salve,
in merito all'argomento in oggetto, ricordo che sulle guide blu del buon Carrescia veniva specificato che il calcolo illuminotecnico dell'illuminazione di emergenza doveva essere effettuato senza considerare le riflessioni, facendo quindi solamente un calcolo dell'illuminazione diretta ad 1 mt dal pavimento.
Mi trovo a dover progettare l'illuminazione di emergenza in un ambiente in cui l'illuminazione ordinaria è stata fatta utilizzando lampade proiettate verso il soffitto.
Dovendo utilizzare le lampade esistenti, sono costretto ad una illuminazione d'emergenza indiretta.
E' fattibile? è vietato dalla UNI EN1838
Grazie
Calcolo illuminazione di emergenza
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elcondor-m ha scritto:salve,
in merito all'argomento in oggetto, ricordo che sulle guide blu del buon Carrescia veniva specificato che il calcolo illuminotecnico dell'illuminazione di emergenza doveva essere effettuato senza considerare le riflessioni, facendo quindi solamente un calcolo dell'illuminazione diretta ad 1 mt dal pavimento.
Mi trovo a dover progettare l'illuminazione di emergenza in un ambiente in cui l'illuminazione ordinaria è stata fatta utilizzando lampade proiettate verso il soffitto.
Dovendo utilizzare le lampade esistenti, sono costretto ad una illuminazione d'emergenza indiretta.
E' fattibile? è vietato dalla UNI EN1838
Grazie
La norma UNI EN 1838 prescrive per le vie d'esodo di larghezza fino a due metri un illuminamento minimo a pavimento (e non a 1 m da terra) calcolato in assenza di riflessioni pari a 1lux sulla linea mediana della via d'esodo e 0,5 lux in una fascia centrale della via d'esodo pari alla metà della sua larghezza.
Non è vietato l'utilizzo di sistemi a illuminazione indiretta, ma in tal caso a mio avviso si dovrà garantire un valore maggiore rispetto al 1 lux dato che non è possibile calcolarlo in assenza di riflessione, ritengo che un valore pari a 5 lux sia più che soddisfacente.
Attenzione ai livelli di illuminamento richiesti dalla regolamentazione legislativa vigente che sono prioritari rispetto alla norma tecnica. Per esempio nei luoghi di pubblico spettacolo è necessario garantire un illuminamento minimo pari a 5 lux calcolato solo in questo caso a 1 m da terra. Ovviamente la legge non entra nel merito di come debbano essere questi 5 lux (medi, minimi, uniformità) e come debbano essere calcolati (con o senza riflessione) per cui il riferimento alla UNI 1838 è necessaria.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Mike ha scritto:elcondor-m ha scritto:salve,
in merito all'argomento in oggetto, ricordo che sulle guide blu del buon Carrescia veniva specificato che il calcolo illuminotecnico dell'illuminazione di emergenza doveva essere effettuato senza considerare le riflessioni, facendo quindi solamente un calcolo dell'illuminazione diretta ad 1 mt dal pavimento.
Mi trovo a dover progettare l'illuminazione di emergenza in un ambiente in cui l'illuminazione ordinaria è stata fatta utilizzando lampade proiettate verso il soffitto.
Dovendo utilizzare le lampade esistenti, sono costretto ad una illuminazione d'emergenza indiretta.
E' fattibile? è vietato dalla UNI EN1838
Grazie
La norma UNI EN 1838 prescrive per le vie d'esodo di larghezza fino a due metri un illuminamento minimo a pavimento (e non a 1 m da terra) calcolato in assenza di riflessioni pari a 1lux sulla linea mediana della via d'esodo e 0,5 lux in una fascia centrale della via d'esodo pari alla metà della sua larghezza.
Non è vietato l'utilizzo di sistemi a illuminazione indiretta, ma in tal caso a mio avviso si dovrà garantire un valore maggiore rispetto al 1 lux dato che non è possibile calcolarlo in assenza di riflessione, ritengo che un valore pari a 5 lux sia più che soddisfacente.
Attenzione ai livelli di illuminamento richiesti dalla regolamentazione legislativa vigente che sono prioritari rispetto alla norma tecnica. Per esempio nei luoghi di pubblico spettacolo è necessario garantire un illuminamento minimo pari a 5 lux calcolato solo in questo caso a 1 m da terra. Ovviamente la legge non entra nel merito di come debbano essere questi 5 lux (medi, minimi, uniformità) e come debbano essere calcolati (con o senza riflessione) per cui il riferimento alla UNI 1838 è necessaria.
infatti trattasi di un luogo di pubblico spettacolo.
Il mio dubbio era se da qualche parte sta scritto che non è ammesso effettuare l'illuminazione delle vie di esodo o emergenza in generale utilizzando l'illuminazione indiretta.
