studiando un libro di macchine elettriche mi stavo ponendo una domanda.
In un trasformatore, dove diamo per scontato che:
- il nucleo lavora alla corretta induzione
- il nucleo smaltisce correttamente il calore determinato dalle perdite per quella lamiera a quella induzione
e dove è stato calcolato un valore di sezione di nucleo minima per una certa potenza di lavoro (ad esempio 100kVA).
Ora, se con lo stesso indentico nucleo e con la stessa identica induzione (sostituendo gli avvolgimenti e rendendoli compatibili per quanto riguarda la sovratemperatura) faccio lavorare il trasformatore a 200kVA, cosa dovrebbe accadere?
In altre parole, non mi è chiaro cosa succede se mantengo lo stesso nucleo facendolo lavorare sempre ad ugual modo(stessa induzione) ma facendogli trasferire una potenza molto maggiore di quella per cui è stato costruito.
Questo perché, alla fine, ho sempre letto che un nucleo quando lavora ad una corretta induzione e quando riesce a smaltire le perdite dovrebbe essere in grado di fare il suo lavoro. Detto questo però sembrerebbe allora che non abbia senso utilizzare un calcolo per determinare la potenza del nucleo!
Dove mi perdo?
Grazie mille a chiunque mi possa illuminare!


Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




