sono argomenti che non si possono liquidare in due righe
DannyJK ha scritto:Ora, ciò che non mi è chiaro è come effettivamente si verifichino questi guasti.
un cedimento strutturale, un albero, una frana, possono mettere in corto ad esempio i conduttori nudi sulle linee AT/MT
isolare vuol dire appunto separare, creare una barriera atta ad evitare che due conduttori a potenziale diverso tra loro, facenti capo allo stesso generatore elettrico, possano venire a contatto o per l'estrema vicinanza indurre la formazione di un arco voltaico
queste barriere possono essere di vari tipi, la distanza in aria è di per se un sistema di isolamento, la segregazione tra i conduttori attivi, l'utilizzo di setti isolanti, le guaine dei cavi nel loro insieme, sono tutti metodi di isolamento, che devono essere consoni al valore efficace della tensione nominale tra le fasi e verso terra del sistema in questione
capirai che l'isolamento di un cavo BT dove la tensione è di 0,4 kV sarà ben diversa da quella di un cavo MT dove si hanno tensioni ad esempio di 20 kV
DannyJK ha scritto:Prendo come esempio il guasto monofase a terra in una linea aerea: quando questo si verifica c'è un contatto tra una fase e la terra, cosa che tipicamente non avviene grazie alla presenza di isolatori. Una domanda che mi pongo, forse anche abbastanza stupida, è:
perché bisogna isolare la fase da terra? Cosa significa isolare da terra?
presumo parli di linee in alta o media tensione (AT/MT)
nella trasmissione dell'energia elettrica si usa il sistema trifase a tre fili (L1,L2,L3)
gli avvolgimenti dei trasformatori elevatori e/o riduttori possono essere del tipo a triangolo o a stella (esistono anche altri collegamenti, tipo lo zig zag, ma ti confonderesti solo le idee) questo sia al primario che al secondario
nel collegamento a stella, dovresti sapere che la chiusura in un punto comune dei tre capi dei singoli avvolgimenti prende il nome di centrostella e da questo punto si origina il conduttore di neutro
nei sistemi di trasmissione, ma anche nella maggior parte dei sistemi di distribuzione in BT, un punto del sistema a valle del trasformatore e quindi al secondario, viene connesso a terra per ragioni funzionali e di protezione
[bada che questa è una semplificazione, per renderti l'idea]nel 99.9%
si è deciso che questo conduttore fosse il neutro, ma è una scelta arbitraria
a questo punto, con questa operazione che presumo non ti sia assolutamente chiara,
si pone un punto del sistema al potenziale di terra EDITper chiudere questa prima parte, considera semplicemente che se un punto del sistema (il neutro) è connesso a terra ed è verso questo potenziale riferito, un qualsiasi altro punto (le altre fasi) che dovesse andare a terra, implicherebbe che una certa corrente di guasto si troverebbe e ritornare attraverso il terreno verso il centrostella
la differenza del come questa corrente si richiude e dell'entità del valore in se di tale corrente di guasto (monofase a terra) dipende dal sistema che prendiamo in considerazione
se ad esempio parliamo di linee MT (a tre fili, senza neutro distribuito) la corrente di guasto è praticamente tutta capacitiva
se parliamo di linee BT, in sistema TT entra in gioco la resistenza dell'impianto di terra dell'utente (ma non solo)
se parliamo di linee BT, in sistema TN-S, il guasto monofase a terra non si richiude nemmeno attraverso il terreno, ma direttamente attraverso il PE (collegato direttamente al centrostella e alle masse dell'impianto) ed è quindi a tutti gli effetti assimilabile ad un cortocircuito fase/neutro