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Windows: molto suscettibile

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[1] Windows: molto suscettibile

Messaggioda Foto UtenteCarloCoriolano » 5 feb 2017, 21:01

Oggi ho passato praticamente l'intera giornata a risolvere un problema, apparentemente banale.
Come al solito, le varie stratificazioni di aggiunte e modifiche che si formano nel tempo, rendono Windows instabile, difettoso, irreparabile.

Non ho nessuna voglia di spiegare i perché di Windows. La discussione verte su questo SO e non alrti.

Immancabilmente dopo circa 12 mesi, poco più, poco meno, il S.O. è difficilmente utilizzabile. I vari software installati, magari temporaneamente, modificano, configurano, aggiornano, poi, le rimozioni di cosa è inutile avvengono su altri strati software accumulatisi nel frattempo. Non tutti i software, devices, configurazioni sono usate frequentemetne e, quello che è usato meno frequentemente, un bel giorno, nel momento del bisogno, non funziona più.
inutile cercare rimedio facile, inutile pensare di tornare ad una vecchia configurazione funzionante. Chissà quando è stato che si è innescato il problema e, quasi certamente, l'unica soluzione è ricominciare l'installazione da zero.

Oggi come oggi, tra macchina virtuali, dischi virtuali, ed altro, recuperare una configurazione è più semplice, ma occorrono Tera e Tera di memoria, di backup, e il tempo per crearle e recuperale non è trascurabile.

Mi sembra, da profano, ignorante che sono in materia, che Windows sia troppo farraginoso e suscettibile.


Sicuramente quanto c'è oggi è frutto di esperienze, ma immagino che su di esso si siano stratificate toppe e rimedi fatti in corsa che spaventano chiunque al solo pensiero di pensare che sia ora di un nuovo S.O.

Nel frattempo... Si fatica parecchio.
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[2] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda Foto Utenteangus » 14 feb 2017, 21:45

Al di là dello sfogo, per curiosità, quale problema hai risolto? E come?
in /dev/null no one can hear you scream
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[3] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda ucr » 14 feb 2017, 22:19

Personalmente mi sono trovato nella situazione opposta: sono passato a Windows e mi sono trovato benissimo. Non penserei mai di tornare a Linux, vista la qualità scarsa del "software" esistente per tale sistema. Prima di un paio di mesi fa non avevo toccato Windows, in precedenza ero anche un sostenitore di Stallman e di quelle fesserie sul software etico ed ero anche prevenuto su Windows. Dopo il passaggio ho cambiato idea( sul sistema di Microsoft, sull'open source avevo già cambiato idea): non è pieno di virus, non crasha ogni due secondi, non è più lento di Linux, ha software esponenzialmente migliore preinstallato etc etc Boh, per me non è così farraginoso, sarà.
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[4] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda Foto UtenteCarloCoriolano » 14 feb 2017, 22:25

Eh, me lo chiedi ora che non ricordo più bene. Avevo un dispositivo esterno, USB che, veniva riconosciuto, scaricava i driver di Windows Update, ma al momento di installarli dava errore, a memoria, mi sembra, 800F020B.

Ho trovato parecchie guide on-line per tale errore, nel frattempo ho riesumato e provato un vecchio backup, scoprendo che aveva già il problema.

ho poi trovato una guida per fare il riavvio pulito del S.O., seguendola alla lettera, ha poi risolto. (C'era tra l'altro il registro corrotto con chiavi "rotte").

Ma il tutto non è stato un momento e, peggi oancora il giorno successivo mi serviva per forza il PC, e non avevo certezze di risolvere.
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[5] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda Foto UtenteTheremino » 29 mar 2017, 12:48

btfss ha scritto:Personalmente mi sono trovato nella situazione opposta: sono passato a Windows e mi sono trovato benissimo. Non penserei mai di tornare a Linux, vista la qualità scarsa del "software" esistente per tale sistema

Confermo, io ho fatto un percorso simile, diciamo di "andata e ritorno". Ho provato a utilizzare Linux per un po' ma sono presto tornato a Windows. Non metto in dubbio che teoricamente Linux sia superiore, Open Source, più pulito, meno win-zozzo ecc.. Ma in pratica non funziona mai niente al primo colpo, e per farlo funzionare devi sudare (scrivere "sudo" da riga di comando e sperare in bene). Devi compilare dei pezzi, installare librerie e alla fine ci riesci. Ma al primo aggiornamento del sistema operativo sei da capo a "sudare".

