
comando gestione scintilla bobina-candele
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penso che il 4007 possa andare, non so che tensione si può creare, al limite se ti si dovesse incollare subito, mettine due in serie.


Alex
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
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Intanto mi scuso
ira83, visto che le frequenze di lavoro erano nel post 6, ma non avevo letto il post, perché probabilmente quando ho aperto e letto il thread questo post non era ancora on line.
Non si può paragonare il carico di un led con quello della bobina.
Con un carico piccolo come quello del led anche il gate può rimanere a tensione molto bassa e andare in saturazione, mentre con carichi alti anche il gate deve andare a tensione più alta se vogliamo la saturazione.
La tensione che raggiunge il gate dipende dalla quantità di carica accumulata che dipende dalla corrente di gate moltiplicata per il periodo. Ma questa carica deve essere accumulata in un tempo molto inferiore del periodo di commutazione altrimenti il mosfet va in saturazione passando per troppo tempo attraverso la zona attiva e così succede quando il gate si scarica per andare in interdizione.
Però, non voglio dire che il problema sia questo, ripeto, senza fare delle misure, è difficile capire .
ira83 ha scritto:
Forse può tornare utile come informazione ma, se sul transistor come carico metto un ulteriore led anziché la bobina, questo funziona alla stessa frequenza del led presente sull'uscita 5 del micro
Non si può paragonare il carico di un led con quello della bobina.
Con un carico piccolo come quello del led anche il gate può rimanere a tensione molto bassa e andare in saturazione, mentre con carichi alti anche il gate deve andare a tensione più alta se vogliamo la saturazione.
La tensione che raggiunge il gate dipende dalla quantità di carica accumulata che dipende dalla corrente di gate moltiplicata per il periodo. Ma questa carica deve essere accumulata in un tempo molto inferiore del periodo di commutazione altrimenti il mosfet va in saturazione passando per troppo tempo attraverso la zona attiva e così succede quando il gate si scarica per andare in interdizione.
Però, non voglio dire che il problema sia questo, ripeto, senza fare delle misure, è difficile capire .
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I calcoli delle frequenze e salire di velocita` e` l'ultimo dei problemi. Comincia a farlo funzionare a bassa frequenza, 1 Hz, per verificare tutti i restanti problemi. A salire di frequenza hai tempo dopo.
1 Hz, e cominci a vedere il corretto pilotaggio del transistor, 1 Hz e cominci a vedere di ottenere l'apertura del transitor netta, con fronte ripisissimo, valuti se sia meglio il mosfet od un BJT. La corrente di carica di queste bobine non e` cosa di poco conto, un mosfet avrebbe bisogno di correnti di gate forti. Non so se il micro basta o se possa servire un ulteriore driver.
Poi, senza un oscilloscopio e` impossibile capire le effettive ragioni del mancato scintillio, soprattutto se vuoi gia` partire in velocita` a "quinta ingranata".
1 Hz, e cominci a vedere il corretto pilotaggio del transistor, 1 Hz e cominci a vedere di ottenere l'apertura del transitor netta, con fronte ripisissimo, valuti se sia meglio il mosfet od un BJT. La corrente di carica di queste bobine non e` cosa di poco conto, un mosfet avrebbe bisogno di correnti di gate forti. Non so se il micro basta o se possa servire un ulteriore driver.
Poi, senza un oscilloscopio e` impossibile capire le effettive ragioni del mancato scintillio, soprattutto se vuoi gia` partire in velocita` a "quinta ingranata".
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CarloCoriolano
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Si, però non proverei con una frequenza di 1 Hz
Le bobine sono già al limite con le proprie frequenze di lavoro.
La corrente I in una bobina cresce secondo la legge I = VL*t/L
L' induttanza primaria della bobina è bassa ( infatti normalmente riescono a raggiungere 3-5 A in meno di 2 ms )
Pensa che corrente passerebbe nell' arco di 1 secondo !
Che poi, quando la corrente raggiunge valori più alti di quelli di regime, il nucleo va in saturazione e allora si che la corrente aumenta esponezialmente.
comunque mi riservo di sentire addetti ai lavori...
Le bobine sono già al limite con le proprie frequenze di lavoro.
La corrente I in una bobina cresce secondo la legge I = VL*t/L
L' induttanza primaria della bobina è bassa ( infatti normalmente riescono a raggiungere 3-5 A in meno di 2 ms )
Pensa che corrente passerebbe nell' arco di 1 secondo !
