Idea di Pierino su un argomento che non ho mai affrontato: non si potrebbe portare la sinusoide di rete a un ingresso analogico del micro, tramite un trasformatorino, e ottenere il rispetto dello zero crossing programmando opportunamente il firmware?
(forse sulla scheda non è previsto un ingresso analogico?)
Pilotare triac con microprocessore
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Paolino
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L'idea di
GuidoB non l'ho mai sperimentata; gli unici contro che ci vedo sono le armoniche sparate in rete (dovute al fatto che non hai un controllo dallo zero), la necessità di utilizzare un fotoaccoppiatore sufficientemente veloce (ma potrebbe non essere un vero e proprio punto negativo).
Una domanda: pilotando il triac in tensione, non si rischia di avere delle perdite di efficienza del dispositivo stesso?
Ciao.
Paolo.
Una domanda: pilotando il triac in tensione, non si rischia di avere delle perdite di efficienza del dispositivo stesso?
Ciao.
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Paolino
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Buongiorno e grazie per il vostro aiuto. Allora come ho detto non posso aggiungere/togliere componenti, quindi nessun trasformatorino o rivelatore di zero crossing. I triac che devo pilotare sono 8. Quello che non riesco a capire è come "dimmerare" il carico.
Non riesco a venirne a capo senza l'uso del zero crossing
Non riesco a venirne a capo senza l'uso del zero crossing
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sorecaro ha scritto: Non riesco a venirne a capo senza l'uso del zero crossing
Probabilmente perché non si può.
Il triac si accende quando vuoi tu e si spegne quanlo lo vuole la frequenza di rete. Senza sincronizzarsi con quest'ultima non puoi determinare il rapporto tra tempo acceso e tempo spento.
Ci sono momenti dove bisogna arrendersi all'evidenza e o si accetta di modificare in qualche modo la scheda o la si butta e la si rifà.
Boiler
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L'idea di GuidoB non l'ho mai sperimentata; gli unici contro che ci vedo sono le armoniche sparate in rete (dovute al fatto che non hai un controllo dallo zero), la necessità di utilizzare un fotoaccoppiatore sufficientemente veloce (ma potrebbe non essere un vero e proprio punto negativo).
Per la rete non cambia nulla, solamente il controllo dei passaggi per lo 0 viene fatto dal circuito di innesco e non dal micro stesso.
In alternativa, se si vuol rinunciare al controllo dello zero crossing, occorre utilizzare dei semiconduttori che a differenza dei triac abbiano anche capacità di spegnimento.
A quel punto si potrebbe semplicemente realizzare un controllo in PWM sovrapposto alla fondamentale.
Per il contributo armonico in rete prodotto, questo sarebbe molto più semplicemente filtrabile rispetto al circuito con tiristori, a patto di utilizzare una frequenza abbastanza distante dai 50hz per la modulazione...
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un piccolo monito per chi "ingegnerizza" senza concedere un minimo di margine e tolleranza.sorecaro ha scritto:Hai perfettamente ragione, ma bisogna provarle tutte![]()
quasi sicuramente farò modificare la scheda
Al netto dell'indisponibilità di pin la scheda sarebbe comunque destinata a modifiche, ma nelle scelte un po' di spare andrebbero sempre considerati, così come andrebbe previsto il rilevamento del passaggio dallo zero se ricorri a certi componenti.
Saluti
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WALTERmwp
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Walter purtroppo la scheda me l'hanno data così. Non l'ho costruita io ne tanto meno fatto schema o altro. L'unico pin disponibile che ho è il pin RA2 ( PIC 16f628a) ma non so se può essere utile per quello che devo fare. Ora leggo il Data sheet e poi vediamo
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non è logico tu scriva di non averne a disposizione, privando gli utenti d'una informazione perché non sapresti come impiegare le risorse; elencale, valuteranno gli altri se ricorrervici, ti pare ?sorecaro ha scritto:(...) L'unico pin disponibile che ho è il pin RA2 ( PIC 16f628a) ma non so se può essere utile per quello che devo fare (...)
A meno che tu non ti sia riproposto di coinvolgere in un esercizio mentale, un volo pindarico.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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