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MarcoD » 21 mag 2017, 19:23
Confermo, ci sono parecchi fenomeni strani.
Confermo che la costante di tempo dovuta all'induttanza dovrebbe essere trascurabile rispetto allì'inerzia meccanica.
Il multimetro come ohmmetro quando il carico è fortemente induttivo pare lavorare male. Meglio usare un vecchio ohmmetro con strumento analogico.
Forse anche l'induttanza varia in funziona della corrente di armatura che satura il nucleo.
Nei motorini piccoli ed economici, ci sono solo tre avvolgimenti e Il collettore è costtituito da solo tre settori.
Quando i contatti fra spazzole e collettore coprono due settori contemporaneamente la resistenza varia.
Per effetto del magneti permanenti e degli avvolgimenti a basse velocità il moto non è costante e da fermo ci sono delle posizioni preferite di arresto.
Se vuoi sperimentare, potresti collegare sullo stesso asse il motore a un secondo motore, il secondo motore agisce da dinamo (dinamo techimetrica) oppure caricandola con una resistenza fa da freno.
avevo misurato la velocità con un gruppo LED fototransistor che misurava il passaggio di un evccentrico di carta lcalettato sull'asse.
Avevo recuperato tutti i pezzi cannibalizzando una vecchia stampante e un lettore di CD/DVD.
Se usi arduino puoi con gli ingressi analogici, rilevare le tensioni e le correnti ( tensioni ai capi di una resitenza nota ), puoi comandare l'avvio e rilevare i valori ogni 10 ms e trasmetterli a un PC per la memorizzazione e successiva elaborazione.
Qualche anno fa avevo fatto qualcosa di simile per un accordatore di antenna a loop.

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