Non è difficile immaginare cosa accadrebbe se si collegasse un condensatore in parallelo all'uscita: Il condensatore si caricherebbe alla tensione di uscita dell'alimentatore senza problemi (forse) ma i problemi sorgerebbero sicuramente se si tentasse di abbassare la tensione ruotando il potenziometro.
il circuito, senza diodo, sarebbe in grado solo di erogare corrente verso il carico e non di assorbirla dal carico, quindi la tensione sul condensatore, cioè quella dell'emettitore del transistor, non si abbasserebbe, mentre invece si abbasserebbe quella della base, cioè, detto in altro modo, la giunzione base-emettitore si polarizzerebbe con una tensione inversa che, se superasse -5V (vedi "maximum ratings" nel datasheet), porterebbe il transistor alla rottura.
Quel "forse" tra parentesi si riferisce al fatto che il circuito non è limitato in corrente e che può capitare per mille motivi (la carica del condensatore potrebbe essere uno di questi) che la corrente massima sopportabile dal transistor venga superata.
Andrebbe aggiunta una protezione e mi vengono in mente al volo un paio di modi semplici per realizzarla
In entrambi i casi la corrente del carico attraverserebbe la resistenza R e la limitazione interverrebbe se la tensione ai capi di R arrivasse dalle parti di 0.6V, quindi, per esempio, se si volesse una limitazione a 100mA, il calcolo da fare sarebbe R= 0.6/0.1= 6 ohm.
In entrambi i casi, al superamento della corrente massima, il circuito di protezione farebbe aumentare la corrente erogata dal regolatore LR8 fino al raggiungimento del valore massimo oltre il quale interverrebbero le sue protezioni interne e la tensione da esso fornita smetterebbe di essere stabilizzata e si abbasserebbe di conseguenza proteggendo il circuito.
Se interpreto correttamente il datasheet, la protezione interna dell'LR8 opera una limitazione della corrente della sua uscita ad un valore compreso tra 20mA e 0.5mA a seconda della tensione che cade tra ingresso e uscita: 20mA si hanno con 12V di caduta, mentre 0.5mA con 480V.
Di conseguenza i circuiti di protezione che sto proponendo dovrebbero limitare la corrente di uscita ad un valore non completamente indipendente dalla tensione ma che varia di circa 20mA tra tensione di uscita minima e tensione di uscita massima, nell'esempio fatto prima tra circa 120mA alla massima tensione di uscita e circa 100.5mA alla minima.
Da tener presente che in entrambi i casi aumenterebbe un po' (0.6V) la differenza tra tensione a vuoto e tensione sotto carico alla massima corrente ma in questo tipo di circuito, per l'uso a cui è destinato, non mi pare sia un problema.