Gentili amici del forum,
sto redigendo un'APE di un opificio con Namirial Termo 4.1.
Nei dati generali dell'edificio ho scelto la categoria E8. L'opificio, naturalmente, è costituito da più locali: quelli prettamente dedicati alla lavorazione e gli uffici, i servizi, la mensa. Io opero definendo più zone termiche. Vi chiedo: Gli uffici vanno classificati come "edifici" E2 o comunque facendo parte dell'edificio vanno ancora definiti E8??
Io considero la presenza dell'impianto acs solo per i servizi igienici e considero che sia assente per ogni altra zona termica. Come classificare i servizi igienici??
Grazie
Vins
Namirial Termo 4.1
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L'indicazione fornita dalle recenti normative (occorre valutare eventuali specifiche normative regionali) è quella, nel caso si sia in presenza di un'unica unità immobiliare con diverse destinazioni d'uso, di produrre un unico APE, contraddistinto da differenti zone termiche, con la classificazione d'uso della destinazione prevalente in termini di volume riscaldato.
Forse non capisco bene la domanda: in che senso? Scusa, ma nel residenziale, ad esempio, dove viene utilizzata l'ACS come consideri i servizi igienici?
Vins1970 ha scritto:Come classificare i servizi igienici??
Forse non capisco bene la domanda: in che senso? Scusa, ma nel residenziale, ad esempio, dove viene utilizzata l'ACS come consideri i servizi igienici?
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Nello specifico del lavoro che sto facendo, ho, come dicevo, l'area di lavorazione, gli uffici, i servizi, la mensa etc.
Namirial Termo mi permette di definire all'interno dello stesso subalterno, diverse zone termiche dandomi anche la possibilità di classificare queste zone in base alla destinazione d'uso.
Poiché si ha questa facoltà, definisco effettivamente l'area di lavorazione come E.8 (Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili.) e indico l'assenza di climatizzazione invernale ed estiva nonché quella di impianti di produzione di ACS.
Quando definisco la zona degli uffici, la indico come E.2 (Edifici adibiti a uffici e assimilabili: pubblici o privati, etc.). Per questa zona considero la climatizzazione ma non la produzione di ACS.
Quando, poi, definisco la zona nella quale raggruppo i servizi igienici, non so che categoria di edificio assegnargli, ma comunque per questa zona definisco la presenza anche dell'ACS.
Come dicevi, potrebbe essere corretto considerare tutti i locali dell'edificio come appartenenti alla categoria E.8.
Per un appartamento, si considera come se fosse una sola zona termica e non ho di questi dubbi, ma quando un edificio e strutturato come sopra, non capisco bene come muovermi.
Ciao
Namirial Termo mi permette di definire all'interno dello stesso subalterno, diverse zone termiche dandomi anche la possibilità di classificare queste zone in base alla destinazione d'uso.
Poiché si ha questa facoltà, definisco effettivamente l'area di lavorazione come E.8 (Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili.) e indico l'assenza di climatizzazione invernale ed estiva nonché quella di impianti di produzione di ACS.
Quando definisco la zona degli uffici, la indico come E.2 (Edifici adibiti a uffici e assimilabili: pubblici o privati, etc.). Per questa zona considero la climatizzazione ma non la produzione di ACS.
Quando, poi, definisco la zona nella quale raggruppo i servizi igienici, non so che categoria di edificio assegnargli, ma comunque per questa zona definisco la presenza anche dell'ACS.
Come dicevi, potrebbe essere corretto considerare tutti i locali dell'edificio come appartenenti alla categoria E.8.
Per un appartamento, si considera come se fosse una sola zona termica e non ho di questi dubbi, ma quando un edificio e strutturato come sopra, non capisco bene come muovermi.
Ciao
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Innanzitutto farei attenzione a non far confusione fra destinazione d'uso e zone termiche. Un servizio igienico è una funzione, non ha una propria "destinazione d'uso" ed è parte della destinazione d'uso nella quale è inserito.
Alla luce di quanto dici dovresti valutare quanto dice la normativa vigente:
"Per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili, l’obbligo di attestazione della
prestazione energetica può limitarsi alle sole porzioni di essi adibite a uffici e assimilabili ai fini
della permanenza di persone, purché scorporabili agli effetti dell'isolamento termico, sempre che le
residue porzioni siano escluse dall'obbligo ai sensi di quanto sopra indicato. L'attività agricola è
assimilabile ad attività industriale o artigianale."
Questo per quanto riguarda la normativa nazionale. A livello regionale possono poi esistere ulteriori indicazioni. Ad esempio, in Lombardia:
"3.4 L’obbligo di dotazione e allegazione dell’ Attestato di Prestazione Energetica resta escluso per:
[...]
h) gli edifici industriali e artigianali il cui utilizzo e/o le attività svolte al loro interno non prevedano la
climatizzazione.
Vins1970 ha scritto:E.8 (Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili.) e indico l'assenza di climatizzazione invernale ed estiva nonché quella di impianti di produzione di ACS.
Alla luce di quanto dici dovresti valutare quanto dice la normativa vigente:
"Per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili, l’obbligo di attestazione della
prestazione energetica può limitarsi alle sole porzioni di essi adibite a uffici e assimilabili ai fini
della permanenza di persone, purché scorporabili agli effetti dell'isolamento termico, sempre che le
residue porzioni siano escluse dall'obbligo ai sensi di quanto sopra indicato. L'attività agricola è
assimilabile ad attività industriale o artigianale."
Questo per quanto riguarda la normativa nazionale. A livello regionale possono poi esistere ulteriori indicazioni. Ad esempio, in Lombardia:
"3.4 L’obbligo di dotazione e allegazione dell’ Attestato di Prestazione Energetica resta escluso per:
[...]
h) gli edifici industriali e artigianali il cui utilizzo e/o le attività svolte al loro interno non prevedano la
climatizzazione.
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