cesare67 ha scritto:Entrambi fanno la stessa cosa, in maniera diversa e con costi diversi.
Chiedo umilmente perdono in anticipo agli esperti per la semplificazione.
La resistenza e' un elemento prettamente passivo, che a seconda del suo valore "lavora" per creare una caduta di potenziale dV e, conseguentemente, limitare la corrente di passaggio. Per fare questo, dissipa in calore secondo la regoletta dVxI=W.
Ovviamente, se varia la V di entrata, varia anche la I di passaggio secondo la altrettanto regola aurea V=RxI, quindi la corrente regolata con una resistenza non e' costante.
Il regolatore di corrente, invece, e' un elemento attivo che generalmente, per quelli da me conosciuti, lavora in modalita' PWM (Power Wave Modulation). Regola la corrente in maniera attiva (lascio a tecnici piu' preparati di me spiegare come) e, anche se varia la tensione in entrata, la corrente in uscita e' garantita secondo le specifiche del regolatore.
Normalmente questi regolatori non accettano in entrata tensioni superiori a 2-3V rispetto alla tensione in uscita necessaria per pilotare i led.
Esempio: se voglio pilotare correttamente 3 leds P4 (Fv 3,7V a 700mA), posso usare questo http://www.led-tech.de/de/LED-Controlli ... 8_119.html ma con tensione in entrata non superiore ai 13-14V altrimenti lo brucio. Piu' alta e' l'entrata rispetto alla somma delle Fv, piu' ovviamente il regolatore lavora e dissipa. Il vantaggio, a fronte di un maggior costo, e' l'ottimo controllo di corrente fatto da questi regolatori.
Ho passato l'esame?
Cesare, sei stato bravissimo, mi hai dato una spiegazione senza dubbi, molto tecnica e dettagliata
, meglio di così non era proprio possibile.Quindi riepilogando, a questo punto si spiega la scelta delle resistenze in parallelo, che svolgono egregiamente la funzione richiesta, ma volendo semplificare ulteriormente la tua spiegazione, forse posso dire che le resistenze riducono sia la tensione che la corrente in modo "proporzionale" , a fronte della differenza di potenziale erogata dalle batterie.
Mentre un regolatore di tensione limita solo la tensione e lascia inalterata l'erogazione della corrente.
Se ho ben capito il problema è che con questi regolatori non si arriva a gestire la tensione di 3,6 V richiesi dai Seoul P7, e poi non so se riescono a gestire correnti su l'orine dei 3000 mA.
E' un peccato perché dissipare tutta quell'energia sotto forma di calore è uno spreco, ma a questo punto penso che la scelta di utilizzare delle resistenze è senza dubbio la più logica.
Cesare grazie per la disponibilità e la pazienza, già ho sciolto un po di dubbi


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