Supercondensatori e dubbi!
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I supercap di bassa capacita` (qualche farad) hanno una elevata resistenza serie, dalle parti di parecchi ohm, e quando si caricano ci mettono un po' di tempo. Non sono adatti a scaricarsi ad alta corrente, ma sono usati da batteria tampone
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Posso chiedere quali sono i vantaggi rispetto ad una normale batteria tampone?
Grazie

Grazie

Più so e più mi accorgo di non sapere.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
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shineon82 ha scritto:.... semplicemente la carica risulta più lunga?
È così, non si danneggia niente
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FedericoSibona
5.022 3 5 8 - Master

- Messaggi: 3951
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http://www.richardsonrfpd.com/resources ... 0Guide.pdf
o anche la tabella a
http://machinedesign.com/batteriespower ... capacitors
Per riassumere:
I supercap hanno un tempo di carica molto minore, un ciclo di vita molto maggiore, una gamma di temperatura di impiego più ampia, una densità di potenza maggiore e non richiedono sistemi di fine carica o di fine scarica.
Le batterie (Li) hanno una densità di energia molto maggiore, una tensione più elevata, un costo molto minore e la differenza di tensione tra carica e scarica è bassa.
Maxwell sintetizza con:
- le batterie sono per sistemi che richiedono energia e stabilità nella tensione
- i supercap sono per forti impulsi di potenza di breve durata
- il tempo è un fattore critico (inteso col fatto che la tensione del condensatore tende a 0 durante la scarica, il che crea problemi a quanto collegato, che al di sotto di una certa tensione non funziona, mentre una batteria varia di pochi decimi di volt da carica a scarica)
Così, ad esempio, va considerato che da molto tempo si usano supercap di piccole dimensioni come backup di sistemi di memoria al posto delle batterie dove si presume una breve durata della mancanza di tensione (ore, giorni), mentre si usano batterie dove il blackout è lungo (mesi, anni).
o anche la tabella a
http://machinedesign.com/batteriespower ... capacitors
Per riassumere:
I supercap hanno un tempo di carica molto minore, un ciclo di vita molto maggiore, una gamma di temperatura di impiego più ampia, una densità di potenza maggiore e non richiedono sistemi di fine carica o di fine scarica.
Le batterie (Li) hanno una densità di energia molto maggiore, una tensione più elevata, un costo molto minore e la differenza di tensione tra carica e scarica è bassa.
Maxwell sintetizza con:
- le batterie sono per sistemi che richiedono energia e stabilità nella tensione
- i supercap sono per forti impulsi di potenza di breve durata
- il tempo è un fattore critico (inteso col fatto che la tensione del condensatore tende a 0 durante la scarica, il che crea problemi a quanto collegato, che al di sotto di una certa tensione non funziona, mentre una batteria varia di pochi decimi di volt da carica a scarica)
Così, ad esempio, va considerato che da molto tempo si usano supercap di piccole dimensioni come backup di sistemi di memoria al posto delle batterie dove si presume una breve durata della mancanza di tensione (ore, giorni), mentre si usano batterie dove il blackout è lungo (mesi, anni).
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Brianz
5.828 5 10 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
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FedericoSibona ha scritto:shineon82 ha scritto:.... semplicemente la carica risulta più lunga?
È così, non si danneggia niente
Grazie

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A quanto ne so esistono 2 tecnologie per fare Supercap.
La prima consente di arrivare ad una tensione massima di 5,5V (da non superare ASSOLUTAMENTE).
Hanno il vantaggio di una tensione più alta ma lo svantaggio di una significativa resistenza serie.
Questa ha anche il vantaggio di protegger-lo ( e ci) dai corti circuiti.
Provare per credere: caricarlo, metterlo in corto, aspettare qualche secondo, togliere il corto e misurare la tensione !
La seconda tecnologia consente una tensione massima di 2,5V (idem come sopra, meglio stare a 2,4V)
Questi hanno una resistenza serie BASSISSIMA (milliohm) e tirano di quelle botte di corrente da far paura ...
Si possono caricare e scaricare molto rapidamente ... ma occorre stare molto attenti.
Bye
Ser.Tom
La prima consente di arrivare ad una tensione massima di 5,5V (da non superare ASSOLUTAMENTE).
Hanno il vantaggio di una tensione più alta ma lo svantaggio di una significativa resistenza serie.
Questa ha anche il vantaggio di protegger-lo ( e ci) dai corti circuiti.
Provare per credere: caricarlo, metterlo in corto, aspettare qualche secondo, togliere il corto e misurare la tensione !
La seconda tecnologia consente una tensione massima di 2,5V (idem come sopra, meglio stare a 2,4V)
Questi hanno una resistenza serie BASSISSIMA (milliohm) e tirano di quelle botte di corrente da far paura ...
Si possono caricare e scaricare molto rapidamente ... ma occorre stare molto attenti.
Bye
Ser.Tom0
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Vorrei caricare a 2,5v un supercondensatore da 2,7v 10F utilizzando una normale presa USB, sia degli alimentatori più prestanti (2-3A) sia di un PC (0,5A - 0,9A USB3).
Utilizzando materiale già nel cassetto, pensavo di utilizzare un regolatore step-down economico, uno di quelli basati sul LM2596 (input 4,5-40v, output 1,5-35v 2A (3A dissipato).
Per evitare danni al circuito USB suppongo dovrei limitare la corrente, giusto?
Utilizzando materiale già nel cassetto, pensavo di utilizzare un regolatore step-down economico, uno di quelli basati sul LM2596 (input 4,5-40v, output 1,5-35v 2A (3A dissipato).
Per evitare danni al circuito USB suppongo dovrei limitare la corrente, giusto?
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Si`, mi sembra una buona idea limitare la corrente assorbita. Guarda se in un cassetto avessi un regolatore di tipo Current Mode, in cui la limitazione di corrente e` praticamente intrinseca. Ad esempio anche un vecchio 78S40, che ora si chiama MC34063 (mi pare).
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Mi sa che ho trovato di meglio, avevo uno step-down con tensione e corrente regolabili:
Module Character: Non-isolated step-down module (Buck); Input Voltage: 4.5~30V; Output Voltage: 0.8~30V continuously adjustable (default output 5V); 0.8~30V fixed output; Output Constant Current Range: 0.1~5A (default output current 3A); Output LED jumping range: 0.1~5A (default LED-jumping current 0.3A); Working Temperature: -40'C~+85'C; Working Frequency: 300KHz; PWM Controllable Frequency range: 100~300Hz

Dovrebbe andare, giusto?!
Certo, volevo cercare di contenere più possibile le dimensioni, ma mi sa che per ora mi accontenterò.
Module Character: Non-isolated step-down module (Buck); Input Voltage: 4.5~30V; Output Voltage: 0.8~30V continuously adjustable (default output 5V); 0.8~30V fixed output; Output Constant Current Range: 0.1~5A (default output current 3A); Output LED jumping range: 0.1~5A (default LED-jumping current 0.3A); Working Temperature: -40'C~+85'C; Working Frequency: 300KHz; PWM Controllable Frequency range: 100~300Hz

Dovrebbe andare, giusto?!
Certo, volevo cercare di contenere più possibile le dimensioni, ma mi sa che per ora mi accontenterò.
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