parallelo con 2 prese trifase con differenziale
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Mike
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Il motivo per cui scattano i due differenziali è stato spiegato più sopra e confermato dall'utente: ovvero, fare un parallelo con in testa ai 2 rami 2 mtd è fisologico che scattino, in quanto le correnti si possono squilibrare tra i 2 circuiti.
Altrove. .Volutamente Anonimo
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Ok, lo avevo inteso....la nave arriva predisposta con un cavo derivato in ben due prese da 125A...per avere a disposizione una corrente di 250A teorici.
Bisogna vedere cosa hanno relaizzato a bordo nave per capirci meglio...non mi fido molto..
Bisogna vedere cosa hanno relaizzato a bordo nave per capirci meglio...non mi fido molto..
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A me sembra veramente una cattiva idea quella di mettere tra loro in parallelo due prese interbloccate.
Il fatto che sia stato creato un sistema di protezione dai contatti diretti è buona cosa, ma resta sempre qualche perplessità.
Prima fra tutte: il parallelo di due prese da 125A, non è detto debba essere 250A; bisogna vedere i coefficienti di contemporaneità ed utilizzazione dell' impianto.
In secondo luogo, il parallelo non è assolutamente perfetto come distribuzione delle correnti, non lo è nemmeno nelle installazioni fisse, figuriamoci con "prolunghe".
Se un imbarcazione deve poter assorbire una simile corrente, sarà fornita di un sistema di connessione a terra tale da permetterglielo?
Se intendo correttamente il problema è solo la connessione alla banchina non debitamente attrezzata.
A parer mio sarebbe più corretto collegarsi direttamente alla morsettiera della colonnina con le due prese da 125, previa protezione magnetotermica e differenziale ad hoc.
Se si vuole realizzare una connessione più rapida esistono per esempio i Power Syntax se non erro fino a 650A.
Il fatto che sia stato creato un sistema di protezione dai contatti diretti è buona cosa, ma resta sempre qualche perplessità.
Prima fra tutte: il parallelo di due prese da 125A, non è detto debba essere 250A; bisogna vedere i coefficienti di contemporaneità ed utilizzazione dell' impianto.
In secondo luogo, il parallelo non è assolutamente perfetto come distribuzione delle correnti, non lo è nemmeno nelle installazioni fisse, figuriamoci con "prolunghe".
Se un imbarcazione deve poter assorbire una simile corrente, sarà fornita di un sistema di connessione a terra tale da permetterglielo?
Se intendo correttamente il problema è solo la connessione alla banchina non debitamente attrezzata.
A parer mio sarebbe più corretto collegarsi direttamente alla morsettiera della colonnina con le due prese da 125, previa protezione magnetotermica e differenziale ad hoc.
Se si vuole realizzare una connessione più rapida esistono per esempio i Power Syntax se non erro fino a 650A.
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Protezione utenze 16A/32A/63A Magnetotermico differenziale Id = 30mA con potere di interruzione da 4,5 kA a 32 kA
125A/250A/400A/ Magnetotermico differenziale con potere di interruzione da 4,5 kA a 50 kA
abbinati a differenziale elettronico regolabile (Id=da 10mA a 10A)
Questo trafiletto è tratto da un catalogo di prosdotti nautivi, prese colonna si possono avere fino a 400A (non male), e come leggette, la corrente Id si può regolare fino a ben 10A.
Premesso che non conosco cosa hanno prefissato sulla nave, e che le colonnine saranno anche certificate per l'impainto di terra del porto così come si prefigge la normativa, se non si vuole installare una presa dedicata da 400A, c'e' da chiedersi solo se è possibile tarare il relè differenziale a 5A sperando che sia utile alla remissione del problema. In caso cotrario, sia dal punto di vista normativo, sia da quello pratico, credo che l'armatore dovrà adattarsi alle prelogative del porto in essere.
La mia è una ipotesi...
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le prese che normalmente si trovano in banchina sono 64 e 125A, raramente si trovano quelle da 250A (Montecarlo). Normalmente una imbarcazione del genere consuma, quando è in banchina, 100kW il che significa circa 140A. Questo è il motivo per cui si era pensato (ma poi non tanto bene visto il problema con il differenziale) di mettere due prese in parallelo.
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Riporto solo un ultimo pensiero in merito: pensare di servire una nave attraccata al porto con un assorbimento medio di 100 kW, relazionato ad un differenziale tarato a 0,3A, mi pare un mero eufemismo, al di la del valore di corrente che può erogare la presa; se consideriamo le carrette del mare che ci sono. 

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"Preso dalla curiosità in ordine a queste in stallazioni in ambito darsena e porto, ho spulciato in rete dei progetti inerenti, e ho trovato prese FM in banchina fino a 125A tarate con differenziale a 30mA..francamente, in questo ambito, adotterei in modo univoco una presa con trasofrmatore di isolamento - quando si tratta di carichi così partocolari, ovvero navi di grossa stazza. Poi, cosa montano a bordo e quali problemi hanno, non interessa di certo più alla organizzazione portuale. Di fatto, come indicato in un progetto, la nave è a "massa" attraverso l'acqua con l'impianto di terra di porto - quando siamo in TT."
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