
Risposta (in continua?) circuito
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Io lo trovo molto interessante, se uno vuole friggere qualcuno e bello farlo a suon di musica, chissa quanti serial killer si interesseranno a questo progetto.


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elektronik
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Intanto grazie a tutti per l'interesse mostrato riguardo il problema.
Mmmm, non sono tanto d'accordo. I componenti attivi in realtà non "producono" tensione e corrente, sono componenti alimentati, proprio come i componenti passivi. La potenza è "generata" (che poi in realtà il termine più corretto sarebbe trasformata) più a monte, dall'ENEL
Un BJT, proprio come un resistore, scalda. Il calore che libera per effetto Joule è una potenza dissipata, non "generata".
Non sono sicuro di aver capito cosa dici, però mi sembra molto simile a quello che si fa normalmente in fase di derating.
Comunque mi sa che non mi sono spiegato molto bene. Il problema è di analisi, non di sintesi.
Prendo per buono il precedente circuito, compresi i dimensionamenti, e in base a tutto questo vorrei determinare tensioni, correnti e potenze su ogni componente.
In pratica, è come se avessi da dare in pasto il circuito ad un simulatore, però di simulatori sul PC non ne ho e di analisi "carta e penna" (per questa classe di circuiti) ne so poco e nulla.
Al fine di stimare gli stress elettrici, non è sufficiente una analisi in continua? I segnali di polarizzazione dovrebbero costituire, in prima battuta, il "grosso" dello sforzo sui componenti, giusto?
C'è qualche simulatore light che possa fare al caso mio?
Al fine di stimare gli stress, quali sono i parametri da identificare?
Guardate, per me non c'è proprio niente di pericoloso nella faccenda, al massimo mi posso tagliare con la carta sui cui fare i conti.
Perdonatemi lo sfogo, ma il circuito è una genialata del mio collega. Lui dice che lo ha realizzato, se poi va a farsi male sono problemi suoi. A me interessa men che meno realizzarlo (o anche solo spenderci inutilemente soldi e tempo).
Ad ogni modo, scopro le carte in gioco, perché mi sembra che non si sia capito bene quello che voglio fare. La bozza della relazione che sto preparando si può scaricare da qui.
alev ha scritto:considerando che in un qualsiasi circuito elettronico i componenti passivi possono solo dissipare, mentre quelli attivi producono anche tensione e corrente
Mmmm, non sono tanto d'accordo. I componenti attivi in realtà non "producono" tensione e corrente, sono componenti alimentati, proprio come i componenti passivi. La potenza è "generata" (che poi in realtà il termine più corretto sarebbe trasformata) più a monte, dall'ENEL
Un BJT, proprio come un resistore, scalda. Il calore che libera per effetto Joule è una potenza dissipata, non "generata".
alev ha scritto:Mi spiego: considerando che in un qualsiasi circuito elettronico i componenti passivi possono solo dissipare, mentre quelli attivi producono anche tensione e corrente, io farei un analisi di questo tipo ...
Non sono sicuro di aver capito cosa dici, però mi sembra molto simile a quello che si fa normalmente in fase di derating.
Comunque mi sa che non mi sono spiegato molto bene. Il problema è di analisi, non di sintesi.
Prendo per buono il precedente circuito, compresi i dimensionamenti, e in base a tutto questo vorrei determinare tensioni, correnti e potenze su ogni componente.
In pratica, è come se avessi da dare in pasto il circuito ad un simulatore, però di simulatori sul PC non ne ho e di analisi "carta e penna" (per questa classe di circuiti) ne so poco e nulla.
g.schgor ha scritto:Penso che potresti limitarti alla simulazione dell'amplificatore
+ modulatore, utilizzando in ingresso frequenze nel campo audio.
Al fine di stimare gli stress elettrici, non è sufficiente una analisi in continua? I segnali di polarizzazione dovrebbero costituire, in prima battuta, il "grosso" dello sforzo sui componenti, giusto?
C'è qualche simulatore light che possa fare al caso mio?
g.schgor ha scritto:In questo modo puoi mettere a punto i parametri del PWM
Al fine di stimare gli stress, quali sono i parametri da identificare?
g.schgor ha scritto:senza generare "scariche" pericolose.
elektronik ha scritto:Io lo trovo molto interessante, se uno vuole friggere qualcuno e bello farlo a suon di musica, chissa quanti serial killer si interesseranno a questo progetto.
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Guardate, per me non c'è proprio niente di pericoloso nella faccenda, al massimo mi posso tagliare con la carta sui cui fare i conti.
Perdonatemi lo sfogo, ma il circuito è una genialata del mio collega. Lui dice che lo ha realizzato, se poi va a farsi male sono problemi suoi. A me interessa men che meno realizzarlo (o anche solo spenderci inutilemente soldi e tempo).