Come dicevi non è specificato come devono essere calcolati i 5 lux quindi si fa riferimento alla UNI 1838, ne devira quindi che non posso effettuare il calcolo considerando le interiflessioni.... e quindi? non si va da nessuna parte
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elcondor-m
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elcondor-m ha scritto:infatti trattasi di un luogo di pubblico spettacolo.
Il mio dubbio era se da qualche parte sta scritto che non è ammesso effettuare l'illuminazione delle vie di esodo o emergenza in generale utilizzando l'illuminazione indiretta.
Come dicevi non è specificato come devono essere calcolati i 5 lux quindi si fa riferimento alla UNI 1838, ne devira quindi che non posso effettuare il calcolo considerando le interiflessioni.... e quindi? non si va da nessuna parte
No, no... Non ho detto questo. Applica pure la UNI EN 1838, dico solamente che non è contemplato il tuo caso. Fai una verifica illuminotecnica con la UNI EN 12464-1 utilizzando l'apparecchio illuminante previsto a luce indiretta e verifica che rispetti i 5 lux a 1 m da terra (Em con uniformità minima 0,025) nei percorsi e vie d'esodo utilizzando tutti i parametri previsti (riflessione pareti, coefficente di manutenzione apparecchio illuminante, ecc.) questo requisito è essenziale e sufficiente per rispettare la legge (DM 19-08-96).
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Mike
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Scuate se faccio un "up" di questa discussione.
Come ha detto Mike la regolemanetazione legislativa vigente impone alcuni valori in funzione della destinazione d'uso dei locali ma non specifica come calcolarli.
Allora per i valori di riflessione e di manutenzione possiamo fare giustamente riferimento UNI EN 12464-1, come dice Mike... ma per il significato di illuminamento minimo?
Cioè, come evidenziato ancora da Mike, non viene specificato mai se gli illuminamenti minimi si riferiscono al valore puntuale o medio.
Per dire il vero nemmeno la UNI EN 1838 lo dice, ma siccome lo ritengo un documento tecnico suppongo che se parla di illuminamento minimo senza specificare "medio" intenda proprio il minimo, ovvero intenda in ogni punto.
Voi come interpretate questi valori?
Come ha detto Mike la regolemanetazione legislativa vigente impone alcuni valori in funzione della destinazione d'uso dei locali ma non specifica come calcolarli.
Allora per i valori di riflessione e di manutenzione possiamo fare giustamente riferimento UNI EN 12464-1, come dice Mike... ma per il significato di illuminamento minimo?
Cioè, come evidenziato ancora da Mike, non viene specificato mai se gli illuminamenti minimi si riferiscono al valore puntuale o medio.
Per dire il vero nemmeno la UNI EN 1838 lo dice, ma siccome lo ritengo un documento tecnico suppongo che se parla di illuminamento minimo senza specificare "medio" intenda proprio il minimo, ovvero intenda in ogni punto.
Voi come interpretate questi valori?
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Riprendo un vecchio post.
In un centro di distribuzione merci sono state installate plafoniere in fila continua con kit di emergenza a bordo, l'impianto è stato fatto,certificato e collaudato. Ma dopo credo 4 anni, in seguito a verifica di VVF, ci contestano che l'impianto non è stato fatto come si deve nel senso che non rispetta 5 lux sulle vie di fuga. So che la UNI 1838 prescrive 1 lux al centro della via di fuga, per vie di fuga inferiori a 2m e 0.5lux sulle fasce laterali, ma chi ha presentato il progetto ai VVF ha scritto nella relazione che l'impianto di emergenza deve rispettare 5lux!! e quindi i VVF ora richiedono quelli.
Attualmente a terra sulla parte centrale si misura 2 lux.
In rete si trova questi documenti:
Va ricordato che i valori dettati dalla norma devono essere ottenuti non tenendo conto degli effetti di
riflessione. Questo ci porta a fare un confronto tra quelle che sono le disposizioni di legge (spesso 5 lx ad
un metro dal pavimento considerando gli effetti riflettenti di pareti, soffitto e pavimento) e le disposizioni
della UNI EN 1838 (1 lx al pavimento senza considerare gli effetti riflettenti) concludendo che i due valori
all’incirca si equivalgono.
Inoltre è
importante sottolineare che i livelli di illuminazione minimi devono essere garantiti lungo tutto l’arco di
vita degli apparecchi di illuminazione di emergenza, e che per questo occorre in fase progettuale sempre
sovradimensionare il valore di illuminamento per tenere conto dell’inevitabile degrado luminoso a cui è
sottoposto qualunque apparecchio.
1 - Intanto vi vorrei chiedere quali sono le "disposzioni di legge" che dicono dei 5lux ad un metro... forse si riferisce ad ospedali, teatri, scuole ecc...?
