Perché hai messo 60 Hz ? La rete europea è a 50 Hz...Va bene un trasformatore pochi VA per costruire alimentatore
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Perché hai messo 60 Hz ? La rete europea è a 50 Hz..."Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Rochira35 ha scritto:Strano.. sul mio libro di elettronica dice che sono quelli i valori consigliati. Comunque purtroppo non ho più alimentatori vecchi funzionanti. Quindi non posso usare quelli. Ho parlato con il mio professore e mi ha detto che per alimentare dei piccoli circuiti logici va bene un trasformatore di 5 voltampere quindi per adesso penso che ne acquisterò uno così e poi lo cambierò in futuro se mi servirà più grande.
Il condensatore di ingresso, di livellamento, C1, accumula carica e livella la tensione raddrizzata dal ponte, scaricandosi poi in funzione della corrente assorbita dal carico. Nel tuo caso il carico non e` molto elevato, la sua resistenza equivalente e` parecchio alta ed il condensator erisulta troppo grosso, inutilmente. Inutilmente per due ragioni importanti: la prima e` che quando si deve caricare, a tutti i cicli, i diodi devono offrire uno spike di corrente molto elevato. Vero e` che un trasformatore di bassa potenza offre una impedenza serie che limita l'ampiezza dei medesimi, ma non sapendo bene come lo alimenterai, evita una capacita` troppo elevata. Secondo motivi, un poco piu` complesso, ma non meno importante, e` che una tensione media, livellata dal condesatore, quanto piu` e` elevata, tanto piu` fara dissipare calore al regolatore che, per quanto possibile, deve invece scaldare il meno possibile. Due buone ragioni per utilizzare in ingreso una capacita` giusta, non messa a caso.
Il condesatore di uscita, in combinato con quello di ingresso ed il regolatore, funge da ulteriore livellatore come filtro in configurazione PI. Ma non solo, soprattutto, compensa i ritardi di regolazione al brusco variare del carico, come in tutti i casi degli alimentatori variabili da banco. Ogni volta che applichi un carico all'alimentatore, passando, per assurdo, da carico nullo a carico massimo, il primo elemento chiamato a fornire energia al carico, e` il condesatore di uscita. Il regolatore e` un pochino lento ad adattarsi alle brusche variazioni di carico, quindi, un condensatore troppo piccolo non sarebbe in grado di coprire bene questa caratteristica. Parimenti agli alimentatori variabili da banco non si chiede mai una rapidita` di variazione della tensione molto alta, ma e` preferibile abbiano un contenuto di ripple quanto piu` basso possibile. Un ripple di tensione alcuanto forte in ingresso non e` affatto compensato dal regolatore, e si porta facilmente in uscita da questo; e` la capacita in uscita che migliora di molto le cose.
Altro discorso sono gli alimentatori a tensione fissa, concepiti soprattutto per carichi ad assorbimento costante o poco variabile.
Con qualche libro ed Internet, anche un ragioniere potrebbe fare un alimentatore. Un tecnico del settore invece deve soppesare meglio tutti gli aspetti che coinvolgono la costruzione di un simile oggetto, anche se, tutto sommato, banale.
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CarloCoriolano
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Sinceramente mi ero proprio dimenticato che l'uscita arrivasse a 24 volt. O per lo più quando ho messo 220 ohm non ho collegato il fatto che in uscita ci saranno fino a 24 volt.marco438 ha scritto:Devi ricalcolare la resistenza di limitazione sul led , con 220 ohm brucerai il led quando l'alimentatore superera' i 10V in uscita.
Penso di scegliere questa opzione. In questo caso dovrei eliminare ovviamente il trasformatore, il regolatore e i primi due condensatori vero?marco438 ha scritto:potresti optare per uno switching al posto del trasformatore risparmiando molto
Lo sto iniziando a pensare anche ioclaudiocedrone ha scritto:(mi sa che gli alimentatori vi sono stati spiegati molto superficialmente)
Grazie per le delucidazioni!CarloCoriolano ha scritto: ...

