Buona sera.
In un area di pubblico spettacolo all'aperto (capienza maggiore di 200 persone), l'illuminazione dell'intera area di accesso al pubblico è suddivisa in due parti. Una metà è alimentata da un gruppo elettrogeno (che alimenta anche alcune prese), l'altra da una linea del distributore di energia, con relativo quadro e sistema di distribuzione.
Il gruppo elettrogeno è sempre acceso durante la presenza del pubblico. Considerando che l'autonomia è ben oltre un ora di utilizzo (è in grado di lavorare durante tutto lo spettacolo), e che le lampade alimentate dal gruppo creano da sole un illuminamento maggiore di 5lux nell'area, è possibile considerare soddisfatta la legislazione relativa all'illuminazione di sicurezza?
Grazie
Illuminazione di sicurezza pubblico spettacolo
Moderatore:
iosolo35
15 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
1
voti
Essendo un circuito di sicurezza la tipologia di cavi deve essere resistente al fuoco per installazione o per costruzione.
Non so quanto sia grande la struttura ma in questi casi di solito preferisco progettare un'illuminazione di sicurezza con lampade autonome.
Non so quanto sia grande la struttura ma in questi casi di solito preferisco progettare un'illuminazione di sicurezza con lampade autonome.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
0
voti
Grazie per avermi risposto.
I cavi sono di tipologia non propaganti l'incendio e la fiamma. L'intero impianto ha tipologie di posa varie, principalmente interrate, in canali e a vista. I cavi non appartengono alla categoria di resistenti al fuoco. E' un problema?
I cavi sono di tipologia non propaganti l'incendio e la fiamma. L'intero impianto ha tipologie di posa varie, principalmente interrate, in canali e a vista. I cavi non appartengono alla categoria di resistenti al fuoco. E' un problema?
3
voti
elettrolu ha scritto:I cavi non appartengono alla categoria di resistenti al fuoco. E' un problema?
Sì.
CEI 64-8/752.52.1
"le condutture dell’impianto di alimentazione di sicurezza devono essere previste per funzionare durante un incendio che possa svilupparsi lungo il loro percorso e pertanto devono per costruzione o per installazione essere resistenti al fuoco"
Tutto bene nei tratti interrati (se non sono nello stesso tubo con altri circuiti), invece dove la posa è in tubo / canale c'è da valutare se un incendio lì è possibile e quanti apparecchi metterebbe fuori uso.
1
voti
Leggi anche il cap.56 della CEI 64-8, come ti ho scritto in precedenza ti consiglio l'utilizzo di lampade autonome hai meno problemi soprattutto con i sistemi di alimentazione.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
0
voti
Goofy ha scritto:elettrolu ha scritto:I cavi non appartengono alla categoria di resistenti al fuoco. E' un problema?
Sì.
CEI 64-8/752.52.1
"le condutture dell’impianto di alimentazione di sicurezza devono essere previste per funzionare durante un incendio che possa svilupparsi lungo il loro percorso e pertanto devono per costruzione o per installazione essere resistenti al fuoco"
Tutto bene nei tratti interrati (se non sono nello stesso tubo con altri circuiti), invece dove la posa è in tubo / canale c'è da valutare se un incendio lì è possibile e quanti apparecchi metterebbe fuori uso.
Grazie mille della risposta. Leggerò attentamente il paragrafo 52 della sezione 752. Caso mai mi permetto di chiedere qualche altra delucidazione.
0
voti
iosolo35 ha scritto:Leggi anche il cap.56 della CEI 64-8, come ti ho scritto in precedenza ti consiglio l'utilizzo di lampade autonome hai meno problemi soprattutto con i sistemi di alimentazione.
Grazie mille Iosolo. La soluzione di lampade autonome con batteria è gia utilizzata per la segnalazione degli ostacoli e degli apparecchi con pittogrammi per le uscite di sicurezza (anche se essendo un luogo aperto, l'uscita di sicurezza è un interruzione della recinzione). Sono pienamente d'accordo con quanto mi suggerisci. Ho però un dubbio, in cui ti chiedo cortesemente un parere. Utilizzare su un area vasta (150m x 100m), aperta, un illuminazione autonoma in grado di assicurare 2 lux come illuminamento medio e 5 lux nelle vie di fuga, non sarebbe complicato?
Grazie in anticipo
0
voti
iosolo35 ha scritto:Sicuramente è complicato ma a questo servono i progettisti e non i "fa carte"
Mi scuso per la domanda che ho fatto nell'ultimo post, iniziata bene e terminata in modo idiota con un "sarebbe complicato". IOSOLO grazie per non avermi redarguito. La mia asserzione è stata mal posta, come un ragionamento a voce alta.
Premesso questo, dovrò iniziare a ragionare su una soluzione che sia in primis rivolta alla sicurezza e allo stesso tempo applicabile al luogo. Dovrò studiarci, come sempre, non poco, soprattutto per rientrare nei costi. In un area come quella in oggetto, la possibilità di utilizzare solo il perimetro come posizionamento dei corpi illuminanti limita molto.
15 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Torna a Sistemi di sicurezza ed antincendio
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Google [Bot] e 2 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




