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Possibilità lavorative nel futuro

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[11] Re: Possibilità lavorative nel futuro

Messaggioda Foto UtenteBrianz » 22 feb 2017, 13:19

Piena ragione. La "crescita continua" è una emerita idiozia. Non occorre alcuna filosofia per dimostrarne la stupidità. Basta osservare che in un mondo limitato, dove le risorse, per quanto ampie, sono altrettanto limitate, non esiste ovviamente alcuna possibilità di "crescita" oltre al limite fisico.

Il lavoro dipende dal prodotto. Questo è un primo problema.
Un secondo consiste nel fatto che l'automazione, come ben prevedevano i luddisti, NON è una via per aumentare la forza lavoro, ma per diminuirla in favore delle macchine. Per ovvi motivi.
Lasciando pure i saboteur al ritorno a casa a piedi nudi, basta consultare qualsiasi opera di economisti sensati (ad esempio G.Lunghini - L'età dello spreco), dimostrano con chiarezza che ogni crisi crea disoccupazione, a cui la fabbrica risponde con una maggiore automazione, che, però, a fine crisi, ha sostituito lavoratori con robot, senza possibilità di reimpiego.

Peraltro, non vi dovrebbe essere sfuggita la notizia della possibilità di disporre a breve di robot a costi inferiori a 20000$, meno dello stipendio di un lavoratore e quindi la scelta è evidente.
E non dovrebbe essere sfuggita anche un certo smuoversi di istituzioni attorno a questo problema. Ovviamente è un agitarsi da anitre senza testa, ignoranti dolosi del problema e spinti dalle lobby.

Utile potrà essere la lettura dell' intervista allo zio Bill (kill Bill, pls) sulla sua soluzione. Disumano e offensivo per qualsiasi mente pensante non solo a se stessa.
http://www.corriere.it/esteri/17_febbra ... c6d0.shtml

Comunque, il problema non è nell'automazione o nei robot, ma nell'etica negativa che applichiamo al capitalismo. E al consumismo.
Entrambi sotto prodotti del materialismo.

Se non cambia il modo di vedere gli altri (non parlo di immigrati...) e di avere coscienza delle cose, è evidente che il sistema è diretto al collasso globale e potrà sostenersi solo dove potrà applicare delle limitazioni tali alla libertà e all'individualità da far parere il mondo di 1984 una bazzecola.
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[12] Re: Possibilità lavorative nel futuro

Messaggioda Foto Utentedeltax » 10 mar 2017, 10:31

io trovo folle cercare di fare proiezioni sul mondo lavorativo con un orizzonte temporale di 30 anni. 30 anni fa internet era agli arbori, guardiamo oggi come ha cambiato il mondo del lavoro. Oggi siamo agli albori di altre rivoluzione tecnologiche, siamo sicuri che queste avranno un grande impatto, ma possiamo solo lontanamente immaginare QUALE impatto queste abbiano. Senza considerare degli avvenimenti random che avvengono nella storia e che influenzano reciprocamente l'economia: recenemente questi avvenimenti sono stati la crisi economica, l'instabilità del medio oriente ecc. Possiamo immaginare quelle future? ovviamente no.
30 anni fa, anche se qualche lungimirante avesse immaginato il grande impatto di internet e della tecnologia sui lavoro del futuro (cioè attuale presente), avrebbe altrettanto facilmente immaginato le modifiche geopolotiche che hanno impatto sul mondo del lavoro? Alcuni esempi: nel 2000 circa la Germania era in profonda crisi. Chi avrebbe scommesso che nel 2017 è la nazione più forte d'Europa e una delle più benstanti al mondo? Altro esempio: in un mondo fortemente tecnologico, chi avrebbe pensato che in Italia (ma anche altrove) è più remunerativo essere un tecnico specializzato (tornitore, elettricista, idraulico) che un ingegnere o un programmatore (aka la nuova manovalanza dell'industria hi-tech)?
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