Mi ritrovo con un impianto anziano di clorazione dell'acqua OSPA, partendo dal sale
1) un trasformatore mi manda corrente continua tra i 5V e 10V a mia scelta ad una scatola in ferro in cui vi é attaccato un diodo in ferro a forma di L lungo 3 cm (1.5+1.5) e largo 1.5 spessore 0.3 cm
sulla parte superiore della L avvitata sulla scatola in ferro, arriva il cavo "+" avvitato con una semplice vite in rame, nella parte bassa vi é avvitata una vite grossa in rame isolata al centro da silicone che deve fare la funzione di diodo, da cui riparte un cavo che continua verso il polo positivo
suddetta vite a testa grossa( 1cm diametro ) tocca la scatola in ferro per dissipare il calore che come indicato sulla scatola "15A", puo' essere elevato
2) Non ho mai visto un diodo fatto cosi'
3) se non trovo il pezzo di ricambio, con cosa potrei sostituirlo?
ringrazio anticipatamente per i consigli - renato
piscina -> impianto clorozono -> diodo ?
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Mike
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Potresti adoperarne uno così messo sulla stessa aletta di raffreddamento. http://www.gpecsrl.net/componenti-elett ... ml?id=5942
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elektronik
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sembra perfetto, ma quale modello dovrei scegliere?
io ho dal trasformatore un massimo di 15Volts, io lo tengo regolato su 10 ed essendoci scritto 15A sulla scatola, deduco che deve essere tarato per un massimo 15V e 15A
io ho dal trasformatore un massimo di 15Volts, io lo tengo regolato su 10 ed essendoci scritto 15A sulla scatola, deduco che deve essere tarato per un massimo 15V e 15A
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alev il 26 mag 2016, 11:01, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Rimosso quoting inutile
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franzellin
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Scusate, ma mi è capitato per caso di leggere il post e resto perplesso:
1) un trasformatore mi manda corrente continua tra i 5 V e 10V a mia scelta
Ok. Quindi, volendo illazionare benevolmente ed escludendo ogni possibile maligna considerazione, si tratterà di un trasformatore più raddrizzatore...
Anche perché poi si parla di un cavo "+".
ad una scatola in ferro in cui vi é attaccato un diodo in ferro a forma di L lungo 3 cm (1.5+1.5) e largo 1.5 spessore 0.3 cm
A che serve un diodo in "ferro" dove esiste già una cc?
E, dato che la descrizione del "diodo" non è semplice da interpretare, una foto non guasterebbe.
nella parte bassa vi é avvitata una vite grossa in rame isolata al centro da silicone che deve fare la funzione di diodo
Ohibò! Occorre una immediata descrizione dell'oggetto in modo da poterlo brevettare e magari vincere un prossimo nobel: diodo in ferro-rame con giunzione al silicone.
Non la si offenda, ma non è che il termine "diodo" lo intendi in modo un po' troppo ampio?
suddetta vite a testa grossa( 1cm diametro ) tocca la scatola in ferro per dissipare il calore
Se è isolata con il silicone, come diavolo fa a dissipare calore?
Ovvero, resto perplesso.
1) un trasformatore mi manda corrente continua tra i 5 V e 10V a mia scelta
Ok. Quindi, volendo illazionare benevolmente ed escludendo ogni possibile maligna considerazione, si tratterà di un trasformatore più raddrizzatore...
Anche perché poi si parla di un cavo "+".
ad una scatola in ferro in cui vi é attaccato un diodo in ferro a forma di L lungo 3 cm (1.5+1.5) e largo 1.5 spessore 0.3 cm
A che serve un diodo in "ferro" dove esiste già una cc?
E, dato che la descrizione del "diodo" non è semplice da interpretare, una foto non guasterebbe.
nella parte bassa vi é avvitata una vite grossa in rame isolata al centro da silicone che deve fare la funzione di diodo
Ohibò! Occorre una immediata descrizione dell'oggetto in modo da poterlo brevettare e magari vincere un prossimo nobel: diodo in ferro-rame con giunzione al silicone.
Non la si offenda, ma non è che il termine "diodo" lo intendi in modo un po' troppo ampio?
suddetta vite a testa grossa( 1cm diametro ) tocca la scatola in ferro per dissipare il calore
Se è isolata con il silicone, come diavolo fa a dissipare calore?
Ovvero, resto perplesso.
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Brianz
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Brianz ha scritto:Scusate, ma mi è capitato per caso di leggere il post e resto perplesso:
1) un trasformatore mi manda corrente continua tra i 5 V e 10V a mia scelta
Ok.
A che serve un diodo in "ferro" dove esiste già una cc?
E, dato che la descrizione del "diodo" non è semplice da interpretare, una foto non guasterebbe.
suddetta vite a testa grossa( 1cm diametro ) tocca la scatola in ferro per dissipare il calore
Se è isolata con il silicone, come diavolo fa a dissipare calore?
Ovvero, resto perplesso.
Area 51 a ragione, potrebbe essere anche solo una staffa dove e ancorato un cavo.... quindi una foto eliminerebbe il dubbio. Il diodo da me postato dovrebbe essere 800V - 15A che va benissimo per quello che cerchi. Il dubbio rimane... e veramente un diodo e non una comune staffa?.
