Buongiorno,
il caso è assimilabile ad un centro medico per prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale di nuova costruzione.
La norma impone alimentazione idrica di tipo doppia per l'impianto di estinzione incendi.
Si è andati quindi con un gruppo composto da una sola elettropompa e da una motopompa.
L'elettropompa ho l'obbligo di alimentarla da Gruppo Elettrogeno?
Io pensavo di staccarmi in cabina MT/BT, a monte del generale del QGBT, protezione differenziale 0,5 A, protezione magnetica, cavo sovradimensionato del 50%.
Se invece devo alimentare anche da sezione privilegiata (GE), mi viene il dubbio di dove porre il quadro di scambio rete/GE. Lo metto ad inizio linea e porto una linea sola al locale pompe? Oppure devo portare due linee e mettere il quadro di scambio nel locale pompe?
L'alimentazione elettrica deve essere indipendente dagli altri collegamenti, ed inoltre non propagante l'incendio e resistente al fuoco (per costruzione o per installazione).
Indipendente, nel mio caso, vuol dire che sarà posata in cavidotto interrato esclusivo, e va bene. Ma non posso nemmeno utilizzare gli stessi pozzetti della distribuzione elettrica dell'edificio? Devo fare anche pozzetti dedicati?
Non propagante l'incendio, indipendentemente dalle ultime designazioni CEI 20-22 III, pensavo di andare con FG7R. Altrimenti farò FG7OM1 e così rientro anche nel CEI 20-22 III C, lo ritengo assurdo, ma il delta costo dovrebbe essere abbordabile.
Per la resistenza al fuoco, nasce un ulteriore problema volendo mantenere l'FG7, senza passare al FTG10. La linea è interrata a 70 cm, quindi resistente al fuoco per installazione, ma all'allaccio in cabina MT/BT e nel locale pompe (locali non protetti né da sprinkler, né da altro sistema di spegnimento) avrei dei tratti che dovrei proteggere con protezioni EI. Oppure per piccoli tratti posso trascurare?
Correggete, integrate, criticate.
Comunque vi ringrazio.
daniele.
Alimentazione per pompa antincendio con motopompa
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Si doveva usare il gruppo elettrogeno quando erano richieste 2 elettropompe, ma ora sono richieste una alimentata dalle rete ed una motopompa per cui non serve sia alimentata da gruppo elettrogeno.
Il differenziale deve essere di caratteristiche idonee onde evitare interventi intempestivi con Idn maggiore a 0,3A.
La sezione della linea di alimentazione deve essere dimensionata prendendo in considerazione il 150% della corrente a pieno carico della pompa.
A parer mio i pozzetti possono essere comuni basta che ci sia la separazione delle linee.
Userei senza dubbio il cavo FTG10OM1.
Il differenziale deve essere di caratteristiche idonee onde evitare interventi intempestivi con Idn maggiore a 0,3A.
La sezione della linea di alimentazione deve essere dimensionata prendendo in considerazione il 150% della corrente a pieno carico della pompa.
A parer mio i pozzetti possono essere comuni basta che ci sia la separazione delle linee.
Userei senza dubbio il cavo FTG10OM1.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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DaniDera ha scritto:L'elettropompa ho l'obbligo di alimentarla da Gruppo Elettrogeno?
No, perché c'è la motopompa che fa da riserva in caso di guasto elettropompa o mancanza rete.
DaniDera ha scritto:Io pensavo di staccarmi in cabina MT/BT, a monte del generale del QGBT, protezione differenziale 0,5 A, protezione magnetica, cavo sovradimensionato del 50%.
Trattandosi di sistema TN-S eviterei proprio il differenziale, casomai una protezione di terra se non riesco a coordinarmi con l'impedenza dell'anello di guasto. Non capisco il motivo del sovradimensionamento del cavo, quando lo stesso lavorerà si e no due volte all'anno per pochi minuti.
DaniDera ha scritto:Indipendente, nel mio caso, vuol dire che sarà posata in cavidotto interrato esclusivo, e va bene. Ma non posso nemmeno utilizzare gli stessi pozzetti della distribuzione elettrica dell'edificio? Devo fare anche pozzetti dedicati?
I circuiti di sicurezza devono essere resi indipendenti per installazione (condutture separate) o per costruzione (cavi resistenti al fuoco).
DaniDera ha scritto:Oppure per piccoli tratti posso trascurare?
Se non attraversi compartimenti antincendio non devi proteggere dal fuoco la conduttura.
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Grazie.
OK, niente GE. Sono d'accordo, era più che altro un dubbio. La norma a volte non segue il buon senso tecnico, e allora preferisco conferma.
Sul differenziale hai ragione, faccio due calcoli sull'impedenza. Al massimo la protezione G.
Sul sovradimensionamento (150% corrente pieno carico), sono assolutamente d'accordo sull'inutilità dell'imposizione normativa. Questo è uno dei casi contro il buon senso tecnico, tuttavia credo proprio che sia richiesto.
