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Il problema delle masse in comune e dei differenziali guasti

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[31] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto Utentealphabit » 21 set 2015, 21:17

Goofy ha scritto:
econom ha scritto: Il tutto in mancanza di differenziale.


Il collegamento equipotenziale dovrebbe prevedere anche i ferri di armatura, specie quelli dei pavimenti dove appoggi i piedi nudi, ma quasi mai fatto



mitico Foto UtenteGoofy :ok:
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[32] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto Utentegabrisav » 24 set 2015, 19:33

Scusa Foto Utenteattilio, alla fine hai trovato il guasto?
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[33] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto Utenteattilio » 24 set 2015, 22:36

gabrisav ha scritto:alla fine hai trovato il guasto?

Solo stamattina ho avuto un attimo per andare sul posto, avrei comunque aggiornato la discussione non appena fossi stato un po' meno impegnato di adesso.

Oggi ho avuto modo di fare delle misure che in parte hanno sconfessato le precedenti.
Le misure di resistenza di isolamento a 500 V tra conduttori attivi e PE appartamento sono buone.
La novità è nata dalla misura di terra che oggi non era possibile eseguire poiché lo strumento andava in errore. Per chi non avesse letto, la volta precedente misurai una RT di 15 ohm.
I 30 V circa che leggo tra neutro e terra mi portano a controllare a ritroso il collegamento verso il dispersore.
Dopo avere rotto la copertura in cemento che bloccava il coperchio ho riscontrato che il collegamento al picchetto era stato realizzato senza l'ausilio di apposito morsetto. Già! Semplicemente attorcigliando e neanche con particolare cura, il rame nudo in uno dei fori della bandiera.
Sistemato il collegamento, la RT "saliva" a circa 200 ohm.
Ho una mia idea sui 15 ohm della volta precedente, ma per adesso la tengo da parte.

Andando ai problemi dell'altro appartamento, la volta precedente, vuoi per la premura vuoi per un po' di superficialità, mi ero limitato a fare una misura veloce senza nemmeno aprire una cassetta.
Di fatto però quel valore di 1 ohm di RT mi aveva dato da pensare, mi capita di trovare valori così bassi, ma di solito si tratta di costruzioni abbastanza recenti, con cabina di trasformazione attigua.
In questo caso quel valore così basso, associato ad un mancato intervento del differenziale, mi aveva portato alla stessa conclusione di Foto UtenteCandy.

Il collegamento sbagliato ci può scappare, ma questa è roba da anni '50...

20150924_113410_800x450.jpg


Non essendo possibile rintracciare il proprietario dell'appartamento in questione, che detiene le chiavi anche degli altri due locali da controllare (anche al fine di interconnettere i due distinti dispersori esistenti), ho intimato l'inquilino di sollecitare rapidamente il proprio padrone di casa al fine di responsabilizzarlo sulla necessità di togliere al più presto quei pericolosi ponticelli e di dotare l'impianto in questione del collegamento di terra condominiale (poiché attualmente sprovvisto).

Un TN-C volontario proprio non me lo aspettavo nel 2015.

Per chi avesse da ridire sulla scelta di non attuare immediatamente la rimozione di quei collegamenti, gli rispondo che il contesto non era ottimale per procedere ad un intervento non autorizzato da parte del diretto interessato.
Ho chiesto agli inquilini di potere avere al più presto un riscontro, nel loro interesse.
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[34] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 25 set 2015, 8:00

La mia espressione dopo aver visto la foto pubblicata da Attilio
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[35] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto Utenteattilio » 25 set 2015, 8:42

Cerco di darmi una o più spiegazioni sul perché (antico) di tale collegamento.
All'epoca gli interruttori differenziali erano pressoché inesistenti è vero. Ma anche il sistema di messa a terra non era molto diffuso.
Come proteggersi dai guasti a massa?
Ovvio!
Mettendo le masse al neutro, nella speranza che un cedimento dell'isolamento portasse ad avere un'impedenza di guasto così trascurabile da fare intervenire una magnetica che il più delle volte era almeno un C 25.
In questo modo è chiaro che:
se per un guasto a monte (lato distribuzione) il neutro va in tensione: muori
se hai un guasto debole (alta impedenza): bruci
se hai la sfortuna di entrare in contatto con una fase e una massa: ti accendi
se il tecnico di turno che va a ricollegarti il montante inverte le polarità: cazzi tuoi
se hai masse in comune con altri appartamenti: ti arrestano
se...

Me ne vengono altri, ma non essendo la prima volta che vedo una cosa simile, facendo uno sforzo e cercando di calarmi nello stato dell'arte alla metà degli anni '50...
...no, non riesco a valutare se fossero più i benefici o i pericoli.
Oggi sicuramente solo i secondi.
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[36] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto Utenteivano » 23 set 2016, 22:30

purtroppo negli anni 60 la messa al neutro fu consigliata dai distributori che fecero pero' quasi subito marcia indietro, in quanto per i motivi detti in precedenza nel sistema TT usato in italia il distributore non garantisce
la sicurezza che il neutro sia a 0volt.
purtroppo alcuni elettricisti che senzaltro non avevano i concetti per fare questo mestiere sono andati avanti a usare questo perverso sistema (potenzialmente molto pericoloso) fino agli anni80
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[37] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto Utenteligabue » 25 set 2016, 10:13

Io non ne ho mai trovati e sono troppo giovane (e con poca esperienza) per ricordare; ma in pratica mi state dicendo che per un certo lasso di tempo nei sistemi TT si è operata la procedura di mettere a terra il neutro? Come precisamente e come mi accorgerei del misfatto in un caso pratico?

saluti
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[38] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto Utenteligabue » 25 set 2016, 11:03

Ok, adesso è più chiaro: in pratica anzichè F-N-T si aveva solo F-N con N=T, ho capito bene?

saluti
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[39] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto Utentegabrisav » 25 set 2016, 15:00

Io di sicuro sono più vecchio di Ligabue ma una ca...ta del genere non l' ho mai vista, fortunatamente
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[40] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto Utentegabrisav » 25 set 2016, 15:18

Sono d'accordo con te, ma è per dire che ho messo mani a parecchi impianti anticuati e non ne ho mai trovati con quel sistema, purtroppo non ne ho 18 ma 42 :(
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