Valvole termostatiche obbligatorie, si o no?
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paolo a m,
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Guerra
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In merito alle date ho già detto che, a mio parere dovrebbe valere quella di installazione. Questa mia opinione deriva dalla lettura della ormai vasta normativa di questo tipo, che ha introdotto di volta in volta requisiti più stringenti ma che trovano applicazione per le realizzazioni successive all'entrata in vigore delle stesse. L'esempio più evidente è riscontrabile nella costruzione di un nuovo edificio. E' normale che tale tipo di opere richieda a volte anche anni. Ebbene in questi casi sarebbe impensabile che la normativa cui far riferimento sia quella vigente alla fine dei lavori. Infatti espressamente viene detto che la normativa di riferimento è quella vigente (salvo l'introduzione di varianti sostanziali) alla data della presentazione del progetto.
Ma, come pure ho già detto, se vedi l'installazione delle valvole termostatiche non come un balzello ma come un potenziale vantaggio, l'aspetto delle date passa in secondo piano.
Ma, come pure ho già detto, se vedi l'installazione delle valvole termostatiche non come un balzello ma come un potenziale vantaggio, l'aspetto delle date passa in secondo piano.
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Ciao
Narcolex, credo che il riferimento legislativo sia il DLgs 102/14, quale attuazione della direttiva 2012/27UE sull'efficienza energetica.
La termoregolazione è uno degli argomenti trattati, ma è altresì possibile che le varie giunte regionali (in termini di legge non credo sia materia provinciale) abbiano poi sovrapposto/imposto provvedimenti ancora più stringenti.
paolo a m, se hai possibilità eventualmente correggimi.
L'adozione delle valvole termostatiche, in effetti, potrebbe consentire una ottimizzazione quindi la questione dell'efficienza è pertinente a prescindere dal fatto che l'edificio consti di una singola unità immobiliare piuttosto che di un condominio.
E' vero anche che il termotecnico (l'ingegnere da te menzionato nel tuo caso), in una sua relazione, potrebbe anche sollevare il proprietario dall'opportunità(dall'obbligo ?) dell'installazione delle valvole o comunque ritenere di non subordinare l'impianto a tale adeguamento.
Saluti
La termoregolazione è uno degli argomenti trattati, ma è altresì possibile che le varie giunte regionali (in termini di legge non credo sia materia provinciale) abbiano poi sovrapposto/imposto provvedimenti ancora più stringenti.
L'adozione delle valvole termostatiche, in effetti, potrebbe consentire una ottimizzazione quindi la questione dell'efficienza è pertinente a prescindere dal fatto che l'edificio consti di una singola unità immobiliare piuttosto che di un condominio.
E' vero anche che il termotecnico (l'ingegnere da te menzionato nel tuo caso), in una sua relazione, potrebbe anche sollevare il proprietario dall'opportunità(dall'obbligo ?) dell'installazione delle valvole o comunque ritenere di non subordinare l'impianto a tale adeguamento.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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WALTERmwp ha scritto:paolo a m, se hai possibilità eventualmente correggimi.
Il punto di partenza, agli effetti dell'oggetto di questa discussione, è il già citato Dlgs 19 agosto 2005 n. 192. Quello è il punto di partenza per l'attuazione delle diverse direttive europee che si sono succedute negli anni. A proposito delle regolazione stabiliva che:
"Per tutti gli edifici e gli impianti termici nuovi o ristrutturati, e' prescritta l'installazione di dispositivi per la regolazione automatica della temperatura ambiente nei singoli locali o nelle singole zone aventi caratteristiche di uso ed esposizioni uniformi al fine di non determinare sovrariscaldamento per effetto degli apporti solari e degli apporti gratuiti interni ... "
Tale prescrizione è stata ripresa in forma sostanzialmente identica in tutte le successive variazioni e modifiche che ha subito la normativa. Fino ad arrivare ai recenti DM 26 giugno 2015. Il Dlgs 102/14 (tra l'altro in parziale revisione giusto in questi giorni) riguarda, tra le altre cose, la contabilizzazione, che ovviamente è di interesse solo per gli impianti condominiali.
