Sì, sicuramente come dici funzionerebbe, solo che l'assorbimento potrebbe, percentualmente parlando, non essere così ininfluente rispetto la corrente di un singolo avvolgimento da 15 V, per questo preferirei prelevarla da tutti e due gli avvolgimenti in modo da "bilanciare" la cosa
Il carico, trattandosi per adesso di teoria sul riutilizzo di materiale, non è definito esattamente, quello che si può sapere è che si tratterà dei filamenti di valvole da 6.3 V (nel qual caso le si mette in serie) o di valvole con filamento a 12.6 V (in effetti ci sarebbero anche altre valvole con filamenti a tensioni anche maggiori, ma si tratta di modelli desueti, magari se capita si potrebbe avvantaggiarsi della cosa)
Se tolgo quel ponticello la cosa potrebbe funzionare ?
K
Collegamento Trasformatori-Può funzionare o esplode tutto ??
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No, il ponticello e` utile per la restante parte dello schema, ma non lascia funzionare i due ponti a diodi del 12.6 V come vorresti tu. Quattro diodi sono inutilizzati.
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CarloCoriolano
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Ah
..... il fatto è che faccio fatica a seguire quando si tratta di situazioni statiche, qui l'alternanza delle fasi mi complica ancora di più le cose
Forse è per quello che Bruno accennava al mettere i ponti in serie .....
Ma perché quella volta mi son lasciato convincere a fare ragioneria invece che perito elettronico !
K
..... il fatto è che faccio fatica a seguire quando si tratta di situazioni statiche, qui l'alternanza delle fasi mi complica ancora di più le coseForse è per quello che Bruno accennava al mettere i ponti in serie .....
Ma perché quella volta mi son lasciato convincere a fare ragioneria invece che perito elettronico !
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Kagliostro
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KA-BOOM again, messaggio [27].
La cosa base da ricordare e` molto semplice. Se c'e` un solo secondario e si deve raddrizzare, obtorto collo si mette un ponte. Se c'e` un presa centrale si raddrizza con due diodi. POI BASTA: ogni volta che si aggiungono altri raddrizzatori si rischia di fare un cortocircuito o avere un risultato inaspettato.
Ad esempio in quello schema la tensione indicata come 20V in realta` sono 40V e piu`.
Inoltre non e` flottante, e` riferita a ground da uno degli altri ponti.
E poi c'e` sempre da tenere conto che il rapporto spire dei trasformatori e` "aumentato" di qualche percento nella direzione di normale uso per tenere conto di cadute di tensione su impedenze interne. Collegando due trasformatori back-to-back, sempre che non si facciano guai piu` seri, non si ritrova la tensione di ingresso, ma di meno.
La cosa base da ricordare e` molto semplice. Se c'e` un solo secondario e si deve raddrizzare, obtorto collo si mette un ponte. Se c'e` un presa centrale si raddrizza con due diodi. POI BASTA: ogni volta che si aggiungono altri raddrizzatori si rischia di fare un cortocircuito o avere un risultato inaspettato.
Ad esempio in quello schema la tensione indicata come 20V in realta` sono 40V e piu`.
Inoltre non e` flottante, e` riferita a ground da uno degli altri ponti.
E poi c'e` sempre da tenere conto che il rapporto spire dei trasformatori e` "aumentato" di qualche percento nella direzione di normale uso per tenere conto di cadute di tensione su impedenze interne. Collegando due trasformatori back-to-back, sempre che non si facciano guai piu` seri, non si ritrova la tensione di ingresso, ma di meno.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Grazie
IsidoroKZ
Su questo non ci piove
Nello specifico entrano in gioco altri fattori che consentono l'utilizzo, le tensioni sicuramente non sono stabili ad un certo livello, specialmente se si considerano (a torto) disponibili le correnti di targa dei trasformatori, ed i valori son soltanto teorici, un'indicazione di massima
L'unica cosa che a questo punto mi verrebbe in mente, anche se ripartirebbe il carico in modo meno bilanciato, sarebbe quella di suddividere il carico in due distinti rami cercando di ridurre lo sbilanciamento al minor livello possibile
Se a qualcuno venisse in mente qualche idea, son qui tutt'orecchi
Grazie ancora a tutti quelli che si son fatti avanti con consigli e spiegazioni
K
E poi c'e` sempre da tenere conto che il rapporto spire dei trasformatori e` "aumentato" di qualche percento nella direzione di normale uso per tenere conto di cadute di tensione su impedenze interne. Collegando due trasformatori back-to-back, sempre che non si facciano guai piu` seri, non si ritrova la tensione di ingresso, ma di meno.
