Consideriamo l'intensità di corrente I= dq / dt , nel caso il cui siano gli elettroni a generare la corrente .
Se gli elettroni aumentano passando da una carica ipotetica di -1 a -3 , allora dq = -3- (-1) =-2 . Quindi
I = dq /dt è negativa .
Se gli elettroni diminuiscono da -3 a -1 allora dq = -1 - (-3) = 2 . Quindi I = dq/dt è positiva , è corretto ?
Da nessuna parte sono riuscito a comprendere i segni dell'intensità di corrente , ne su internet ne sul libro di testo , mi aiutereste ?
Intensità di Corrente
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IsidoroKZ,
PietroBaima,
Ianero
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La "corrente" è un trasferimento di elettroni da un polo ad un altro.
La direzione convenzionale è. per ragioni storiche, dal polo positivo
a quello negativo, mentre, essendo gli elettroni cariche negative,
il loro flusso è al contrario.
La direzione convenzionale è. per ragioni storiche, dal polo positivo
a quello negativo, mentre, essendo gli elettroni cariche negative,
il loro flusso è al contrario.
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Dunque, già Giovanni è intervenuto e si è ben spiegato, io posso provare a dirti la mia solo perché sono, come te agli inizi e condivido gli stessi dubbi.
L'intensità di corrente è la quantità di cariche che passa in un punto, nell'unità di tempo. L'hai già scritto ed è corretto. Da che parte passa?
Agli albori dell'elettronica (o bisognerebbe dire proprio degli esperimenti elettrici), pare che Benjamin Franklin (proprio quello sui 100$) pensava che la corrente andasse dal polo positivo a quello negativo. Tutti erano contenti e i conti tornavano.
Poi, con il miglioramento nelle scienze, si potè verificare come il polo negativo (quello con più elettroni) era il posto da cui questi migravano verso il polo positivo (in difetto di elettroni), il tutto sotto la Forza Elettro Motrice o differenza di potenziale.
Ed ecco contrapposte le due grandi teorie sui versi della corrente: la direzione convenzionale e la direzione reale.
Si è semplicemente lasciata in vigore la definizione convenzionale perché ormai tutti usavano quella e considerato che l'importante nei conti è la coerenza nei segni.
Ovviamente le mie sono solo riflessioni ad alta voce di uno studente come te, prego Giovanni o gli altri utenti esperti del forum di correggermi se ho scritto qualcosa di sbagliato.

L'intensità di corrente è la quantità di cariche che passa in un punto, nell'unità di tempo. L'hai già scritto ed è corretto. Da che parte passa?
Agli albori dell'elettronica (o bisognerebbe dire proprio degli esperimenti elettrici), pare che Benjamin Franklin (proprio quello sui 100$) pensava che la corrente andasse dal polo positivo a quello negativo. Tutti erano contenti e i conti tornavano.
Poi, con il miglioramento nelle scienze, si potè verificare come il polo negativo (quello con più elettroni) era il posto da cui questi migravano verso il polo positivo (in difetto di elettroni), il tutto sotto la Forza Elettro Motrice o differenza di potenziale.
Ed ecco contrapposte le due grandi teorie sui versi della corrente: la direzione convenzionale e la direzione reale.
Si è semplicemente lasciata in vigore la definizione convenzionale perché ormai tutti usavano quella e considerato che l'importante nei conti è la coerenza nei segni.
Ovviamente le mie sono solo riflessioni ad alta voce di uno studente come te, prego Giovanni o gli altri utenti esperti del forum di correggermi se ho scritto qualcosa di sbagliato.

Più so e più mi accorgo di non sapere.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
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Grazie per le risposte , ma ancora non ho capito come devo considerare il valore di quel dq .
Positivo o negativo e perché ?
Positivo o negativo e perché ?
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themagiciant95
27 1 1 7 - Frequentatore

- Messaggi: 167
- Iscritto il: 5 ott 2015, 15:57
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Quando si è scritta la formula
si è fatta l’ipotesi che a muoversi fossero le cariche positive e si è assunto come verso positivo per la corrente il verso del loro spostamento che era, per l’ipotesi fatta, il verso reale.
Dopo la scoperta che erano le cariche negative a muoversi, formula e ipotesi sono rimaste le stesse.
Non si è reso necessario, per la formula, nessun cambiamento poiché una
positiva corrisponde sia alla quantità di carica positiva che attraversa la sezione del conduttore nel tempo
nel verso assunto come positivo, sia alla stessa quantità di carica negativa che l’attraversa in senso opposto.
L’unica cosa che cambia è l’aggettivo per il verso della corrente: se con le sole cariche positive a muoversi, è il verso reale del loro movimento, quando a muoversi sono le negative, il verso reale è quello opposto a quello ipotizzato per scrivere la formula. Tale verso perciò viene detto convenzionale e la convenzione assunta è l’ipotesi che a muoversi siano le cariche positive.
Per rispondere al tuo quesito devi fissare arbitrariamente il verso convenzionale per la I. Poi vai a vedere la carica transitata nella sezione di controllo.
Se passano 2 cariche positive nel verso che hai stabilito,
; se le due cariche positive l’attraversano in senso opposto
; se due cariche negative l’attraversano nel senso stabilito
; se le due cariche negative l’attraversano in senso opposto
.
Se si muovono sia le positive che le negative, come succede negli elettroliti, la
è la somma aritmetica delle cariche positive che passano nel verso stabilito e di quelle negative che transitano in senso opposto.
si è fatta l’ipotesi che a muoversi fossero le cariche positive e si è assunto come verso positivo per la corrente il verso del loro spostamento che era, per l’ipotesi fatta, il verso reale.Dopo la scoperta che erano le cariche negative a muoversi, formula e ipotesi sono rimaste le stesse.
Non si è reso necessario, per la formula, nessun cambiamento poiché una
positiva corrisponde sia alla quantità di carica positiva che attraversa la sezione del conduttore nel tempo
nel verso assunto come positivo, sia alla stessa quantità di carica negativa che l’attraversa in senso opposto. L’unica cosa che cambia è l’aggettivo per il verso della corrente: se con le sole cariche positive a muoversi, è il verso reale del loro movimento, quando a muoversi sono le negative, il verso reale è quello opposto a quello ipotizzato per scrivere la formula. Tale verso perciò viene detto convenzionale e la convenzione assunta è l’ipotesi che a muoversi siano le cariche positive.
Per rispondere al tuo quesito devi fissare arbitrariamente il verso convenzionale per la I. Poi vai a vedere la carica transitata nella sezione di controllo.
Se passano 2 cariche positive nel verso che hai stabilito,
; se le due cariche positive l’attraversano in senso opposto
; se due cariche negative l’attraversano nel senso stabilito
; se le due cariche negative l’attraversano in senso opposto
. Se si muovono sia le positive che le negative, come succede negli elettroliti, la
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