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elektronik
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prima di tutto, grazie,
nella foto allegata si vede:
1) un cavo verde e giallo che in realtà é una prolunga provvisoria del cavo postivo che viene dal trasformatore, con circa 10V
2) su una staffa di 1.5+1.5 cm il cavo positivo é fissato tramite una vite in rame
3) la prima parte della staffa é attaccata alla scatola "in ferro" probabilmente in ghisa e nella seconda parte della staffa é sollevata dalla scatola per 2 mm, vi é una grossa vite in rame, la cui testa (nascosta) tocca la scatola in ferro-ghisa , e dall'anima della vite emerge un contatto che é isolato tutto intorno per 1 mm ,da cui riparte il cavo positivo che adesso non é attaccato
I deduco che la corrente tramite la staffa dissipa il calore sulla scatola in ferro ed il diodo riprende la corrente tramite la sua testa in rame che tocca la scatola in ferro ma non capisco a cosa serva il tutto, visto che l'elettrolisi del sale con l'acqua avviene a un metro di distanza
Ma in questa scatola c'é una forte dissipazione del calore, ma mi sembra illogico consumare energia in calore , a meno che i tedeschi che hanno progettato il tutto si siano detti che hanno bisogno di ad esempio 50W per l'elettrolisi e tutto cio' che supera suddetto valore lo scaricano prima in forma di calore...
nella foto allegata si vede:
1) un cavo verde e giallo che in realtà é una prolunga provvisoria del cavo postivo che viene dal trasformatore, con circa 10V
2) su una staffa di 1.5+1.5 cm il cavo positivo é fissato tramite una vite in rame
3) la prima parte della staffa é attaccata alla scatola "in ferro" probabilmente in ghisa e nella seconda parte della staffa é sollevata dalla scatola per 2 mm, vi é una grossa vite in rame, la cui testa (nascosta) tocca la scatola in ferro-ghisa , e dall'anima della vite emerge un contatto che é isolato tutto intorno per 1 mm ,da cui riparte il cavo positivo che adesso non é attaccato
I deduco che la corrente tramite la staffa dissipa il calore sulla scatola in ferro ed il diodo riprende la corrente tramite la sua testa in rame che tocca la scatola in ferro ma non capisco a cosa serva il tutto, visto che l'elettrolisi del sale con l'acqua avviene a un metro di distanza
Ma in questa scatola c'é una forte dissipazione del calore, ma mi sembra illogico consumare energia in calore , a meno che i tedeschi che hanno progettato il tutto si siano detti che hanno bisogno di ad esempio 50W per l'elettrolisi e tutto cio' che supera suddetto valore lo scaricano prima in forma di calore...
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franzellin
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Si quello che vedi inglobato nella aletta e il diodo prova a vedere se e buono mettendo il tester per provadiodi, un puntale a massa e l'altro sul reoforo del diodo dove aidissaldato il filo più. e logico che quando assorbe 10A il diodo riscalda e quindi ha bisogno di un aletta di raffreddamento. Prima di cambiarlo testalo per vedere se è ok.
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elektronik
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il mio tester quando messo in funzione prova diodi mi indica 1= infinito, mettendo a contatto il puntale rosso con il nero mi indica valori oscillanti da -180 a 30 a 1500 , perlomeno mi indica un valore diverso da 1Infinito
1) ho testato il diodo mettendo il puntale rosso sur reoforo del diodo e mettendo il puntale nero sulla scatola di ghisa e il risultao é -480 unità, inversando i puntali mi da 1infinito
I credevo di dover misurare l'entrata e l'uscita del diodo ed avevo sempre un valore 1infinito
mi sorge il dubbio che io stia sbagliando le connessioni:
il filo positivo che viene dal trasformatore raddrizzatore deve essere collegato sulla punta/reoforo del diodo
oppure sulla vite che é fissata sulla scatola in ghisa?
1) ho testato il diodo mettendo il puntale rosso sur reoforo del diodo e mettendo il puntale nero sulla scatola di ghisa e il risultao é -480 unità, inversando i puntali mi da 1infinito
I credevo di dover misurare l'entrata e l'uscita del diodo ed avevo sempre un valore 1infinito
mi sorge il dubbio che io stia sbagliando le connessioni:
il filo positivo che viene dal trasformatore raddrizzatore deve essere collegato sulla punta/reoforo del diodo
oppure sulla vite che é fissata sulla scatola in ghisa?
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franzellin
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Parrebbe trattarsi di un autodiodo, genere questi
http://www.gpecsrl.net/componenti-elett ... l?id=23695
Ma mi sembra che il terminale isolato non abbia l'aletta per fissare il cavo?
A parte il tester che non è molto in forma, un diodo conduce con i puntali collegati in un senso e scambiandoli non conduce. Trovi qui istruzioni in merito:
http://www.electroyou.it/mir/wiki/verif ... multimetro
Di nuovo, chiedo: a cosa serve un diodo in serie ad una tensione già raddrizzata?
http://www.gpecsrl.net/componenti-elett ... l?id=23695
Ma mi sembra che il terminale isolato non abbia l'aletta per fissare il cavo?
A parte il tester che non è molto in forma, un diodo conduce con i puntali collegati in un senso e scambiandoli non conduce. Trovi qui istruzioni in merito:
http://www.electroyou.it/mir/wiki/verif ... multimetro
Di nuovo, chiedo: a cosa serve un diodo in serie ad una tensione già raddrizzata?
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Brianz
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Quindi il diodo e buono. A questo punto devi guardare a monte per vedere se non c'è qualche altro problema, il fatto e chiaro, tu stesso hai confermato che il diodo riscaldava, se era interrotto non si sarebbe riscaldato, se era in corto si bruciava il fusibile e se non cera. vedevi le fumate indiane nel trasformatore.
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