sia una persona piuttosto che una lavatrice? (e comunque gli ampere che escono da un polo non devono essere gli stessi che aumentano dall'altro?)
Ultima modifica di
Leoddio il 18 apr 2016, 18:31, modificato 1 volta in totale.
1
voti
perché quando scatta il salvavita, la persona sta scariando la corrente verso la terra, e non verso il neutro. In questo modo si nota una 'differenza'. Se acchiappi tra le mani fase e neutro, ti trasformi una stufa elettrica ed il 'differenziale' continua a credere che tu sia un elettrodomestico.

13 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Google [Bot] e 135 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