Su questo non ci piove
Nello specifico entrano in gioco altri fattori che consentono l'utilizzo, le tensioni sicuramente non sono stabili ad un certo livello, specialmente se si considerano (a torto) disponibili le correnti di targa dei trasformatori, ed i valori son soltanto teorici, un'indicazione di massima
L'unica cosa che a questo punto mi verrebbe in mente, anche se ripartirebbe il carico in modo meno bilanciato, sarebbe quella di suddividere il carico in due distinti rami cercando di ridurre lo sbilanciamento al minor livello possibile
Se a qualcuno venisse in mente qualche idea, son qui tutt'orecchi
Grazie ancora a tutti quelli che si son fatti avanti con consigli e spiegazioni
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Kagliostro
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Ma, idea per far cosa? Io non ricordo si sia parlato, o non ho capito, a cosa serva tutto quell' "aggeggio".
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CarloCoriolano
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cito
gammaci - post [3]
cito me stesso - post [4]
In pratica, come ti dicevo in un post precedente - post [7], visto che per passare il tempo mi disegno degli
schemini di amplificatori (per chitarra) a valvole e che ho questi trasformatori disponibili per il
riciclo, visto che non si tratta di apparecchi da commercializzare, sto cercando di pianificarne un
uso che consenta di sfruttarli al massimo possibile
K
Ma? Kagliostro mi spieghi che cosa ci devi alimentare con 360V![]()
cito me stesso - post [4]
I soliti circuiti a valvole (360v non sono neanche tanti, ma in molti casi van bene)
In pratica, come ti dicevo in un post precedente - post [7], visto che per passare il tempo mi disegno degli
schemini di amplificatori (per chitarra) a valvole e che ho questi trasformatori disponibili per il
riciclo, visto che non si tratta di apparecchi da commercializzare, sto cercando di pianificarne un
uso che consenta di sfruttarli al massimo possibile
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Kagliostro
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Ma in tutto questo, errori a parte, non vedo il vantaggio rispetto allo schema che ti ho proposto: i filamenti a 12.6V puoi tranquillamente collegarli tra il morsetto di uscita 15V e quello del riferimento, con una resistenza in serie per abbassare la tensione fino a 12.6V.
La corrente che andresti a prelevare dal morsetto di uscita 15V proverrebbe da entrambi gli avvolgimenti del primo trasformatore, quindi saresti nelle migliori condizioni, quindi i tuoi timori sono infondati
La corrente che andresti a prelevare dal morsetto di uscita 15V proverrebbe da entrambi gli avvolgimenti del primo trasformatore, quindi saresti nelle migliori condizioni, quindi i tuoi timori sono infondati
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BrunoValente
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Grazie
è che credevo fosse meglio tenerli flottanti (il che pare neanche si possa), anziché con il negativo a massa
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Kagliostro
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Ti faccio vedere il giro della corrente che forse aiuta per la comprensione del funzionamento.
Per l'uscita 15V sono coinvolti solo due diodi del ponte, gli altri due servono per i 30V e il circuito altro non è che quello tipico di un raddrizzatore a doppia semionda fatto con soli due diodi e con un secondario a presa centrale.
I due circuiti si riferiscono al giro della corrente per le due semionde della tensione alternata: la corrente di una semionda passa in un avvolgimento, la corrente dell'altra semionda passa nell'altro avvolgimento.
Per l'uscita 15V sono coinvolti solo due diodi del ponte, gli altri due servono per i 30V e il circuito altro non è che quello tipico di un raddrizzatore a doppia semionda fatto con soli due diodi e con un secondario a presa centrale.
I due circuiti si riferiscono al giro della corrente per le due semionde della tensione alternata: la corrente di una semionda passa in un avvolgimento, la corrente dell'altra semionda passa nell'altro avvolgimento.
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BrunoValente
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