2 - Se faccio una verifica con il dialux (visto che si parla di 1lux senza riflessioni, vuol dire che non è un valore misurato) per quanto riguarda le riflessioni ok posso farlo benissimo, ma per quanto riguarda il decadimento della lampada come lo posso valutare?
grazie
In un centro di distribuzione merci sono state installate plafoniere in fila continua con kit di emergenza a bordo, l'impianto è stato fatto,certificato e collaudato. Ma dopo credo 4 anni, in seguito a verifica di VVF, ci contestano che l'impianto non è stato fatto come si deve nel senso che non rispetta 5 lux sulle vie di fuga. So che la UNI 1838 prescrive 1 lux al centro della via di fuga, per vie di fuga inferiori a 2m e 0.5lux sulle fasce laterali, ma chi ha presentato il progetto ai VVF ha scritto nella relazione che l'impianto di emergenza deve rispettare 5lux!! e quindi i VVF ora richiedono quelli.
Attualmente a terra sulla parte centrale si misura 2 lux.
In rete si trova questi documenti:
Va ricordato che i valori dettati dalla norma devono essere ottenuti non tenendo conto degli effetti di
riflessione. Questo ci porta a fare un confronto tra quelle che sono le disposizioni di legge (spesso 5 lx ad
un metro dal pavimento considerando gli effetti riflettenti di pareti, soffitto e pavimento) e le disposizioni
della UNI EN 1838 (1 lx al pavimento senza considerare gli effetti riflettenti) concludendo che i due valori
all’incirca si equivalgono.
Inoltre è
importante sottolineare che i livelli di illuminazione minimi devono essere garantiti lungo tutto l’arco di
vita degli apparecchi di illuminazione di emergenza, e che per questo occorre in fase progettuale sempre
sovradimensionare il valore di illuminamento per tenere conto dell’inevitabile degrado luminoso a cui è
sottoposto qualunque apparecchio.
1 - Intanto vi vorrei chiedere quali sono le "disposzioni di legge" che dicono dei 5lux ad un metro... forse si riferisce ad ospedali, teatri, scuole ecc...?
2 - Se faccio una verifica con il dialux (visto che si parla di 1lux senza riflessioni, vuol dire che non è un valore misurato) per quanto riguarda le riflessioni ok posso farlo benissimo, ma per quanto riguarda il decadimento della lampada come lo posso valutare?
grazie
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conte.gio ha scritto:Voi come interpretate questi valori?
Ricordo che esiste la UNI EN 12464-1 a cui fa riferimento la UNI 1838 per tutti i requisiti illuminotecnici e modalità di calcolo/verifica.
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Mike
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Rispolvero questo post perché sto cercando di chiarirmi le idee di come calcolare l'illuminamento nelle vie di fuga di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi normate da regola tecnica, come, ad esempio, gli alberghi. Il DM 09/04/94 richiede "un livello di illuminazione non inferiore a 5 lux ad 1m di altezza dal piano di calpestio lungo le vie di uscita". Come già scritto da altri utenti del forum non si capisce se questo possa corrispondere all'illuminamento medio mantenuto Em di cui alla UNI 1838 o se su tutta la larghezza delle vie di esodo devo poter misurare, ad 1m di altezza, 5 lux. A mio avviso ritengo che la strada corretta sia quest'ultima, considerando nel calcolo anche le riflessioni (a differenza della UNI1838 che le esclude e chiede 1lux a pavimento).
Vorrei confrontarmi con i più esperti e approfondire l'argomento.
Vorrei confrontarmi con i più esperti e approfondire l'argomento.
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La regolamentazione tecnica dei VVF (legge) prescrive: "5 lux a 1 m da terra sulle vie d'esodo". Stop. Non c'è alcuna definizione, terminologia, o descrizione se i 5 lux si intendono minimi, medi, massimi, se vanno misurati secondo un reticolo, sotto la lampada, a lato, con le riflessioni, senza riflessioni, di giorno, di notte, con la luna piena... Nulla! Però è un prescrizione di legge e va ottemperata. Esiste però una norma tecnica UNI EN 1838 che è l'unico riferimento tecnico per progettare un impianto di illuminazione di emergenza e fornisce tutte le terminologie, definizioni e modalità. La stessa norma cita la UNI 12434-1 su come effettuare tutte le verifiche illuminotecniche.
Da esperienza, progettando con la UNI EN 1838 assolvi anche la prescrizione di legge, perché non tenendo conto delle riflessioni quando vai a fare le misure in campo ti ritrovi non i 2 lux a pavimento ma più di 5 lux a 1m.
Da esperienza, progettando con la UNI EN 1838 assolvi anche la prescrizione di legge, perché non tenendo conto delle riflessioni quando vai a fare le misure in campo ti ritrovi non i 2 lux a pavimento ma più di 5 lux a 1m.
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