La grande differenza di Windows, rispetto a Linux, e che non si deve combattere con i mono, i wine, le password e i “sudo” (diritti di superuser).

Per non parlare del fatto che chi utilizza Linux e anche Mac, poi in realtà passa gran parte del tempo a emulare Windows con Wine, Bootcamp e simili. Non ci sarebbe niente di male in questo, ma l'emulazione ti dimezza la potenza del processore.

In conclusione ora ho Windows10 su tutti i computer (sei in tutto tra Tower, Notebooks, Tablets e PenPC) e mi trovo benissimo. Da anni non ho più avuto i problemi (stratificazioni etc...) lamentati da CarloCoriolano. Qualcosa del genere capitava dieci o venti anni fa con XP e Vista, e anche un po' con Windows7 e 8. Per cui naturalmente se uno si fissa a NON voler usare Windows10, e magari anche a NON voler fare gli aggiornamenti... qualche problema lo ha di sicuro.

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Un punto importante è che non ho mai avuto problemi di virus. Le poche volte che ci hanno provato il Windows Defender li ha sterminati all'istante. Ma naturalmente si deve usare SOLO il Windows Defender e non installare antivirus a raffica, magari più di uno, che altrimenti sono proprio loro che rallentano e bloccano il PC. Per ulteriori consigli sugli antivirus leggere qui:
http://www.theremino.com/blog/tips-and-tricks/security

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E infine una nota sulla resistenza ai virus.

Un sistema operativo open source, ad esempio Linux, è intrinsecamente meno sicuro perché i produttori di virus possono conoscere ogni particolare e aggirarlo facilmente. Linux ha meno virus di Windows, non perché sia migliore o più robusto, ma perché è meno interessante per i produttori di antivirus (e di virus) che preferiscono colpire dove girano più utenti e soprattutto utenti con più soldi.

Come mai io che sono per l'open source scrivo questo? Perché anche le cose buone, se si esagera, diventano malefiche. E quindi anche il fai da te deve aver un limite.

Per costruire un solo transistor ci vogliono giorni di lavorazione, pompe per il vuoto e sostanze chimiche pericolose. Quindi un limite va stabilito per forza, ma dove? Esiste un punto dove è giusto fare una divisione, ed è ragionevole posizionarlo ai confini del sistema operativo. La dimostrazione di questo è Linux, un sistema operativo superiore e anche gratuito. E allora perché non lo usiamo tutti? Perché gli manca sempre qualcosa, non è mai finito, non si trovano i driver, etc…

Risparmiare sul sistema operativo è come farsi da soli le ruote. Avrebbe senso fare i copertoni per risparmiare? E sarebbero sicuri i copertoni fatti in cucina, bollendo la gomma in una pentola?

Che poi non si tratta nemmeno di risparmiare in quanto da Windows10 in poi, Windows è praticamente gratuito, incide pochissimo sul prezzo dei computer. Riguardo a Office non si può dire lo stesso ma basta disinstallarlo (io lo faccio subito cosi non da fastidio coi suoi messaggi) e installare Open Office.
Sono un appassionato di elettronica da sempre, ma ho dedicato più anni al software che alle formule della elettronica analogica. Ho decenni di esperienza pratica ma non conosco a memoria tutte le formule. Se sbaglio correggetemi.
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[6] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda Foto Utentegammaci » 29 mar 2017, 13:46

Foto UtenteTheremino:
e anche Mac, poi in realtà passa gran parte del tempo a emulare Windows con Wine, Bootcamp e simili. Non ci sarebbe niente di male in questo, ma l'emulazione ti dimezza la potenza del processore.


No, assolutamente, Bootcamp è utilizzabile in versione "emulata" e nativa di Windows.
E ... francamente non ho mai visto un Windows così veloce reattivo e privo di problemi da quando lo utilizzo su MAC.
Assolutamente consigliabile.
Da soli conosciamo alcune cose.
In molti ne conosceremo molte di più.
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[7] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda Foto UtenteFernecchio » 29 mar 2017, 14:05

Theremino ha scritto:

Risparmiare sul sistema operativo è come farsi da soli le ruote. Avrebbe senso fare i copertoni per risparmiare? .


In ambito non professionale, non è tanto quello, quanto casomai il fardello di inutilità che si portano dietro i sistemi operativi proprietari esigendo prestazioni dalla macchina, quando magari si continua a necessitare di un editor di testo e un foglio di calcolo per cui Office 97 è ancora sfruttato al 3% delle potenzialità.
«Non tutto ciò che tecnicamente può essere fatto deve necessariamente essere fatto.»