Ad ogni modo, scopro le carte in gioco, perché mi sembra che non si sia capito bene quello che voglio fare. La bozza della relazione che sto preparando si può scaricare da qui.
In GOST we TRUST
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Gost91 ha scritto:Mmmm, non sono tanto d'accordo. I componenti attivi in realtà non "producono" tensione e corrente, sono componenti alimentati, proprio come i componenti passivi. La potenza è "generata" (che poi in realtà il termine più corretto sarebbe trasformata) più a monte, dall'ENEL
Un BJT, proprio come un resistore, scalda. Il calore che libera per effetto Joule è una potenza dissipata, non "generata"
Ssh, zitto, se mi leggono i Gatti di EY sono dolori Hai perfettamente ragione, si vede che sei fresco di studi
Comunque mi sa che non mi sono spiegato molto bene. Il problema è di analisi, non di sintesi.
Prendo per buono il precedente circuito, compresi i dimensionamenti, e in base a tutto questo vorrei determinare tensioni, correnti e potenze su ogni componente.
In pratica, è come se avessi da dare in pasto il circuito ad un simulatore, però di simulatori sul PC non ne ho e di analisi "carta e penna" (per questa classe di circuiti) ne so poco e nulla.
Appunto, non potendo usare un simulatore (che comunque non è una passeggiata) ti conviene considerare come riferimenti:
- il valore massimo della tensione continua di alimentazione (35 V mi pare) e calcolarne le rispettive variazioni dovute agli effetti dei componenti attivi; ovviamente, bisogna avere ben chiaro il funzionamento del circuito
- i valori delle correnti dovranno essere calcolati sulla base dei "carichi" che i componenti attivi si trovano a dover sopportare; anche qui, bisogna avere ben chiaro il funzionamento del circuito
Sono convinto che l'approccio presenti molti limiti ma temo che, senza gli opportuni strumenti di simulazione, ci sia poco da fare; come vedi, le indicazioni che hai ricevuto non sono precise nonostante l'indubbia competenza di alcuni che hanno risposto (non certo io
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Gost91 ha scritto:C'è qualche simulatore light che possa fare al caso mio?
Suggerisco Microcap. E'abbastanza facile da usare e ovviamente ti permette
l'analisi delle condizioni di lavoro di ogni singolo elemento, oltreché permetterti
l'esame della funzionalità del circuito.
Se vuoi un aiuto in questo senso, posso dartelo.
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Scusate, forse non capisco, ma come si fa a studiare lo stress dei componenti in un circuito che ancora non esiste, a malapena abbozzato e non dimensionato nelle parti più importanti? che corrente deve scorrere nell'arco? che potenza viene trasferita all'arco? E poi non vedo nulla che eviti la distruzione del mosfet che sicuramente avverrebbe all'apertura a causa dell'extra-tensione che si genererebbe sul primario...insomma è tutto campato in aria e si vuole conoscere lo stress dei componenti? E poi a che scopo?
Al di là di questi aspetti, siccome in passato tentai la realizzazione di un tweeter al plasma, quindi più o meno so a cosa si va in contro, vorrei segnalare che non è facile produrre una scarica elettrica che sia continua e silenziosa, occorre che la corrente nell'arco sia costante e indipendente dalla resistenza dell'arco che è negativa e variabilissima...non so se mi spiego.
Insomma, senza prendere le dovute precauzioni e non mi sembra siano state prese, si rischia di produrre scariche fragorose e intermittenti come quelle delle saldatrici.. poi se ci si accontenta di giocare e di produrre pernacchie più o meno sonore, come quelle nei tanti video che si trovano in rete, dove spesso utilizzano gli EAT dei vecchi televisori, allora è un altro conto...ma comunque, secondo me, lo stress dei componenti è una questione fuori luogo, i problemi in questa fase sono ben altri.
Al di là di questi aspetti, siccome in passato tentai la realizzazione di un tweeter al plasma, quindi più o meno so a cosa si va in contro, vorrei segnalare che non è facile produrre una scarica elettrica che sia continua e silenziosa, occorre che la corrente nell'arco sia costante e indipendente dalla resistenza dell'arco che è negativa e variabilissima...non so se mi spiego.
Insomma, senza prendere le dovute precauzioni e non mi sembra siano state prese, si rischia di produrre scariche fragorose e intermittenti come quelle delle saldatrici.. poi se ci si accontenta di giocare e di produrre pernacchie più o meno sonore, come quelle nei tanti video che si trovano in rete, dove spesso utilizzano gli EAT dei vecchi televisori, allora è un altro conto...ma comunque, secondo me, lo stress dei componenti è una questione fuori luogo, i problemi in questa fase sono ben altri.