A livello regionale sono state emanate normative attuative in base al principio di cedevolezza, secondo il quale le regioni possono legiferare in materia, però nel rispetto dei vincoli del decreto e della normativa comunitaria. A questo proposito, almeno per le normative regionali che ho avuto modo di leggere, tutte riprendono l'obbligo di regolazione nella forma sopra riportata.
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paolo a m ha scritto:"Per tutti gli edifici e gli impianti termici nuovi o ristrutturati, e' prescritta l'installazione di dispositivi per la regolazione automatica della temperatura ambiente nei singoli locali o nelle singole zone aventi caratteristiche di uso ed esposizioni uniformi al fine di non determinare sovrariscaldamento per effetto degli apporti solari e degli apporti gratuiti interni ... "
Secondo me l'articolo è scritto male e da origine ad interpretazioni...quando si parla di singole zone con caratteristiche d'uso ed espozione uniformi facciamo riferimento ad un appartamento completo che in quanto abitazione (E1) è ad unica destinazione d'uso , poi essendo non particolarmente esteso...(a meno che parliamo di una villa) può avere un esposizione uniforme ...per cui ...è ancora consentito la termoregolazione a zona.
Se invece si prende alla lettera la prima parte evidenziata e si parla di singoli locali...allora l'obbligo si estende ad avere una termoregolazione separata stanza per stanza.
Io ho lo stesso problema con un cliente sotto il comune di Prato: la Publies , la ditta che si occupa dei controlli incaricata dal Comune considera che le valvole devono essere installate in tutti i locali anche con termosingolo.
Ma secondo me è un abuso ...contrario alle logiche del buon senso ...La valvola temostatica nasce per sfruttare meglio gli apporti termici gratuiti . Se un locale viene irraggiato dal sole può scaldarsi ed è giusto che li venga interrotto l'emissione termica.In una grande unità immobiliare è giusto che vi siano perché i locali possono avere esposizioni diverse, alcuni esposti a nord non irraggiati e quindi bisognosi di calore, altri esposti a sud riscaldandosi attraverso l'irraggiamento l'emissione dovrebbe essere interrotta.Ma l'abitazione può essere piccolo appartamento tutto esposto in modo simile...perché obbligarlo anche alla temoregolazione per singolo locale???!?!
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di enea pacini - firenze
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Su edifici autonomi con un limitato numero di stanze, io non vedo grossi vantaggi nell'uso delle valvole termostatiche sul singolo corpo scaldante.
Piuttosto in impianti nuovi penserei a diverse zone climatiche indipendenti asservite dal proprio termostato.
Per esempio in un piccolo appartamento ne basterebbero 2: abitazione e bagno.
Giusto per non dover accendere l'intero impianto nelle mezze stagioni quando non c'è freddo, ma si vuole scaldare un po' l'ambiente della doccia.
Piuttosto in impianti nuovi penserei a diverse zone climatiche indipendenti asservite dal proprio termostato.
Per esempio in un piccolo appartamento ne basterebbero 2: abitazione e bagno.
Giusto per non dover accendere l'intero impianto nelle mezze stagioni quando non c'è freddo, ma si vuole scaldare un po' l'ambiente della doccia.
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enea ha scritto:...La valvola temostatica nasce per sfruttare meglio gli apporti termici gratuiti . Se un locale viene irraggiato dal sole può scaldarsi ed è giusto che li venga interrotto l'emissione termica.In una grande unità immobiliare è giusto che vi siano perché i locali possono avere esposizioni diverse, alcuni esposti a nord non irraggiati e quindi bisognosi di calore, altri esposti a sud riscaldandosi attraverso l'irraggiamento l'emissione dovrebbe essere interrotta.Ma l'abitazione può essere piccolo appartamento tutto esposto in modo simile...perché obbligarlo anche alla temoregolazione per singolo locale???!?!
Da precisare che i cosiddetti apporti gratuiti non sono solo da attribuirsi alla insolazione ed al diverso orientamento dei locali. Sono apporti gratuiti anche quelli prodotti dagli utilizzatori. Se, ad esempio, cucino, magari accedendo il forno, o semplicemente ho più persone in un dato locale introduco degli apporti energetici che solo la regolazione per singolo ambiente può consentire all'impianto di controllare opportunamente.
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