Non attraverso compartimenti antincendio, la cabina è un locale a se stante, poi vado direttamente nel terreno, tuttavia ho letto che nei locali dove sono ubicati i quadri elettrici principali (senza sprinkler), la linea deve essere resistente al fuoco, pertanto o faccio una canalizzazione EI, oppure devo mettere FTG10, che poi me lo devo portare fino al locale pompe perché non posso fare giunzioni (soluzione della giunta che sarebbe comunque da schifo e non farei di principio).
Il locale pompe è esterno a se stante e già facente parte del gruppo pompe. Quindi anche qui non avrei problemi.
Il problema è l'allaccio in cabina. E mettere tutto FTG10 solo per il primo tratto mi sembra ingiustificato.
Infine, da quello che scrivi, capisco che se metto FTG10, allora potrei posare il cavo nella stessa conduttura delle altre linee di alimentazione? Che concettualmente mi torna, però siamo sicuri che sia a normativa?
daniele.
OK, niente GE. Sono d'accordo, era più che altro un dubbio. La norma a volte non segue il buon senso tecnico, e allora preferisco conferma.
Sul differenziale hai ragione, faccio due calcoli sull'impedenza. Al massimo la protezione G.
Sul sovradimensionamento (150% corrente pieno carico), sono assolutamente d'accordo sull'inutilità dell'imposizione normativa. Questo è uno dei casi contro il buon senso tecnico, tuttavia credo proprio che sia richiesto.
Non attraverso compartimenti antincendio, la cabina è un locale a se stante, poi vado direttamente nel terreno, tuttavia ho letto che nei locali dove sono ubicati i quadri elettrici principali (senza sprinkler), la linea deve essere resistente al fuoco, pertanto o faccio una canalizzazione EI, oppure devo mettere FTG10, che poi me lo devo portare fino al locale pompe perché non posso fare giunzioni (soluzione della giunta che sarebbe comunque da schifo e non farei di principio).
Il locale pompe è esterno a se stante e già facente parte del gruppo pompe. Quindi anche qui non avrei problemi.
Il problema è l'allaccio in cabina. E mettere tutto FTG10 solo per il primo tratto mi sembra ingiustificato.
Infine, da quello che scrivi, capisco che se metto FTG10, allora potrei posare il cavo nella stessa conduttura delle altre linee di alimentazione? Che concettualmente mi torna, però siamo sicuri che sia a normativa?
daniele.
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DaniDera ha scritto:Sul sovradimensionamento (150% corrente pieno carico), sono assolutamente d'accordo sull'inutilità dell'imposizione normativa. Questo è uno dei casi contro il buon senso tecnico, tuttavia credo proprio che sia richiesto.
Qui al solito ci sono i casini normativi tra l'elettricoantincendio gestito da UNI e il CEI... A mio avviso, ma parlo per me, il riferimento normativo per alimentare la centrale di pressurizzazione rimane la CEI 64-8 e si applica fino ai morsetti dell'utenza "centrale di pressurizzazione", ovvero al rispettivo/i quadro/i elettrico/i. Dai morsetti della "centrale di pressurizzazione" in poi si applica la UNI EN 12845.
DaniDera ha scritto:Il problema è l'allaccio in cabina. E mettere tutto FTG10 solo per il primo tratto mi sembra ingiustificato.
Non è richiesta la resistenza al fuoco di circuiti di sicurezza che si sviluppano all'interno dello stesso compartimento incendio.
DaniDera ha scritto:Infine, da quello che scrivi, capisco che se metto FTG10, allora potrei posare il cavo nella stessa conduttura delle altre linee di alimentazione? Che concettualmente mi torna, però siamo sicuri che sia a normativa?
Certo, perché hai l'indipendenza dal punto di vista elettrico (cavo con guaina e grado di isolamento 0,6/1kV) e dall'incendio (se prende a fuoco il cavo adiacente).
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Giusto, lato CEI 64/8, parlando di circuiti di sicurezza, tutto quello che dici, mi torna.
Lato 12845, mi rimane qualche dubbio.
Comunque, alla fine si devono sempre fare scelte progettuali, e giustamente va presa la via che uno ritiene più corretta come tecnico.
Grazie.
daniele.
Lato 12845, mi rimane qualche dubbio.
Comunque, alla fine si devono sempre fare scelte progettuali, e giustamente va presa la via che uno ritiene più corretta come tecnico.
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DaniDera ha scritto:Giusto, lato CEI 64/8, parlando di circuiti di sicurezza, tutto quello che dici, mi torna.
Lato 12845, mi rimane qualche dubbio.
Quel lato esula dalle nostre competenze, almeno che tu non sia incaricato anche dell'antincendio.
DaniDera ha scritto:Comunque, alla fine si devono sempre fare scelte progettuali, e giustamente va presa la via che uno ritiene più corretta come tecnico.
Esatto e noi elettrici siamo fortunati perché abbiamo la L. 186/68 e l'obbligo di garantire la "regola d'arte" anche in maniera difforme rispetto alle norme tecniche.
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