Ultima modifica di
Ospite il 13 nov 2016, 16:21, modificato 3 volte in totale.
Motivazione: mai citare interi massaggi grandi parti degli stessi ! poi se compatti e' piu' leggibile
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Rochira35 ha scritto:Penso di scegliere questa opzione. In questo caso dovrei eliminare ovviamente il trasformatore, il regolatore e i primi due condensatori vero?
Falso.
Usi il convertitore come se fosse il trasformatore ma, visto che questo fornisce gia' 24 V in continua e stabilizzati, non serve il ponte ed il condensatore di livellamento.
Tieni presente che, se scegli uno switchng da 2A, il regolatore (LM317) sara' in grado di erogarne un massimo di 1.5 ma solo se adeguatamente dissipato ed evitando di prelevare alte correnti alle basse tensioni.

marco
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marco438 ha scritto:Usi il convertitore come se fosse il trasformatore ma, visto che questo fornisce gia' 24 V in continua e stabilizzati, non serve il ponte ed il condensatore di livellamento.
Scusami mi sono imbrogliato. Intendevo rimuovere il ponte non il regolatore.
è assolutamente ovvio che il regolatore deve rimanere!Comunque ho pensato di abbandonare l'idea di fare il circuito stampato e di utilizzare il classico accoppiamento alimentatore e convertitore dc-dc. Ho trovato un buon alimentatore 24 V di 6A e un convertitore con un'uscita massima di 3A. Mi sto chiedendo però se in ingresso al convertitore posso inserire direttamente l'alimentatore di 6A e quindi il convertitore se la vede da solo a non assorbire tutti quei 6A o se scalderebbe troppo e quindi è meglio ridurre i 6 ampere in ingresso? (so già che è una domanda stupidissima
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e quindi il convertitore se la vede da solo a non assorbire tutti quei 6A o se scalderebbe troppo e quindi è meglio ridurre i 6 ampere in ingresso?
AHI AHI AHI .... mi sa che non è che li abbiano spiegati male gli alimentatori ..... ma malissimo
(non è che per caso sei rimasto assente a qualche lezione ??
Se un dispositivo può fornire fino ad una certa corrente (i 6A) quanti ne vengono richiesti dipende dal carico collegato, se si tratta di un trasformatore ed applichi un carico che assorbe più di quanto previsto il trasformatore prima o dopo (a seconda di quanto è questo di più) si brucia, se è un qualche tipo di alimentatore bisogna vedere se ci son delle protezioni incorporate, se non ci sono fa la stessa fine del trasformatore
Quello che deve essere chiaro è che corrente disponibile non è uguale a corrente erogata, la corrente erogata dipende dal carico
K (ragioniere e senza velleità di progettazione alimentatori
p.s.: Ad essere sincero non ho capito di che tipo di convertitore parli né a cosa ti serva ??
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Kagliostro
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Kagliostro ha scritto:non è che per caso sei rimasto assente a qualche lezione ?? , scherzo, non te la prendere
Sto cadendo in depressione perché purtroppo non mi sono assentato per niente e in quarto superiore vi posso dire che l'insegnamento dell'elettronica a scuola non è più efficiente, o almeno nella mia.. Per quanto mi possa impegnare molte cose non ci sono sui libri e non vengono spiegate dai professori (voi come accidenti fate a sapere tutte queste cose? Università o avevate professori che sapevano come spiegare?)
Senza uscire fuori argomento:
Comunque io sapevo che se il carico richiede 3 ampere e il trasformatore ad esempio ne fornisce 1,5, di conseguenza il carico lavorerà a 1,5. Non ho mai sentito di trasformatori che si bruciano perché non riescono a erogare quella corrente. Però pensandoci (senza che nessuno a scuola me l'abbia spiegato) questo è quello che accade durante un cortocircuito vero? O mi sbaglio? Oltre ad un cortocircuito in che caso il carico può richiedere più del dovuto? Non mi vengono in mente altre situazioni..
Kagliostro ha scritto:Ad essere sincero non ho capito di che tipo di convertitore parli né a cosa ti serva ??
