Bungiorno, vorrei realizzare un pacco batterie per....
Ciao,
Le batterie al piombo si caricano con un algoritmo a tre step: la prima fase avviene a corrente costante fino a quando la tensione raggiunge un livello prestabilito(2.30-2.40V/cella). Durante la seconda fase che possiamo definire a tensione costante la corrente assorbita inizia a diminuire gradualmente fino a valori prossimi allo zero mentre la tensione rimane per l'appunto, costante. La terza fase che è bene precisarlo, è opzionale, viene anche definita "di mantenimento" e consiste in un abbassamento della tensione di carica, in genere 2.25V per cella. In queste condizioni la batteria può rimanere sempre sotto carica pronta all'uso.
Si può usare un normale alimentatore per caricare una batteria al piombo? Certamente, a patto che consenta la regolazione della tensione e della corrente. La tensione di carica va impostata a 2.30-2.40V per cella mentre la corrente si imposta a un decimo del valore in Ah della batteria.
Nel tuo caso collegando in parallelo 5 batterie da 6V e 4.5Ah ottieni una batteria da 6V con una capacità pari a 22.5Ah. Per caricare questa batteria ti serve un alimentatore che eroghi una tensione pari a 6.9-7.2V e una corrente pari a 2.25A o inferiore. Tensioni superiori sovraccaricano la batteria causando perdita di acqua e gas (idrogeno) con conseguente diminuzione della vita della batteria, tensioni inferiori causano una ricarica parziale della batteria che è quindi soggetta a solfatazione, ossia alla cristallizzazione dell'ossido di piombo sull'elettrodo negativo (anodo) con conseguente aumento della resistenza interna e diminuzione delle prestazioni della batteria. Una batteria al piombo non deve mai essere lasciata scarica per troppo tempo o va incontro a solfatazione.
Le batterie al piombo non accettano la ricarica veloce, quindi la corrente non deve essere superiore a 0.1C, mentre può essere inferiore a patto di accettare un aumento dei tempi di ricarica. A 0.1C la ricarica dura circa 12-16h. Nel tuo caso invece a 600mA più di 40h, quindi ti conviene scegliere un alimentatore un po' più potente. Puoi collegare un amperometro in serie tra il cariatore e la batteria e fermare la ricarica quando l'assorbimento della corrente scende a valori prossimi allo zero. Non lasciare la batteria sotto carica per più di 48h e non ricaricare a temperature superiori a 49°C.

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


