1. Per chiara-mente, direi che è il verbo (mente) e non il nome (chiara) che nell'avverbio "la svela infida".
2. E' certo possibile quello che tu ribatti, e cioè che "dell'enigma" possa essere interpretato come "della parola enigma", ma è più grammaticalmente corretto che sia "di enigma" ad assumere quest'ultima accezione di significato. L'articolo determinativo definisce infatti uno specifico enigma e non l'enigma in generale: LE PAROLE SONO PIETRE, diceva Carlo Levi.
Socrate, Zenone, Protagora e Gorgia sarebbero fieri di noi!
Ancora un sentito grazie!!!


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