Amplificatore MOSFET retroazionato
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Usiamo la formula iD=k(Vgs-Vt)^2 (scusa ma sono col cellulare e non posso scrivere in Latex). Dalla quale prendo la formula inversa. Ma invece per quanto riguarda i due MOS, è giusta così la tensione di vgs e la corrente sul drain?
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YoMinCatso
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Ok, niente diviso 2 nelle formule.
Guarda il primo MOS: la tensione di gate e` nulla, quella di source vale
. Devi usare questa tensione VGS nella formula del MOS e vedere che corrente viene fuori. Dall'equazione di secondo grado saltano fuori due valori di ID, ma uno dei due e` assurdo perche' corrisponde al MOS spento.
Guarda il primo MOS: la tensione di gate e` nulla, quella di source vale
. Devi usare questa tensione VGS nella formula del MOS e vedere che corrente viene fuori. Dall'equazione di secondo grado saltano fuori due valori di ID, ma uno dei due e` assurdo perche' corrisponde al MOS spento.Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Ma lungo il drain scorre la corrente iD da me trovata, e scorre interamente sul MOS Q1, dato che la Ig2=0. Oppure sbaglio qualcosa?
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YoMinCatso
40 2 - Messaggi: 14
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Quello che sbagli sono i conti
.
Se scorre una corrente di 2.4mA sulla resistenza di source, la tensione di source e` di 2.4V, quella di gate e` di 0V, e quindi VGS=-2.4V, e il MOS e` spento. Ma se e` spento, come fa a far passare 2.4mA?
Se scorre una corrente di 2.4mA sulla resistenza di source, la tensione di source e` di 2.4V, quella di gate e` di 0V, e quindi VGS=-2.4V, e il MOS e` spento. Ma se e` spento, come fa a far passare 2.4mA?
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YoMinCatso ha scritto:
A questo punto riconosco subito il blocco "beta" composto da R1, R2 ed R5. Mi tocca adesso riconoscere la tipologia di retroazione. Sul campionamento posso dire che il blocco "beta" ha la stessa tensione ai suoi capi della RL, quindi viene campionata tensione (e quindi è un parallelo in uscita). Ma in confronto? Ho sempre avuto problemi nel riconoscere il tipo di controllo![]()
Ovviamente se ho scritto o fatto corbellerie, fucilatemi pure
Come avevo scritto prima, per capire il tipo di confronto devi fare due prove:
'
1) Immagina di sostituire il carico con un cortocircuito. Tornerebbe ancora della corrente di feedback indietro? Se la risposta è no, allora il prelievo è in tensione. Altrimenti vai al punto 2 (è il caso di questo esercizio)
2) Immagina di sostituire il carico con un circuito aperto. Tornerebbe ancora della corrente di feedback indietro? Se la risposta è no, allora il prelievo è in corrente.
3) se nessuna delle due affermazioni è vera, allora il prelievo è misto
Per capire quale sia il tipo di confronto, devi semplicemente vedere se il ramo di feedback e l'ingresso arrivano sullo stesso nodo. Se è così, il confronto è in corrente, altrimenti è in tensione.
Però, capisco che le regole mnemoniche fanno schifo quando date come dogma (danno molto fastidio anche a me), quindi se vuoi capire il significato di queste "regolette" prendi un blocco di amplificazione classico. Uno di quelli "black box", con resistenza di ingresso , genertore pilotato e carico. E prova in quel caso a sostituire il carico con un CC o con un CA. Dovrebbe esserti chiaro subito, guardando lo schema, senza fare nessun conto. (Se non sono stato chiaro, posso mandarti uno schema)
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Sicuro che la resistenza di source sia solo la R1, e non una combinazione tra le altre resistenze presenti?
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YoMinCatso
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Sicuro no di certo, pero` mi sembra che ci sia solo R1, dato che i condensatori in continua, per la polarizzazione, sono bipoli aperti.
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YoMinCatso ha scritto:Sicuro che la resistenza di source sia solo la R1, e non una combinazione tra le altre resistenze presenti?
In continua non c'è feedback, perché il condensatore ha impedenza teoricamente infinita, ed è come se ci fosse un c.a.
EDIT: Sono stato anticipato, scusate il doppio post. Se vuoi un consiglio, comunque, dsiegna due schemi: uno per la polarizzazione, nel quale togli tutti gli elementi induttivi e capacitivi (opportunamente), ma lasci l'alimentazione. L'altro per il segnale, nel quale lasci i condensatori ("millerando il millerabile" e facendo tutte le approssimazioni che vuoi) ma lasciando solo il segnale, con tutti i rami dell'alimentazione a GND.
Per la polarizzazione non posso esserti troppo d'aiuto, non tocco analogica da un anno, e visti i prossimi esami sono in "mood digitale"
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Tra l'altro questo prof durante le lezioni ha fatto tutto basato sui BJT, dicendo sempre "tanto per i MOS è più facile". Ha sempre fatto il 90% delle volte BJT, il 5% OP AMP e il restante 5% MOS. Ma mentre i BJT e gli OP AMP li ha spiegati bene, i MOS per nulla. Io mi sto dannando l'anima per capire come si trovano i parametri del punto Q, tra un po' esco pazzo xD
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YoMinCatso
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Flamber ha scritto:Per capire quale sia il tipo di confronto, devi semplicemente vedere se il ramo di feedback e l'ingresso arrivano sullo stesso nodo. Se è così, il confronto è in corrente, altrimenti è in tensione.
Beh in questo caso il ramo di feedback non entra sullo stesso nodo dell'ingresso dell'amplificatore, essendoci di mezzo un c.a. (la Vgs1) che ne spezza il ramo. Quindi il confronto dovrebbe essere in corrente.
Dunque ci troviamo nel caso confronto in corrente - campionamento in tensione, ovvero parallelo-parallelo.
Per quando riguarda la polarizzazione, beh, non posso far altro che aspettare il ricevimento e chiedere come diamine si fa, e quantomeno continuo nell'affrontare il problema, nonostante i probabili valori di gm errati
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YoMinCatso
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