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[8] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda Foto Utenteharpefalcata » 29 mar 2017, 14:23

Di tutte le cose che ho letto, non mi sembra ce ne sia una a sfavore di Linux.

Concordo che sia un sistema operativo più impegnativo di Windows, ma questo secondo me è un punto di forza, non di debolezza, costringe l'utente a pensare, a cercare, ad usare il cervello, per arrivare a soluzioni che di solito comportano sempre una migliore conoscenza di qualche aspetto del sistema operativo.

Il fatto che non ci siano virus non dipende dal fatto che gli sviluppatori, od hacker in questo caso, non ne sviluppino per Linux perché ci sono pochi utenti, ma perché avrebbero poco effetto per come il sistema stesso è concepito.

Per svolgere una qualunque operazione che sia anche solo potenzialmente pericolosa per il sistema, serve che l'utente inserisca password, assegni autorizzazioni e credenziali, e se si gestiscono correttamente gruppi ed utenti, è difficile che uno degli innumerevoli virus di windows possa ottenere qualche risultato su linux.

In ambito enterprise è sempre più diffuso, io lavoro alla banca d'Italia, e qui tutti i server che gestiscono le varie aplicazioni funzionano su Linux, e nessuno mai si sognerebbe di suggerire la migrazione a Windows.

Spero e confido che finiscano in fretta i tempi del clicca e trascina, è arrivato il momento di cominciare a pensare in maniera un po' più critica e profonda l'uso di un sistema operativo.
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[9] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda Foto UtenteTheremino » 29 mar 2017, 14:46

harpefalcata ha scritto:...Per svolgere una qualunque operazione che sia anche solo potenzialmente pericolosa per il sistema, serve che l'utente inserisca password, assegni autorizzazioni e credenziali....

In questo modo le richieste di autorizzazione sono così frequenti che gli utenti si abituano a dire si ad ogni richiesta. Di conseguenza lo diranno spesso anche ai virus.

Quindi non è giusto incaricare gli utenti di decidere se qualcosa è virale o no, non hanno assolutamente i mezzi per decidere. Scelte del genere le deve fare il sistema operativo stesso, sulla base di un grande archivio di virus. Ed è quello che fa Windows Defender, e lo fa anche molto bene. Da dieci anni utilizzo solo Defender (su molti computer accesi tutto il giorno) e non ho mai preso niente.

A linux va solo bene che chi costruisce virus e antivirus preferisce accanirsi su Windows, altrimenti hai hai hai... Essendo Linux completamente open, chi volesse veramente approfittarne troverebbe molto più facile che con Windows.

--------------

Per le banche Linux può anche andare bene, lo consiglierei anche io per tutti i compiti ripetitivi del genere, come anche un ufficio postale che fa girare sempre la stessa applicazione, oppure un server o un router.

Ma per chi fa "di tutto" non c'è proprio confronto e lo dimostra, senza possibilità di dubbio, la diffusione di Windows.
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[10] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda Foto Utenteharpefalcata » 29 mar 2017, 14:57

Theremino ha scritto:In questo modo le richieste di autorizzazione sono così frequenti che gli utenti si abituano a dire si ad ogni richiesta. Di conseguenza lo diranno spesso anche ai virus.


Ma proprio no !!
E' sempre e solo l'utente a dover decidere e ad avere l'ultima parola !! Ed è giusto che sia così.

Le abitudini ed i vizi si scontano sempre, informatica compresa, poi non so tu, ma io non concedo autorizzazioni ad occhi chiusi.

Soprattutto autorizzazioni per accedere ad amministrazione.

Theremino ha scritto:Quindi non è giusto incaricare gli utenti di decidere se qualcosa è virale o no, non hanno assolutamente i mezzi per decidere, scelte del genere le deve fare il sistema operativo stesso sulla base di un grande archivio di virus. Ed è quello che fa Windows Defender, e lo fa anche molto bene, da dieci anni utilizzo solo Defender (su molti computer accesi tutto il giorno) e non ho mai preso niente.


Ma quando mai !

Gli archivi antivirus diventano obsoleti nell'esatto istante in cui vengono pubblicati, e non si può affidare la sicurezza di un sistema, in base ai dati in una tabella.

La sicurezza di un sistema deve essere intrinseca e localizzata su quello stesso sistema

Tu parti dal presupposto che l'utente è mediamente abbastanza tonto, ma mi pare abbastanza naturale non concedere autorizzazioni ad applicazioni sospette.

Lasciare la scelta su cose così delicate ad un programma od un'applicazione, io non lo farei mai.
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