Per quanto abbia da tempo rinunciato all'avvitatore a batteria in favore di uno a 220 V (batterie troppo onerose per il mio uso hobbistico e non continuativo, invecchiano da sole e poi quando serve son da cambiare), c'è da dire che l'utensileria a batteria ha tutta una sua ragione d'essere (ovviamente di carattere pratico collegata al luogo d'uso)
Per un hobbista, però, dotarsi di simile attrezzatura può essere un costo (parlo di elettroutensili che possan dirsi tali, non di giocattoli per bambini cresciuti che se usati 3 volte poi finiscono col guastarsi), l'arte di arrangiarsi ovviamente deve adattarsi anche al compromesso e ciò che sarebbe, per un utilizzo professionale, inacettabile, diventa accettabile a livello casalingo
Quindi, se l'uso è saltuario, ben venga pure l'inverter cui ogni 15-20 minuti bisogna dare tregua per permettergli di raffreddarsi, unico vero limite all'uso di questi apparecchi (una volta accettate le loro limitazioni ... accettabili) è quello di dover in ogni caso fornire una forma d'onda adeguata a non danneggiare gli apparecchi collegati, ma temo che, come detto, sia un po' difficile scoprire questa caratteristica, se non dopo una prova, per quanto riguarda questo, la fortuna sarebbe di avere un conoscente che già usa un apparecchio con soddisfazione e prenderne uno di identico
K
p.s.: Parlando di assurdi
Le migliori caldaie in circolazione (al momento) son quelle dette a condensazione che riescono a gestire il fluido di scambio a temperature molto basse, se paragonate alla temperatura della fiamma; per vari motivi, non è sempre conveniente usare le fonti di energia in modo "grezzo" (intendo dire così come stanno), altrimenti avremmo dei radiatori a qualche centinaio di gradi, probabilmente efficiente, ma non pratico
Consiglio acquisto inverter
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
28 messaggi
• Pagina 3 di 3 • 1, 2, 3
0
voti
CarloCoriolano ha scritto:Da quando esiste il mondo elettrico, si cerca di fare tutto alla tensione piu` alta..?
forse ti confondi con il trasporto di energia elettrica ad alta tensione,che è un ragionamento sensato.
Ma qui parliamo di conversione a 310Vcc che è tutta un'altra storia
nulla mi impedisce di mettere due batterie in parallelo,in modo da avere corrente a sufficenza nei picchi alti di spunto (pochi millisecondi).
nb
nel mondo delle automazioni civili il futuro sarà di alimentare gli attuatori meccanici e oleodinamici alla tensione di 24Vcc.
in questo caso si sta riducendo la tensione rispetto a quella di rete del gestore.
⋮ƎlectroYou
-

stefanob70
14,1k 5 11 13 - Master EY

- Messaggi: 3190
- Iscritto il: 14 lug 2012, 13:14
- Località: Roma
0
voti
Da cosa lo deduci?nel mondo delle automazioni civili il futuro sarà di alimentare gli attuatori meccanici e oleodinamici alla tensione di 24Vcc.
Non sono del tutto d'accordo con
Mi aspetto però che prima o poi arrivino sul mercato inverter con batterie (di tipo decente, ad es. basate su litio) con tensioni un po' (o tanto) più alte.
A parte altri problemi tecnici (che sarebbero superabili), però, al momento uno degli ostacoli che hanno le batterie (specie quelle "serie"!) è che ci sono limitazioni normative alla possibilità di trasportarle cariche.
Forse sulle auto elettriche/ibride (che trasportano batterie cariche per definizione) ci sarà una bella presa, vista l'energia e la potenza disponibile nella batteria ed il livello di tensione, che non richiederebbe innalzamento, anzi.
Considerando che i caricabatterie a bordo (che sono già tutti isolati) saranno molto probabilmente bidirezionali (per fare "vehicle to grid"), sfruttarli anche per generare un'uscita sinusoidale non dovrebbe essere un grosso sforzo, dal punto di vista tecnico.
Anche qui però penso che le restrizioni normative al momento siano pesanti, ma se c'è interesse immagino che vengano superate.
-

SandroCalligaro
2.970 2 4 5 - G.Master EY

- Messaggi: 1181
- Iscritto il: 6 ago 2015, 19:25
0
voti
SandroCalligaro ha scritto:Da cosa lo deduci?nel mondo delle automazioni civili il futuro sarà di alimentare gli attuatori meccanici e oleodinamici alla tensione di 24Vcc.
.
sono del settore precisamente FAAC Automation.
Se vuoi possiamo aprire un treadh su questo argomento.
⋮ƎlectroYou
-

stefanob70
14,1k 5 11 13 - Master EY

- Messaggi: 3190
- Iscritto il: 14 lug 2012, 13:14
- Località: Roma
0
voti
stefanob70 ha scritto:CarloCoriolano ha scritto:nel mondo delle automazioni civili il futuro sarà di alimentare gli attuatori meccanici e oleodinamici alla tensione di 24Vcc.
in questo caso si sta riducendo la tensione rispetto a quella di rete del gestore.
Se vogliamo giocare a mescolare malamente le carte e poi mostrare uno scenario diverso, allora puoi anche dire cosi`
-

CarloCoriolano
1.446 3 4 7 - ---
- Messaggi: 1023
- Iscritto il: 24 mag 2016, 13:08
0
voti
Bisogna tener presente che in molti casi le "basse tensioni" vengono preferite per motivi di sicurezza
Un cancello con motore alimentato a 220 V o a 24 V, in caso di problemi, può anche fare la differenza
e magari arrivare a salvare una vita
Ovviamente potrebbe essere a discapito di altre caratteristiche
K
Un cancello con motore alimentato a 220 V o a 24 V, in caso di problemi, può anche fare la differenza
e magari arrivare a salvare una vita
Ovviamente potrebbe essere a discapito di altre caratteristiche
K
-

Kagliostro
6.396 4 5 7 - Master

- Messaggi: 4832
- Iscritto il: 19 set 2012, 11:32
0
voti
Mi trovo in accordo con quanto scritto da
CarloCoriolano nel post [10] e nel [25].
Credo che ci sia un po' di confusione...
Un cosa è alimentare dispositivi per uso civile (canceli, antintrusione, domotica in genere - pochi Watt oppure molti Watt ma per poco tempo) e allora vanno bene il 12 o 24 V.
un'altra è "tirare fuori" da una batteria da 12V qualcosa come 500W e magari per mezz'ora: 900 kJ senza calcolare le perdite!
e poi le correnti in gioco
!!!
Non ho dubbi a dire che per questa applicazione io userei un GE.
Credo che ci sia un po' di confusione...
Un cosa è alimentare dispositivi per uso civile (canceli, antintrusione, domotica in genere - pochi Watt oppure molti Watt ma per poco tempo) e allora vanno bene il 12 o 24 V.
un'altra è "tirare fuori" da una batteria da 12V qualcosa come 500W e magari per mezz'ora: 900 kJ senza calcolare le perdite!
Non ho dubbi a dire che per questa applicazione io userei un GE.
28 messaggi
• Pagina 3 di 3 • 1, 2, 3
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 111 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)

