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BIM ed impianti elettrici

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[1] BIM ed impianti elettrici

Messaggioda Foto Utenteatomorama » 15 feb 2017, 10:44

Buongiorno,
apro questo post per provare a discutere sulle potenzialità del BIM per la progettazione, un amico che usa REVIT mi ha detto che è molto utile per gli impianti meccanici ma di nessuna utilità per l'elettrico.

Voi che ne pensate? Sembrerebbe che tutto il mondo della progettazione si stia spostando verso il BIM.

Saluti!

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[2] Re: BIM ed impianti elettrici

Messaggioda Foto Utenteargonauta » 17 feb 2017, 16:47

Ad un seminario di presentazione di metodologia BIM effettivamente si è evidenziato che per la parte elettrica c'è ancora molto poco (canali portacavi, blindosbarre, corpi illuminanti (ma privi del collegamento alle linee).

Non credo che tutto il mondo della progettazione si stia spostando verso il BIM se si parla di interventi medio piccoli. Diverso il discorso per gli interventi più grandi dove le committenze possono pretendere tale metodo.

In ogni caso la progettazione elettrica con metodologia BIM, per ora, è quella più indietro di tutte.
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[3] Re: BIM ed impianti elettrici

Messaggioda Foto Utenteferri » 18 feb 2017, 10:38

Sono ai primi approcci. Sicuramente il mondo meccanico ha più elementi, maggiori famiglie e tanta documentazione, guide, ed i produttori di apparati sono pronti con il giusto supporto.
Nel mondo elettrico si muovo i primi passi.
I programmi principali ragionano all'anglosassone (complicato per noi quindi pensare di realizzare distribuzione terminale o progettare il classico impianto "misto" fra c/soffitto, massetto, incasso.

atomorama ha scritto:Buongiorno,
un amico che usa REVIT mi ha detto che è molto utile per gli impianti meccanici ma di nessuna utilità per l'elettrico.

Da quanto so in impianti industriali complessi (petrolchimico) si usano tali strumenti; nel terziario avanzato l'utilità è nello studio delle interferenze; avendo un modello 3d condiviso e sul quale tutte le discipline lavorano, ci si accorge per tempo se i 12 canali da 500x75 hanno conflitti con le strutture, con gli impianti ad aria o fra loro (mettiamo i canali, ma poi la posa cavi??).

Non devi rimodellare gli ambienti in Dialux (esiste possibilità di integrazione) con esportazione degli apparecchi poi nel modello.
Alcuni programmi di calcolo "iniziano" a fare riferimenti a modelli dialux.


Le tante funzioni del Cad bidimensionale sono state implementate e si sono usate con li progredire delle conoscenze del programma da parte dell'utilizzatore, delle nuove funzioni... ormai si usa CAD da 20 anni e si è forse arrivati in prossimità dell'apice della curva funzionalità/usabilità/completezza.

Il vero problema è che con il cad, tempo, manuali, forum e voglia di apprenderlo sono di grande aiuto.
Nella modellazione 3D degli impianti gli approcci sono talmente diversi, e se imposta male un lavoro diviene difficile rimediare. La curva di apprendimento poi è veramente complessa.
Al limite trovi video e guide per i comandi stesura canali, blindosbarre e poco altro.

Comunque si è agli inizi. prova ne è che googolando non trovi un modello decente di distribuzione elettrica terminale, e trovi pochi professionisti che probabilmente la sappiano realizzare e abbiano voglia di "condividere" le loro esperienze.
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