Ciao a tutti raggazzi,
volevo sottoporre alla vostra attenzione il seguente problema:
Idealmente, ma anche relamente, un alternatore eroga corrente secondo i giri motore. Cioè a 1000 rpm avrò una certa corrente invece a 2000rpm avrò un'altra corrente. Io mi chiedo: se metto in corto l'uscita dell'alternatore, cioè essa non è collegata a nessun carico ma messa a ground, la corrente di corto dipende dagli rpm,oppure no (quindi avrò la max corrente erogabile)?
In effetti vorrei sapere se la corrente di corto dipende o meno dagli rpm.
Ciao e grazie.
alternatore in corto
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[2] Re: alternatore in corto
Salve Lavezzi10,
beh diciamo che la tensione a vuoto è proporzionale, a parità di flusso, ai giri del motore. Quindi a parità di impedenza di carico anche la corrente... ma solo in questo caso.
Sì, la corrente di corto dipende (anche) dal numero di giri.
lavezzi10 ha scritto:Idealmente, ma anche relamente, un alternatore eroga corrente secondo i giri motore
beh diciamo che la tensione a vuoto è proporzionale, a parità di flusso, ai giri del motore. Quindi a parità di impedenza di carico anche la corrente... ma solo in questo caso.
lavezzi10 ha scritto:In effetti vorrei sapere se la corrente di corto dipende o meno dagli rpm.
Sì, la corrente di corto dipende (anche) dal numero di giri.
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[4] Re: alternatore in corto
Dipende di sicuro dal numero di giri anche perche' in corto circuito l'effetto smagnetizzante dovuto al carico induttivo, costituito principalmete dalla reattanza sincrona (R0 piccola), ritardano il raggiungimento della saturazione e anche il valore della corrente di corto circuito.
ma sarebbe interessante sapere qual'e' il numero di giri nominali dell'alternatore ... perche' pur essendoci una tolleranza, non potremo superarli di molto
ma sarebbe interessante sapere qual'e' il numero di giri nominali dell'alternatore ... perche' pur essendoci una tolleranza, non potremo superarli di molto
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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[5] Re: alternatore in corto
Teoricamente (ed in un primo livello di approssimazione) mantenendo costante il flusso di eccitazione della macchina la f.e.m. a vuoto varia linearmente con la velocità; la corrente di corto vale
.
Visto che la tensione a vuoto vale
si può dire che
.
Andando un po' più a fondo della questione bisogna considerare sia che in caso di corto circuito effettivo (che quindi non assume un vero e proprio regime permanente) al posto di
e
occorre usare le realative grandezze transitorie e subtransitorie e soprattutto tenere conto l'azione del regolatore di tensione.
.Visto che la tensione a vuoto vale
si può dire che
.Andando un po' più a fondo della questione bisogna considerare sia che in caso di corto circuito effettivo (che quindi non assume un vero e proprio regime permanente) al posto di
e
occorre usare le realative grandezze transitorie e subtransitorie e soprattutto tenere conto l'azione del regolatore di tensione.
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