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BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

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alev ha scritto:[...]Sono convinto che l'approccio presenti molti limiti ma temo che, senza gli opportuni strumenti di simulazione, ci sia poco da fare; come vedi, le indicazioni che hai ricevuto non sono precise nonostante l'indubbia competenza di alcuni che hanno risposto (non certo io
)
Si è quello che pensavo anche io, però è sempre qualcosa di troppo complicato per quello che mi serve, cioè solo una stima ragionevole degli stress sui componenti.
g.schgor ha scritto:Suggerisco Microcap. E'abbastanza facile da usare e ovviamente ti permette
l'analisi delle condizioni di lavoro di ogni singolo elemento, oltreché permetterti
l'esame della funzionalità del circuito.
Ho notato che non è gratuito, la versione demo è sufficiente per il mio scopo?
g.schgor ha scritto:Se vuoi un aiuto in questo senso, posso dartelo.
Certamente, te ne sarei molto grato.
BrunoValente ha scritto:Scusate, forse non capisco, ma come si fa a studiare lo stress dei componenti in un circuito che ancora non esiste, a malapena abbozzato e non dimensionato nelle parti più importanti? che corrente deve scorrere nell'arco? che potenza viene trasferita all'arco? E poi non vedo nulla che eviti la distruzione del mosfet che sicuramente avverrebbe all'apertura a causa dell'extra-tensione che si genererebbe sul primario...insomma è tutto campato in aria e si vuole conoscere lo stress dei componenti?
Ciao, prima di tutto grazie per la risposta. Dicevo che (purtroppo) di progettazione elettronica non ne so niente (tutto quello che so dell'elettronica applicata è confinato in una quindicina di CFU, ed ha poco e nulla a che fare con le reali applicazioni). Il circuito non l'ho pensato io, e al tempo stessonon sono in grado di analizzarlo (in ottica di eventuali correzioni).
Ho scritto qua sul forum perché quel poco che so di elettronica mi fa pensare che alcune grandezze misurate siano state tirate a indovinare.
Lo so che non è possibile studiare un circuito così mal progettato, ma mi è toccato questo e qualcosa mi devo pur inventare se voglio consegnare l'elaborato. I tempi sono stretti, per cui ho preso tutto per buono ed ho cercato di completare il lavoro nel tempo più breve possibile.
Ora che l'ossatura della relazione c'è, e male che vada qualcosa in mano da consegnare ce l'ho, mi sono concesso il lusso di approfondire.
BrunoValente ha scritto:E poi a che scopo?
Come appunto dicevo, devo scrivere un report di affidabilità. Nel mio gruppo di lavoro un collega ha avuto la brillante idea di chiedere, senza consultarsi con nessuno del grupppo, al professore di poter svolgere l'analisi su il suo fantomatico plasma speaker. Nonostante sia io il portavoce del gruppo, l'assistente di laboratorio, molto intelligentemente, ha dato la conferma al mio collega.
Ed eccomi qua, con la mia triste storia, a chiedere umilmente una mano a chi, contrariamente al mio collega, è veramente esperto di elettronica
Al di là di questi aspetti [...] i problemi in questa fase sono ben altri.
Ma guarda, il mio è un problema di affidabilità, non di progettazione. Non mi serve avere un progetto che poi si comporti bene nella realtà, mi serve solamente un circuito plausibile su cui poter compiere l'analisi.
Lo scopo dell'esperienza è, assegnato un circuito reale [infatti agli altri gruppi è stato l'assistente ad assegnare i dispositivi da analizzare!], essere in grado di utilizzare la Military Handbook così da scrivere un report di affidabilità riguardo il circuito assegnato.
Poi, ammesso di avere un circuito plausibile, si torna al post iniziale. Io non sono in grado di analizzare un circuito con una componentistica così complicata (mi riferisco alla presenza di numerosi transistori e integrati).
Spero di essermi spiegato, e di riuscire a tirare fuori qualcosa di costruttivo da questo thread,
In GOST we TRUST
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Gost91 ha scritto:la versione demo è sufficiente per il mio scopo?
Sì. Suggerirei di iniziare con l'esame del della polarizzazione dell'amplificatore
nelle condizioni estreme del potenziometro.
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Sinceramente sono perplesso: a parte le considerazioni di
BrunoValente (che condivido) mi chiedo che senso abbia far valutare un progetto, da un punto di vista qualsiasi, da parte di chi non lo conosca e comprenda appieno principi, funzioni e natura. Di fatto tale valutazione è l'equivalente di una peer-review, di un qualcosa cioè che di solito si affida a chi, di un dato soggetto, ne capisce di più e non di meno di chi lo propone.
Ciao
Piercarlo
Ciao
Piercarlo
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"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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TardoFreak
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Scusate, ma allora cosa proponete in concreto a
Gost91?
Visto che dichiara di non essere un esperto deve lasciar perdere
e non provare nemmeno a capire come funziona il circuito
(ammesso che funzioni)?
Visto che dichiara di non essere un esperto deve lasciar perdere
e non provare nemmeno a capire come funziona il circuito
(ammesso che funzioni)?
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