Che poi, quando la corrente raggiunge valori più alti di quelli di regime, il nucleo va in saturazione e allora si che la corrente aumenta esponezialmente.
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Ho detto frequenza di un 1Hz, non tempo di durata dell'impulso di carica, che regolera dove vuole, magari verso 1 mS, che, solitamente, e' la durata di impulso che si usa.
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CarloCoriolano
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Scusate, il diodo di ricircolo o lo zener (zener che comunque è sempre presente all'interno del mosfet, bisogna vedere la tensione max consentita) servono per limitare l'estratensione di apertura, mentre per avere una buona scintilla bisogna che l'estratensione ci sia, a secondario principalmente, ma ovviamente anche a primario della bobina.
P.S. Per inciso, quando la candela è nel cilindro la pressione è più alta e la scintilla cambia completamente. Per quanto riguarda la corrente nella bobina, mi pare che negli spinterogeni tradizionali ci fosse anche una resistenza.
P.S. Per inciso, quando la candela è nel cilindro la pressione è più alta e la scintilla cambia completamente. Per quanto riguarda la corrente nella bobina, mi pare che negli spinterogeni tradizionali ci fosse anche una resistenza.
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Alex
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Manca il condensatore in parallelo alla bobina e, come dice
EcoTan il diodo in parallelo al mosfet elimina le extratensioni, che sono quelle che servono, o meglio bobina e condensatore devono formare un circuito risonante per produrre diverse scintille per ogni accensione.
Di solito le accensioni elettroniche sfruttano un altro sistema: caricano un grosso condensatore e lo scaricano di colpo sul primario in modo da generare una serie di scintille potenti.
Di solito le accensioni elettroniche sfruttano un altro sistema: caricano un grosso condensatore e lo scaricano di colpo sul primario in modo da generare una serie di scintille potenti.
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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TardoFreak
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Nel ringraziare infinitamente per le preziose risposte, riassumendo un po il tutto dovrei agire su più fronti:
test 1: elimino la resistenza da 1k sul gate (ma a causa del MOS scelto potrei non aver extratensioni adeguate)
test 2: cambio tipologia di transistor (non saprei però quale scegliere.... quello riportato nella prima immagine del primo post può andare? 2n6384 con una R di base da 1k e un condensatore in parallelo da .05)
test 3: cambio tipologia di transistor e aggiungo in parallelo alla bobina un condensatore con elevata capacità
da evitare sempre invece un diodo in antiparallelo sia sul transistor che sulla bobina al fine di ottenere le adeguate extratensioni
purtroppo fino lunedì non posso fare il test con l'oscilloscopio
test 1: elimino la resistenza da 1k sul gate (ma a causa del MOS scelto potrei non aver extratensioni adeguate)
test 2: cambio tipologia di transistor (non saprei però quale scegliere.... quello riportato nella prima immagine del primo post può andare? 2n6384 con una R di base da 1k e un condensatore in parallelo da .05)
test 3: cambio tipologia di transistor e aggiungo in parallelo alla bobina un condensatore con elevata capacità
da evitare sempre invece un diodo in antiparallelo sia sul transistor che sulla bobina al fine di ottenere le adeguate extratensioni
purtroppo fino lunedì non posso fare il test con l'oscilloscopio
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Anche il transistore originale ha una tensione massima di 60V, e mi sempra un po' bassina. Avevo dovuto fare una accensione per automobili che vanno molto veloci, la tensione di alimentazione era di 48V, corrente assorbita dalla bobina enorme, e avevo usato un IGBT. Se ben ricordo la tensione inversa sul primario era di 700V o giu` di li`.
Il condensatore in parallelo alla bobina, o meglio all'interruttore non deve essere enorme, deve essere compatibile con la tensione riflessa che si vuole e il tempo di scarica. Eventualmente potrebbe anche essere un RC serie (snubber) in parallelo al transistore, cosi` si controlla la tensione massima e non si fa scaldare troppo il transitore.
Il condensatore in parallelo alla bobina, o meglio all'interruttore non deve essere enorme, deve essere compatibile con la tensione riflessa che si vuole e il tempo di scarica. Eventualmente potrebbe anche essere un RC serie (snubber) in parallelo al transistore, cosi` si controlla la tensione massima e non si fa scaldare troppo il transitore.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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