Parlo di quei regolatori di tensione molto utilizzati in ambito hobbistico che dispongono di un ingresso dove inserire una data tensione e un potenziometro (molto spesso un trimmer) utilizzato per ridurre la tensione in uscita rendendola però indipendente dal carico. Tipo questo
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Il trasformatore cerca di fornire la corrente che il carico gli richiede, non essendo dimensionato oltre una certa potenza, si surriscalda, la vernice isolante cede ed avviene un corto circuito tra le spire con le conseguenze che puoi immaginare
In che caso il carico può essere eccessivo ? Pensa ad una lampadina, in pratica è una resistenza, più è alta la potenza in lumen della lampada, più è alta la potenza necessaria, di conseguenza la corrente, se metti una lampada da 500 W (12 V) al posto di una da 25 W (12 V), cosa pensi succeda al trasformatore che fornisce i 12 V ? (pregasi rispondere)
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Il "regolatore" cui ti riferisci è in pratica un sostituto dei regolatori lineari, questo tipo di regolatori non lineari ha il vantaggio (per il modo in cui lavora) di dissipare meno energia in calore, però non so se siano stabilizzati o meno ...
K
p.s.: Se ti orienti verso qualcosa di fatto (il circuitino "regolatore"), mi permetto di suggerirti qualcosa tipo questo
http://www.ebay.it/itm/Practical-0-30V-2mA-3A-Adjustable-DC-Regulated-Power-Supply-DIY-Kits-/401175832426?hash=item5d67f1676a:g:MtkAAOSwdzVXvJPT
In che caso il carico può essere eccessivo ? Pensa ad una lampadina, in pratica è una resistenza, più è alta la potenza in lumen della lampada, più è alta la potenza necessaria, di conseguenza la corrente, se metti una lampada da 500 W (12 V) al posto di una da 25 W (12 V), cosa pensi succeda al trasformatore che fornisce i 12 V ? (pregasi rispondere)
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Il "regolatore" cui ti riferisci è in pratica un sostituto dei regolatori lineari, questo tipo di regolatori non lineari ha il vantaggio (per il modo in cui lavora) di dissipare meno energia in calore, però non so se siano stabilizzati o meno ...
K
p.s.: Se ti orienti verso qualcosa di fatto (il circuitino "regolatore"), mi permetto di suggerirti qualcosa tipo questo
http://www.ebay.it/itm/Practical-0-30V-2mA-3A-Adjustable-DC-Regulated-Power-Supply-DIY-Kits-/401175832426?hash=item5d67f1676a:g:MtkAAOSwdzVXvJPT
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Kagliostro
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Kagliostro ha scritto:cosa pensi succeda al trasformatore che fornisce i 12 V ? (pregasi rispondere)
Che cerca di fornire oltre 40 ampere alla lampadina e perciò si surriscalda distruggendosi o bruciandosi presumo.
Comunque quel circuitino piuttosto carino da assemblare purtroppo non fa al caso mio perché mi ritroverei nella stessa situazione iniziale e cioè di dover acquistare un trasformatore da 48VA che non costa poco perciò ho deciso di acquistare un alimentatore e poi un convertitore dc-dc. Quel circuitino non va bene se in ingresso applico un alimentatore switching perché in tal caso il ponte raddrizzatore non farebbe altro che provocare cadute di tensione
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Rochira35 ha scritto: ...purtroppo non mi sono assentato per niente e in quarto superiore vi posso dire che l'insegnamento dell'elettronica a scuola non è più efficiente, o almeno nella mia.. Per quanto mi possa impegnare molte cose non ci sono sui libri e non vengono spiegate dai professori (voi come accidenti fate a sapere tutte queste cose? Università o avevate professori che sapevano come spiegare?)...
A parte Carlo Coriolano di cui ignoro completamente il curriculum posso tranquillamente dirti che nessuno degli intervenuti ha fatto l'università, almeno in campo elettrico/elettronico, ma chi più chi meno, rispetto a te siamo piuttosto anzianotti (

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claudiocedrone
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