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Mettere a regola d'arte impianto anni 70

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Mettere a regola d'arte impianto anni 70

Messaggioda Foto UtenteNicola84 » 17 apr 2017, 21:56

Buonasera forum, anche se non sono del settore di tanto in tanto vi leggo per passione degli argomenti trattati

I miei genitori abitano in una casa anni 70 con impianto elettrico del tempo e stanno cambiando cucina, aggiungendo lavastoviglie e forno elettrico. Questi nuovi carichi mi spaventano ed ho fatto delle verifiche visive sul l'impianto:

1- in cucina tutti i collegamenti sono fatti con due cavi unipolari che escono dal muro che grazie a due morsetti a cappuccio (all''aperto, no scatole di derivazione) alimentano gli utilizzatori attuali (frigo e piano cottura a gas)

2- in garage dal contatore escono due unipolari senza tubo di protezione e vanno verso una centralina contenente solo il differenziale (in cui i cavi entrano a valle e non a monte!) e da lì ad una scatola di derivazione. Impianto 3 kW, cavi sezione 2.5. L'aspetto del centralino e del differenziale é orribile

3- tutto l'impianto è con cavi rigidi e giunzioni fatte con nastro, ma questo non mi preoccupa. Non é presente l'impianto dispersione a terra

I miei genitori non sono preoccupati e non vogliono ricorrere all"elettricista e vorrebbero limitarsi a qualche presa volante per i nuovi elettrodomestici :shock:

Ho preso in mano la situazione ed ho diviso il lavoro in due:

1- miglioramento centralino (già fatto): ho preso un nuovo centralino da parete e ci ho messo MT C25 2P, 6kA, differenziale 25A 30mA e due MT da 10 e da 16 A (entrambi 1P+N 4500kA) per dividere luci e forza motrice (ho visto che in passato erano divisi).
Cavi dal contatore al centralino 6mmq, dal centralino alla cassetta di derivazione 6mq per f.m. 4mmq per luci
Collegamenti con morsetti a cappuccio, tutti testati 'tirando' i cavi per verificare che il collegamento fosse buono

2- nuovo impianto in cucina (da fare): dalla cassetta di derivazione principale della casa parto con unipolari da 4mmq e arrivo in cucina, dove una nuova casetta di derivazione porterà alimentazione (con corrugati sotto traccia) a nuove prese per le varie utenze. Ci saranno 6 gruppi prese, solo un entra esci tra due di loro. Elettrodomestici collegati a nuova presa sotto lavello, frigo con presa a se stante dietro il frigo stesso

Vorrei i vostri suggerimenti e commenti per capire se quello che sto facendo é giusto e rispetta la regola d'arte.

Grazie e scusate per il lungo post :-)
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[2] Re: Mettere a regola d'arte impianto anni 70

Messaggioda Foto UtenteNicola84 » 17 apr 2017, 22:08

Allego alcune foto

Centralino originale
Foto 17-04-17, 21 56 53.jpg


Collegamento provvisorio
Foto 15-04-17, 13 15 51.jpg


Dettaglio componenti
Foto 14-04-17, 17 19 28.jpg
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[3] Re: Mettere a regola d'arte impianto anni 70

Messaggioda Foto UtenteNicola84 » 17 apr 2017, 22:09

Lavoro terminato
Foto 17-04-17, 21 56 40.jpg
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[4] Re: Mettere a regola d'arte impianto anni 70

Messaggioda Foto Utenteelettro » 18 apr 2017, 13:55

Diciamo che hai una manutenzione straordinaria in opera...solo di quella aliquota di impianto.
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[5] Re: Mettere a regola d'arte impianto anni 70

Messaggioda Foto UtenteNicola84 » 18 apr 2017, 14:19

elettro ha scritto:Diciamo che hai una manutenzione straordinaria in opera...solo di quella aliquota di impianto.


Mi chiedevo quante ca...volate ho fatto, non essendo io abilitato a fare queste cose, dal punto di vista di regola d'arte ed elettrotecnica ovviamente
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[6] Re: Mettere a regola d'arte impianto anni 70

Messaggioda Foto Utenteattilio » 18 apr 2017, 15:04

distinguiamo tra l'abilitazione legale e il saper fare quello che ci si propone di fare
la prima è chiaro non ce l'hai, e c'è poco da aggiungere
la seconda non è chiaro e non posso essere io a giudicarlo da tre foto allegate

la regola d'arte non è qualcosa che si trasmette a parole, è una modalità che si acquisisce nel tempo ed è composta da ciò che si sa e da come lo si mette in pratica,
essa presuppone la capacità di lavorare al meglio in ogni situazione

poi viene da se che "copiare" quello che è facile vedere in giro non è cosa difficile

guardando le foto, vedo un'installazione "decorosa", migliore di tante altre, fatte magari da personale "qualificato"
ma è anche vero che al di la dell'estetica (il quadretto non mi sembra perfettamente in bolla) non è che si possa dire tanto altro, es: come hai spellato i fili? hai rovinato il rame? hai stretto bene il morsetto? troppo? troppo poco? hai pizzicato parti dell'isolante?
tutte cose che non si vedono e che da qui non si possono valutare quindi cosa dirti?

