Ho già fatto un po' di indagine nei vari post, ma non ho trovato nulla(almeno credo).
Chiedo agli utenti del forum se per quantificare il costo della progettazione elettrica è corretto fissare come parametro di riferimento la superficie dell'immobile o la potenza stimata dell'impianto( fra l'altro dato non sempre disponibile a priori).
In tal caso potreste indicarmi qualche esempio di vostra tariffa per orientarmi meglio?
Grazie.
costo progettazione
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Mike
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matteomartinucci ha scritto:è corretto fissare come parametro di riferimento la superficie dell'immobile o la potenza stimata dell'impianto( fra l'altro dato non sempre disponibile a priori).
No, il cliente vuole sapere quanto deve spendere, non gliene importa niente di come sei arrivato al risultato (Poi prova a sempre a dividere per due o a fare la radice quadrata)
Anche a te interessa sapere quanto tempo ci metti e che costi devi sostenere, e i due valori non dipendono dai metri quadrati o dalla potenza.
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L'esperienza e qualche cantonata ti aiutano a fare un preventivo corretto, purtroppo a volte troverai sempre sulla tua strada chi farà meno, sai quante volte è successo anche a me di compilare un preventivo magari con 10 voci poi arriva sempre quello che ti fa tutto compreso anche se alla fine poi mette le varianti di progetto a parte o qualche collaudo a parte qualche verifica a parte
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Un tempo c'erano le tariffe e bene o male il riferimento era il costo dell'opera. Oggi, al di là che le tariffe minime sono state abrogate, ci sono tanti parametri da considerare per l'attività progettuale e solo l'esperienza ti può aiutare a determinare il tuo costo.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Guardando sui siti degli ordini trovi metodi di calcolo per molti settori , possibile che per l'elettrico settore privato non ci siano dati certi? Ci sono in realtà delle procedure semplificate , poi ovviamente ritoccabili in base all'esperienza.
Partire ad esempio dal costo totale dell'impianto può essere una buona regola.
Ad esempio un metodo sbrigativo potrebbe prevedere un numero di punti luce per metro quadro, un dato utilizzato da alcuni installatori locali è 0,65 punti luce a mq .Ogni punto luce potrebbe costare 50/60€
Calcolare il costo dell'impianto moltiplicando il numero di punti luce effettivi per 50/60 € .
A quel punto si potrebbe pensare che la parcella si aggiri intorno al 10/12% dell'importo totale.
per un impianto su sup. da 400 m2 indicativamente esce una parcella di 2000€.
Spesso si è costretti a lavorare così,perché occorre fornire preventivi in due ore.
Cosa ne pensate.
Partire ad esempio dal costo totale dell'impianto può essere una buona regola.
Ad esempio un metodo sbrigativo potrebbe prevedere un numero di punti luce per metro quadro, un dato utilizzato da alcuni installatori locali è 0,65 punti luce a mq .Ogni punto luce potrebbe costare 50/60€
Calcolare il costo dell'impianto moltiplicando il numero di punti luce effettivi per 50/60 € .
A quel punto si potrebbe pensare che la parcella si aggiri intorno al 10/12% dell'importo totale.
per un impianto su sup. da 400 m2 indicativamente esce una parcella di 2000€.
Spesso si è costretti a lavorare così,perché occorre fornire preventivi in due ore.
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matteomartinucci
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volevo solo condividere con voi una metodologia di preventivazione spiccia ma attendibile.
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matteomartinucci
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non esiste. O meglio, sarà anche spiccia ma quanto all'attendibilità può lasciare molto a desiderare. Le ragioni sono numerose, come ti hanno accennato: il costo complessivo dell'impianto può variare di parecchio in base alle esigenze del cliente (anche a parità di destinazione d'uso dell'immobile), alla tipologia di impianto, alla componentistica. Di conseguenza la tua parcella rischia di essere sottostimata o sovrastimata, e di parecchio.metodologia di preventivazione spiccia ma attendibile
Un calcolo più "con i piedi (ma per terra)" può essere quello che ti hanno suggerito (fai una stima in soldoni delle risorse e del tempo che impiegherai per elaborare il progetto, e aggiungici anche l'utile che, al netto delle tasse, intendi ricavarci), ma mi rendo conto che certe cose riesci a capirle con l'esperienza.
Ma soprattutto preparati ad affrontare i due "tornado" (al confronto dei quali i problemini di cui sopra sono leggere brezze primaverili):
1) la richiesta dello sconto da parte del cliente (che pare parta invariabilmente dal presupposto che tu gli stia fregando almeno un 10-20%);
2) il confronto fra la tua richiesta e quella del famigerato dio-mercato, nel quale troverai molto probabilmente (e anche molto inspiegabilmente) chi farà un'offerta discretamente più bassa della tua. Se sei fortunato, troverai un cliente che non guarda solo al prezzo finale più basso ma anche al tipo e alla qualità degli elaborati/prestazioni professionali. Altrimenti...tanti auguri e un sincero in bocca al lupo
Sebastiano
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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prima di fare una valutazione empirica sui metri quadrati o sui kW di impianto fai un analisi dei tuoi costi VERI, i parametri che citi possono risultare controproducenti:
- devi anche seguire i lavori e quindi recarti li più spesso? (di solito un cliente con un po' di buon senso ti chiede la DL per la parte elettrica).
- quanto dista l'immobile da casa tua? devi pagar anche pedaggi per arrivarci ogni volta?
- il cliente ha già un layout o una mezza idea di dove metterà i carichi o con buona probbabilità ti farà rifare i dimensionamenti 3 volte?
- che impianto è? progettare e ragionare un 10 kW di una villa o un 10 kW di un impianto IT-Medicale non è la stessa cosa, valuta anche questo. Magari se hai una relazione tecnica di un lavoro prevedente di un impianto civile TT nel primo caso hai già una base da cui partire, nel secondo dovrai lavorare di più alla stesura degli elaborati.
- devi interfacciarti con altri professionisti con criticità per cui dovrai recarti in cantiere più spesso o dedicare tempo a incontri (o aver maggior rischio di varianti in corso d'opera)? che so: c'è CPI ed hai prescrizioni specifiche, locali cucina con prescrizioni ASL, luogo MARCIO, un architetto donna come direttore lavori.. alcuni di queste criticità possono diventare facilmente un extracosto per te..
- devi anche seguire i lavori e quindi recarti li più spesso? (di solito un cliente con un po' di buon senso ti chiede la DL per la parte elettrica).
- quanto dista l'immobile da casa tua? devi pagar anche pedaggi per arrivarci ogni volta?
- il cliente ha già un layout o una mezza idea di dove metterà i carichi o con buona probbabilità ti farà rifare i dimensionamenti 3 volte?
- che impianto è? progettare e ragionare un 10 kW di una villa o un 10 kW di un impianto IT-Medicale non è la stessa cosa, valuta anche questo. Magari se hai una relazione tecnica di un lavoro prevedente di un impianto civile TT nel primo caso hai già una base da cui partire, nel secondo dovrai lavorare di più alla stesura degli elaborati.
- devi interfacciarti con altri professionisti con criticità per cui dovrai recarti in cantiere più spesso o dedicare tempo a incontri (o aver maggior rischio di varianti in corso d'opera)? che so: c'è CPI ed hai prescrizioni specifiche, locali cucina con prescrizioni ASL, luogo MARCIO, un architetto donna come direttore lavori.. alcuni di queste criticità possono diventare facilmente un extracosto per te..
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