anche quello che ti proponi di fare, almeno a parole può essere condivisibile
tuttavia, vedendo quella cordina giallo-verde posata li a penzoloni sul contatore, e avendo precisato tu, l'assenza di messa a terra, direi che un buon secondo punto da affrontare sarebbe proprio quello di pensare a realizzarne una (magari c'è già il cavo di terra in una cassetta al piano a cui bisogna solo collegare il PE da distribuire all'interno dell'appartamento)

saluti
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trafitto da un raggio di sole:
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[7] Re: Mettere a regola d'arte impianto anni 70

Messaggioda Foto UtenteNicola84 » 18 apr 2017, 16:07

Attilio, grazie del tempo dedicato a leggermi e rispondermi. La tua risposta, pur non potendo dare giudizi di merito, mi rincuora di aver fatto la "cosa giusta" pur non dovendola fare.

Sono abbastanza sicuro delle connessioni (serrate con la giusta sensibilità al polso usando il cacciavite, senza trefoli tagliati per non diminuire la sezione e con cavi spellati per 10-12mm come da indicazioni del costruttore stampate sui componenti).

A sei anni giocavo a costruire prolunghe (anche con prese industriali CEE 220/380) e nel tempo ho studiato elettro tecnica quindi non procedo per copia ma con, molto incompleta, cognizione di causa.

La cosa che più mi interessava era non aver compiuto errori madornali e visibili ad occhio nudo.

Se ritieni/ritenete interessante, posterò foto anche della seconda parte del lavoro (la situazione attuale starebbe bene in Ambratheryou...).

La messa a terra purtroppo non c'è da nessuna parte (casa a schiera singola) e so abbastanza per sapere che non posso realizzarla da solo. Per un ambiente residenziale, circa 140mq, serve un progettista o è sufficiente un installatore per dimensionare i dispersori, il cavo di collegamento ecc?

PS: il quadretto è in bolla, è il contatore a non esserlo :(
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[8] Re: Mettere a regola d'arte impianto anni 70

Messaggioda Foto UtenteDarioDT » 18 apr 2017, 16:14

Nicola84 ha scritto: La messa a terra purtroppo non c'è da nessuna parte (casa a schiera singola) e so abbastanza per sapere che non posso realizzarla da solo. Per un ambiente residenziale, circa 140mq, serve un progettista o è sufficiente un installatore per dimensionare i dispersori, il cavo di collegamento ecc?
(

Qua ti sei contraddetto. Hai fatto l'impianto elettrico da solo, fai pure l'impianto di terra che è cosa buona e giusta ed aumenta il livello di sicurezza dell'impianto in maniera consistente.
Un dispersore a croce infisso nel terreno in un pozzetto ed una corda giallo verde dello stessa sezione della fase del montante fino all'appartamento.
Ciao,
Dario
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[9] Re: Mettere a regola d'arte impianto anni 70

Messaggioda Foto Utenteiosolo35 » 18 apr 2017, 16:30

Sto dalla parte della legge, non puoi fare questi interventi sull'impianto elettrico, non si può improvvisare in questo campo e non è nemmeno giusto per rispetto agli installatori che alla fine del mese devono rendere conto al nostro "obeso" stato che non fa altro che mangiare sulle spalle di chi lavora......
Mi spiace tanto ma la penso così....immagina se da oggi tutti facessero come hai fatto tu.....
Dal punto di vista tecnico hai pensato innanzitutto al centralino, alle protezioni, all'estetica del lavoro e poi ti sei ricordato dell'impianto di dispersione, se questo lavoro l'avesse eseguito un installatore (non un tirafili) si sarebbe preoccupato principalmente dell'impianto di terra e poi del resto....
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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[10] Re: Mettere a regola d'arte impianto anni 70

Messaggioda Foto UtenteNicola84 » 18 apr 2017, 16:35

DarioDT ha scritto:Qua ti sei contraddetto. Hai fatto l'impianto elettrico da solo, fai pure l'impianto di terra che è cosa buona e giusta ed aumenta il livello di sicurezza dell'impianto in maniera consistente.



Mi sono contraddetto perché è un operazione che richiede conoscenze superiori alle mie.

Se la resistenza a terra fosse troppo elevata (banalmente perché non so calcolare la dimensione richiesta del dispersore, ne conosco la resistenza del terreno) ottengo lo stesso risultato che non avere la terra o peggioro la sicurezza dell'impianto?

Se collego al gv anche i tubi dell'acquedotto (non so se si debba fare) e la lavatrice per un problema di isolamento ha la carcassa in tensione rischio di far prendere la scossa a chi si fa la doccia piuttosto che solo a chi tocca la lavatrice.
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